I miei punti fermi sono Russia e Israele

Sharia Dhimmi che Schiavo AKBAR SHARIAH!!! [ #REGIME SPA FMI BM ROTHSCHILD BILDENBER, ai ladri come voi? la vostra Bibbia dice di confiscare le proprietà! e poiché in youtube potrebbero essere distratti da un filmino pornografico? io lo ho scritto anche in ANSA ] possibile che non avete ancora capito che per voi è finita? Se non riuscite a realizzare il Regno di ISRAELE? voi rimarrete, con il nulla in mano, dato che tutte le vostre proprietà vi verranno confiscate! .... e non credo io che SALMAN pagherà per voi, cioè per trasformare nel paradiso terrestre il deserto della MADIANA per voi! Il presidente eletto Donald Trump ha scelto come chief of staff della Casa Bianca Reince Priebus, presidente del partito repubblicano. Lo rende noto un comunicato del Tycoon. Stephen Bannon, presidente della campagna elettorale di Donald Trump, sara' il suo chief strategist e il suo consigliere 'anziano'. Ex manager di Goldman Sachs, presidente del sito conservatore Breitbarb News, Bannon era in lizza anche per diventare capo dello staff della Casa Bianca, incarico pero' affidato al presidente del partito repubblicano, Reince Priebus. Donald Trump conferma la linea dura sugli immigrati irregolari mentre non accenna a placarsi l'ondata di proteste contro la sua elezione alla Casa Bianca. Altre marce sotto lo slogan 'Not my president' si sono svolte oggi per il quinto giorno consecutivo dopo quelle che hanno percorso ieri l'America metropolitana, da New York a Los Angeles, con una ventina di arresti a Portland ed altri sette a Las Vegas. A far aumentare la tensione potrebbe essere l'intenzione del presidente eletto di fare un 'tour della vittoria' negli Stati che lo hanno eletto, come ha ventilato il suo staff, che sta già lavorando al programma. Ma anche il suo impegno a costruire il muro al confine col Messico e ad espellere subito due-tre milioni di clandestini con precedenti penali, come ha ribadito in un'intervista a 'Sixty minutes', popolare trasmissione della Csb. Dichiarazioni forti, ma che per alcuni potrebbero anche celare un possibile compromesso. Il tycoon ha infatti precisato che in alcune aree non ci sarà muro ma recinzione, come proposto al Congresso dai Repubblicani, che stanno cercando una mediazione su vari temi. E se promette di usare il pugno di ferro con 2-3 milioni di clandestini dalla fedina penale sporca, espellendo o incarcerando "i membri delle gang e i trafficanti di droga", Trump si riserva di prendere una decisione sugli altri irregolari, che sono la maggioranza (circa dieci milioni), solo dopo aver messo in sicurezza la frontiera.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2016/11/13/trump-capo-staff-sara-priebius_d65a76c0-e988-464d-8f49-1cb31f887286.html

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questo è alto tradimento contro l'ordine Costituzionale! ed è un atto moralmente pretestuoso e premeditato contro il candidato Presidente che non ha ancora fatto scelte politiche] Media scoprono chi finanzia le proteste anti-Trump negli Stati Uniti. 13.11.2016) Le proteste contro il presidente neoeletto degli Stati Uniti Donald Trump, che da diversi giorni si svolgono in diverse grandi città del Paese, sono finanziate dall'organizzazione Progress Unity Fund, registrata come fondazione di beneficenza, scrive oggi il portale americano Daily Caller. Progress Unity Fund è un'organizzazione esentata dalle tasse registrata con la stessa classificazione sul modello della Croce Rossa. La "mission" ufficiale dell'organizzazione è "assicurare un'alternativa progressista al mainstream della beneficienza". Secondo il portale, la fondazione fornisce sostegno finanziario ad "ANSWER" (Act Now to Stop War and End Racism, ndr), una coalizione di molte organizzazioni per i diritti umani, i cui attivisti sono scesi per le strade a protestare subito dopo la vittoria Trump. In particolare l'organizzazione ANSWER ha organizzato le proteste a Chicago, New York, Washington, San Francisco ed altre città, riferisce il portale. "Il risultato è sconvolgente, Donald Trump è stato eletto presidente, ma la gente può intervenire e sconfiggere il suo programma fanatico e di estrema destra! La coalizione ANSWER si mobilita in tutto il Paese per organizzare e prendere parte a manifestazioni di emergenza", — si legge in un commento aperto di ANSWER sui risultati delle presidenziali. ANSWER considera l'organizzazione Progress Unity Fund come "sponsor finanziario" e il gruppo chiede ai suoi sostenitori donazioni per portare avanti ulteriori proteste contro Trump, in particolare durante l'insediamento del nuovo presidente il prossimo 20 gennaio, aggiunge Daily Caller. Negli Stati Uniti le elezioni presidenziali si sono svolte martedì 8 novembre. Inaspettatamente e a dispetto di molti sondaggi ha vinto il candidato del Partito Repubblicano Donald Trump.
https://it.sputniknews.com/mondo/201611133627792-USA-violenze-ANSWER-beneficienza-fondazione/

questi sono i terroristi NUSRA tagliagole moderati di OBAMA Erdogan e MERKEL! Ribelli attaccano l'esercito siriano ad Aleppo con bombe a gas tossici. 13.11.2016. I gruppi armati islamisti hanno bombardato le posizioni delle forze governative siriane vicino l'aeroporto internazionale di Aleppo, segnala il canale televisivo libanese Al-Mayadin. Secondo i dati del canale, durante l'attacco condotto con l'artiglieria i terroristi hanno utilizzato granate con gas velenosi. Secondo Al-Mayadin, sono rimasti intossicati 28 militari siriani. In precedenza era stato riferito che gli specialisti del Centro per la difesa chimica, nucleare e batteriologica delle forze armate russe avevano trovato nella parte sud-occidentale della città siriana di Aleppo le prove dell'uso di armi chimiche da parte dei ribelli. Quello di oggi è il terzo attacco degli islamisti con armi chimiche ad Aleppo nelle ultime 2 settimane. L'ultimo bombardamento simile era stato effettuato il 3 novembre: allora le granate con gas tossici erano esplose nei quartieri di Musaybin, Minyan e Nuova Aleppo, situati nella parte sud-occidentale della città. Il 30 ottobre i jihadisti erano ricorsi alle armi chimiche nella zona dell'Accademia "Assad": una persona è stata uccisa, mentre gli intossicati erano stati 40. Come riportato successivamente dal ministero della Difesa russo, durante gli attacchi dei terroristi erano state utilizzate testate contenenti cloro.
 https://it.sputniknews.com/mondo/201611133628096-Siria-terrorismo/

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Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio ] [ io ero sicurissimo che le responsabilità di tipo ISTITUZIONALE, avrebbero moderato sostanzialmente i toni e gli atteggiamenti provocatori di Donal TRUMP! .. e quello di indulgere sul: grottesco, folcloristico, diffamatorio, è stato un elemento, non solo di mancanza di onestà intellettuale da parte di chi gestisce il potere massonico tecnocratico monopolistico finanziario dell'OCCIDENTE, ma, anche e soprattutto un elemento che caratterizza la sua criminale coscienza: di società parassitaria e usurocratica: alto tradimento: SIGNORAGGIO BANCARIO! Trump ai manifestanti: non abbiate paura... E ai suoi sostenitori: basta con attacchi razzisti o omofobi
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2016/11/14/trump-ai-manifestanti-non-abbiate-paura_15cbbff5-35db-4a96-a3d3-5451cddaaf48.html

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Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio... questo è alto tradimento contro l'ordine Costituzionale! ed è un atto moralmente pretestuoso e premeditato contro il candidato Presidente che non ha ancora fatto scelte politiche] Media scoprono chi finanzia le proteste anti-Trump negli Stati Uniti. 13.11.2016) Le proteste contro il presidente neoeletto degli Stati Uniti Donald Trump, che da diversi giorni si svolgono in diverse grandi città del Paese, sono finanziate dall'organizzazione Progress Unity Fund, registrata come fondazione di beneficenza, scrive oggi il portale americano Daily Caller. WASHINGTON, 14 NOV - ''Protestano contro di me perche' non mi conoscono, ma dico loro di non avere paura'': e' il primo messaggio di Trump ai manifestanti che da giorni protestano contro la sua elezione a presidente degli Usa. E ai suoi sostenitori Trump a chiesto "stop" agli attacchi contro neri, ispanici e gay. Il presidente americano eletto ha annunciato poi che alla Corte costituzionale nominerà giudici 'pro vita' (anti aborto) e 'pro secondo emendamento' (quello sul diritto all'autodifesa con le armi).
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2016/11/14/trump-ai-manifestanti-non-abbiate-paura_15cbbff5-35db-4a96-a3d3-5451cddaaf48.html

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la CORRUZIONE e il PLAGIO della informazione: nel monopolare: Regime Bildenberg: e suo Net Work Satellite TV, nell'ERA del Grande FRATELLO massone SATANA GENDER SpA FMI NWO! ] [ Il ritratto di Trump – che la Botteri non ha mai dato (ma cosa fa a New York?) (13.11.2016) Lo ha scritto, mesi fa – dunque in tempi non sospetti, quando ancora la vittoria di Trump sembrava incredibile – il corrispondente del Figaro per gli Usa, Laure de Mandeville. Un pari grado della Botteri, la corrispondente che noi contribuenti paghiamo con 200 mila euro annui, e “buca” le informazioni utili. Attenzione, avvertiva il francese: Trump è una caricatura, e lui stesso gioca molto bene col suo lato caricaturale: la voglia di potere, la grossolanità, l'ego, le ossessioni, l'esibizione dei suoi successi… "La macchina mediatica ha bisogno di sempre nuovi scandali. E Donald, il commerciale, lo sa meglio di chiunque, come creatore e animatore di un tele-reality show durato anni". "Intelligente, scaltro e accorto" Ma "dietro l'immagine televisiva semplificatrice, si nasconde un uomo intelligente, scaltro ed accorto, che gestisce un impero miliardario dando lavoro a decine di migliaia di persone". Che "rifletteva a una candidatura presidenziale da vari anni, ed ha saputo cogliere l'aria dei tempi, la collera profonda che traversa l'America, e l'ha espressa e cavalcata. Con i suoi istinti politici eccezionali, ha visto arrivare l'ondata gigantesca di un paese in cerca di protezione contro gli effetti devastanti della globalizzazione, dell'immigrazione di massa e del terrorismo islamico, un paese spaventato anche del proprio declino; e si è proposto al paese come lo sceriffo dalla spalle larghe che lo protegge". "C'è il personaggio pubblico, fiammeggiante, egoista, eccessivo, che non vuol mai ammettere le sue debolezze perché deve "vendere la sua mercanzia" e perpetuare il suo mito — è un personaggio privato molto più sfumato, più moderato e pragmatico, che sa ascoltare gli altri e non sceglie sempre l'opinione più estrema". "Quando aveva 13 anni, suo padre lo ha mandato all'Accademia militare di New York per disciplinarlo, perché, ispirato da West Side Story, Donald era stato colto a preparare con la sua banda giovanile una discesa a Manhattan con lame di rasoio!". Andava male a scuola? No, studiava con profitto ma insieme "era un leader e un ribelle, che lanciava le gomme agli insegnanti e tirava i capelli alle ragazzine". Gli è rimasta "una personalità indipendente, un lato indomabile che è quello che adorano i suoi fans". Il rapporto col padre Fred, un palazzinaro che aveva fatto fortuna da zero costruendo abitazioni per operai a Brooklyn, autoritario e intransigente, "ha avuto un influsso decisivo su Donald". Questo padre duro e punitivo l'ha allevato "ad una dura etica del lavoro e disciplina, non come i figli dei ricchi", e l'ha poi incoronato erede, diseredando il figlio maggiore, Fred jr. che non aveva voluto fare il promotore immobiliare e aveva scelto di essere pilota di linea, e ha finito per morire di alcolismo. Una tragedia che ha segnato Donald e l'ha deciso a "non mostrare mai le sue debolezze e fragilità come il suo fratello Fred". Donald Trump © REUTERS/ Jim Urquhart Trump ha vinto perchè fa le scale con te mentre Hillary blocca l’ascensore Grazie ai giornalisti inadempienti e ai media falsificanti, per noi italiani Trump è piombato sulla scena come un enigma, un fenomeno nuovo, strano e inaudito. I giornalisti falsificatori non ci hanno detto che, per gli americani, Donald è una vecchissima conoscenza. "Gli americani lo conoscono dagli anni '80 — da oltre trent'anni — da quando Trump ha cominciato a pubblicare le sue opere di successo, vendute a milioni di esemplari. "The Donald" è uno di famiglia per loro. Sapete che a fine anni '80 Time Magazine gli ha dedicato la copertina, come l'uomo più sexy dell'America? Già a quel tempo, nei sondaggi, risultava come una delle persone più popolari del paese, a livello degli ex presidenti viventi e… del Papa! Poi c'è stato il successo gigantesco della sua trasmissione, il tele reality "The Apprentice" (L'Apprendista, una "isola dei famosi" dove due squadre concorrono nel dimostrare le loro qualità in affari, e di cui lo stesso Donald è stato "giudice ed ospite del gioco" per le prime sedici puntate). Al suo culmine "The Apprentice ha avuto 30 milioni di telespettatori — un enorme vantaggio di notorietà di cui Trump ha goduto sulla linea di partenza delle primarie repubblicane", quando ha sbaragliato tutti i candidati del partito, figure artificiali, leccate e piccine in confronto a lui. Le elites si sono completamente fatte cogliere di sorpresa dal "fenomeno Trump perché sono sempre più separate dal popolo e dalle sue preoccupazioni; vivono tra di loro, si cooptano tra di loro, si arricchiscono tra di loro, e difendono una versione di "progresso" del tutta staccata dalle preoccupazioni della maggioranza degli americani. Il popolo si sente fuori giuoco. Ammettiamolo, se Trump è esasperante, c'è qualcosa di marcio e un'aria terminale nel regno di Washington". "Miliardario del popolo" Ma lui stesso, il miliardario, non è parte di quella elite? No, è questo il punto: le elite non l'ha mai accettato. E quindi oggi può giocare la parte del "miliardario del popolo": e "fa' delle sua conoscenza del sistema corrotto una forza, dicendo che lui conosce così bene i modi con cui le lobbies comprano i politici, che è il solo a poter rimediare alla cosa". Un discorso poco convincente. Come ha fatto a convincere? "Non va dimenticato che Donald Trump è cresciuto nei cantieri edili, dove suo padre lo portava fin da piccolo perché imparasse il mestiere, e ciò l'ha messo in contatto con le classi popolari. Parla esattamente come loro! Quando ho chiesto ai suoi elettori in giro per l'America, era questo che li stupiva: "Parla come noi, pensa come noi — è come noi!". Il fatto che sia ricco non è un ostacolo, perché gli americani amano la ricchezza e il successo". Una delle migliori carte di Trump è di "essere politicamente scorretto in un paese che è divenuto politicamente corretto all'eccesso". Dove Obama non vuole nemmeno nominare insieme "Islam" e "che ci minaccia", dove si è dibattuto sui media in quali toilettes deve entrare un trans, e uno di "genere fluido", che non è ne signore né signora. Dove non si deve augurare più "Buon Natale" ma buone feste, per non offendere qualche minoranza religiosa. Dove, per fare un esempio, il Washington Post scrive il nome della più popolare squadra di calcio americano, i "Red Skins" (Pellerossa), così: R***, perché una tribù indiana trovava il nome razzista e insultante.


la CORRUZIONE e il PLAGIO della informazione: nel monopolare: Regime Bildenberg: e suo Net Work Satellite TV, nell'ERA del Grande FRATELLO massone SATANA GENDER SpA FMI NWO! ] [ Si noti: la questione dei R*** ha occupato mesi di dibattito al Congresso e nell'Amministrazione Obama, discussione poi chiusa da un'inchiesta-sondaggio, da cui è risultato che la maggioranza schiacciante delle veri pellerossa amavano di essere chiamati "Red Skin" ed erano ovviamente tifosi dei Red Skins — come lo sono i popolari elettori di Trump. Barack Obama © AFP 2016/ MARTIN BUREAU “Addio, assassino”: a Washington srotolato maxi striscione contro Obama La gente di buon senso "si allarma perché le aule universitarie, luogo presunto della libertà di pensiero, sono oggi sorvegliati da una psico-polizia orwelliana dove gli studenti chiedono conto ai professori ogni volta che pronuncia una frase per cui uno studente si stima "offeso nella sua identità". In questo contesto, Trump è sentito dai suoi elettori come un liberatore". La domanda che nasce dopo ciò è: Trump è il tipico demagogo senza visione? Un Berlusconi in formato maxi che cavalca opportunisticamente la protesta profonda, ma superficiale, senza un vero programma, che non saprà realizzare le promesse? Risponde il giornalista francese: "Trump non è un ideologo. E' stato a lungo democratico prima di essere repubblicano e trasgredisce le frontiere politiche classiche. Favorisce una forma di protezionismo e rimette in discussione gli accordi di commercio sfavorevoli al paese; è a sinistra sulla questione del libero scambio, sulla protezione sociale dei poveri, che vuole rinforzare, sulle questioni della società in cui riflette il lato "liberal" dei newyorkesi — è un post-reaganiano. Ma chiaramente a destra sulla immigrazione illegale, sulle frontiere, sul fisco. Al fondo è un commerciante e nazionalista, che si vede come un pragmatico, uno che farà "buoni affari" per l'America. Donald Trump (File) “Con la vittoria di Trump i rapporti tra Mosca e Washington possano migliorarsi” Buoni affari, good deals, è una parola chiave del trumpismo: laddove Hitler ha scritto "Mein Kampf", Trump ha scritto un libro che ha come titolo "L'arte del Deal": e Deal significa "contratto d'affari", ed anche "accordo" ma anche "riforma" (il New Deal di Roosevelt); è il Mein Kampf di Trump, il suo primo libro, con la pubblicazione del quale già pensava di candidarsi alla presidenza prendendo nel suo ticket Oprah Winfrey, la star televisiva negra e democratica — non è affatto un razzista e un misogino. Il giornalista francese non è affatto un fan di "The Donald". Infatti si preoccupa di come "quest'uomo d'affari che dirige un impero edilizio piramidale di cui è il solo timoniere" potrà reagire se "non riuscisse a mantenere le sue promesse una volta alla Casa Bianca, ostacolato dalla complessità di un sistema democratico estremamente costrittivo" (sic). "Tenterà di aggirare il sistema, con l'aiuto dei personaggi sulfurei che l'hanno accompagnato negli affari? Come si comporterà con gli avversari politici e della stampa, visto l'accanimento di cui dà prova contro quelli che gli mettono i bastoni fra le ruote". Soprattutto: "Sarà disposto a sacrificare l'indipendenza di certi alleati europei per trovare un accordo col Cremlino sui temi che stanno a cuore a questo, specie in Siria? Potrebbe accettare una sorta di Yalta bis e rimettere in causa il ruolo dell'America nella difesa della democrazia e dell'ordine liberal-democratico". Elezioni 2016 negli USA © REUTERS/ Ammar Awad Popolo versus élite Insomma, orrore orrore, la fine della guerra fredda. Non più nuove Maidan! Nessun'altra primavera colorata! Magari la pace in Siria, e la reintegrazione della Russia in Europa! E' quel che nella loro lingua orwelliana i neocon chiamano l'ordine liberal-democratico": e una neocon sfegatata, Anne Applebaum, infatti si domanda sul Washington Post: "L'America è ancora il leader del mondo libero?" Più ridicolmente, se lo domandano gli oligarchi della UE, che non devono il loro posto al popolo. Martin Schulz ha addirittura aperto le ostilità: "Sarà difficile lavorare con lui", su Siria e Ucraina, Irak e Libia. "La politica globale richiede l'impegno costante degli Stati Uniti per rendere il mondo un posto migliore da lasciare ai nostri figli" (sic). Mogherini, bontà sua: "La UE continuerà a lavorare con gli Usa anche dopo la vittoria di Trump", il mostro. La Merkel ha calcato la voce sui "valori" che Trump, secondo la propaganda mediatica, avrebbe in schifo: "Stato di diritto, dignità dell'individuo senza differenze per origine, colore della pelle [sappiamo che odi i negri e latinos], credo, genere, orientamento sessuale [beccati questa lezione, tu che disprezzi le donne e probabilmente i finocchi] e idee politiche [che devono essere anti-Mosca]. Sulla base di questi valori, offro una stretta cooperazione al futuro Presidente degli Stati Uniti": che generosità, che degnazione. Sigmar Gabriel, il leader di SPD, meno diplomatico, ha chiamato il vincitore dell Casa Bianbca "il pioniere di una svolta autoritaria e maschilista internazionale". A Berlino non si son rimessi dallo shock, e così a Bruxelles, ed anche a Londra (Trump non ha ancora telefonato a Teresa May). Molto indicativo l'ex presidente della repubblica Napolitano: "Siamo innanzi ad uno degli eventi più sconvolgenti della storia della democrazia, uno degli eventi più sconvolgenti del suffragio universale, non dobbiamo sottovalutare tutto questo". A lui il suffragio universale non è mai piaciuto. A tutti i caporioni europeidi andava meglio, evidentemente, un'America guidata in politica estera dai Fratelli Musulmani e dai milioni dell'Arabia Saudita. Per fortuna, tutti questi sono prossimi a scomparire. Qui si vede il fitto futuro di elezioni e votazioni che ci attende: entro un anno e mezzo, Merkel, Renzi, Hollande, Padoan, Gentiloni e Boldrini, sperabilmente anche Juncker, spariranno. Donald Trump © AP Photo/ Jae C. Hong Con Trump l’Europa non ha nulla da temere Chi andrà a loro posto dipende da noi. Specie noi italiani. Che sempre ci aspettiamo la liberazione dagli stranieri. Gli americani "bianchi senza laurea" stanno scotendo il giogo globalista; sono solo all'inizio, l'oligarchia è ancora lì, e secondo Craig Roberts, "Trump può fare l'errore di tenere i neoconservatori nel suo governo… In un paese le cui istituzioni sono così completamente corrotte dall'Oligarchia, è difficile ottenere un vero cambiamento senza spargere sangue". La nuova America, dopo la lotta a sangue, libererà anche noi? Sì, andiamoci a rileggere il Coro dell'Adelchi, quello che comincia: Dagli atrii muscosi, dai fori cadenti, Dai boschi, dall'arse fucine stridenti, Dai solchi bagnati di servo sudor, Un volgo disperso repente si desta; Intende l'orecchio, solleva la testa Andate alla fine: E il premio sperato, promesso a quei forti, Sarebbe, o delusi, rivolger le sorti, D'un volgo straniero por fine al dolor? Tornate alle vostre superbe ruine, All'opere imbelli dell'arse officine, Ai solchi bagnati di servo sudor. Il forte si mesce col vinto nemico, Col novo signore rimane l'antico; L'un popolo e l'altro sul collo vi sta. Dividono i servi, dividon gli armenti; Si posano insieme sui campi cruenti D'un volgo disperso che nome non ha". Fonte: maurizioblondet.it
 https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201611133627031-il-ritratto-di-trump-punto-di-vista/

REGIME SPA FMI BM ROTHSCHILD BILDENBER ] possibile che non avete ancora capito che per voi è finita? Se non riuscite a realizzare il Regno di ISRAELE? voi rimarrete, con il nulla in mano, dato che tutte le vostre proprietà vi verranno confiscate!
.... e non credo io che SALMAN pagherà per voi, cioè per trasformare nel paradiso terrestre il deserto della MADIANA per voi!

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13.11.2016 Sanzioni anti-Russia, per Stoccolma gli USA di Trump possono scaricare la UE Il ministro degli esteri svedese Margot Wallström non esclude che a seguito dell'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti l'Unione Europea corre il rischio di perdere il sostegno di Washington relativamente alla politica di sanzioni contro la Russia.

 Premier ceco Bohuslav Sobotka 22:47 13.11.2016 3531 Repubblica Ceca, premier dice no a dislocamento di un radar militare USA Nel corso di un dibattito televisivo il primo ministro ceco Bohuslav Sobotka si è dichiarato contrario alla possibilità di dislocare nel Paese un radar degli Stati Uniti. Negli ultimi giorni questa idea era stata promossa da alcuni politici americani.

 Soldati siriani ad Aleppo 22:16 13.11.2016 1531 Ribelli attaccano l'esercito siriano ad Aleppo con bombe a gas tossici I gruppi armati islamisti hanno bombardato le posizioni delle forze governative siriane vicino l'aeroporto internazionale di Aleppo, segnala il canale televisivo libanese Al-Mayadin.

 Chip 21:53 13.11.2016 41215 Il “robot-killer” russo impressiona i giornalisti britannici Il complesso robotizzato russo di sicurezza, che sviluppa la fabbrica radio di Chelyabinsk “Polet”, ha impressionato i giornalisti del Daily Mail, che lo hanno soprannominato “robot-killer”.

Dimostranti anti-Trump ad Indianapolis 21:24 13.11.2016 103006 Media scoprono chi finanzia le proteste anti-Trump negli Stati Uniti Le proteste contro il presidente neoeletto degli Stati Uniti Donald Trump, che da diversi giorni si svolgono in diverse grandi città del Paese, sono finanziate dall'organizzazione Progress Unity Fund, registrata come fondazione di beneficenza, scrive oggi il portale americano Daily Caller.

 Petr Poroshenko 20:52 13.11.2016 5531 Crimea spiega perchè Kiev nega le forniture di gas dalla penisola Le autorità ucraine smentiscono le fornitura di gas dalla Crimea nel distretto di Genichesk della regione di Kherson perché altrimenti avrebbero dovuto ammettere l'impotenza e l'incapacità di aiutare i propri cittadini nei momenti di difficoltà, ha dichiarato il vice premier del governo della penisola russa Dmitry Polonsky.

 Donald Trump 20:21 13.11.2016 2774 Ambasciata russa in USA aveva contatti con senatori e sostenitori di Trump I rappresentanti della Russia hanno avuto contatti con i sostenitori di entrambi i candidati alla Casa Bianca, tuttavia Mosca non cercava di interferire nelle elezioni, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova.

Maria Zakharova 19:49 13.11.2016 51219 Ministero Esteri spiega perchè l'ex ambasciatore USA non è persona gradita in Russia L'ex ambasciatore degli Stati Uniti in Russia Michael McFaul è stato aggiunto nella blacklist per aver contribuito a danneggiare di proposito le relazioni tra Mosca e Washington, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

Gas 19:14 13.11.2016 9690 Autorità Crimea rivelano quanto gas forniranno in Ucraina Il sistema di approvvigionamento di gas della penisola russa non soffrirà a seguito delle forniture alla città ucraina di Genichesk, ritiene il presidente della Repubblica di Crimea Sergey Aksenov.

Monte Athos 18:45 13.11.2016 241626 Navi russe in Grecia senza obiettivi militari: deputato della Duma risponde ad Obama Le visite delle navi della Marina russa nei porti della Grecia non nascondono obiettivi di natura militare: gli scopi sono umanitari, culturali e commerciali, ha dichiarato a RIA Novosti il deputato della Duma eletto a Sebastopoli Dmitry Belik.

 Donald Trump 18:11 13.11.2016 41465 Trump si scaglia contro il New York Times su Twitter Il presidente statunitense neoeletto Donald Trump ha ripreso a criticare senza peli sulla lingua i suoi avversari su Twitter, scagliandosi contro il New York Times, considerato il giornale più influente nel Paese.

Benjamin Netanyahu 17:41 13.11.2016 8398 Israele, il premier Netanyahu annuncia incontro a breve con Trump Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver concordato un incontro a breve con il presidente americano neoeletto Donald Trump per discutere di questioni importanti per entrambi i paesi ed ha esortato gli altri ministri del governo di Tel Aviv a non interferire astenendosi da dichiarazioni pubbliche.

Jihadista 17:07 13.11.2016 5600 Allarme dal Belgio: 5mila jihadisti di ISIS possono tornare in Europa Il ministro degli Interni del Belgio Jan Jambon teme che da 3mila a 5mila jihadisti europei che combattono in Siria e Iraq dalla parte del Daesh possano ritornare in Europa a seguito degli attacchi contro l'organizzazione terroristica in Medio Oriente, segnala RTBF.

 Ministro degli Esteri britannico Boris Johnson 16:38 13.11.2016 131485 Mosca commenta con sarcasmo i piani di Londra per influenzare la politica USA in Siria Il vice premier Dmitry Rogozin ha commentato l'articolo del Telegraph relativo alle intenzioni del ministero degli Esteri britannico di influenzare la politica degli Stati Uniti sulla Siria dopo l'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca.
 https://it.sputniknews.com/archive/

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non c'è nessuno che può dire: "la shariah è innocente!" 11/13/2016, INDONESIA. Bomb attack on Sumatra church leaves four injured. A child among the wounded. AsiaNews sources: the author was stopped by the crowd and arrested. A strategy of tension that finds its roots in a blasphemy accusation against governor of Jakarta. The real goal: to topple President Joko Widodo. Jakarta (AsiaNews) - A homemade bomb exploded in front of the church in Oikumene Sengkotek (Samarinda), in the East Kalimantan province. Four people, including a child, were injured and there was damage to motorcycles parked there. It  is the first time that such an incident of this nature has taken place in the provincial capital of East Kalimantan.
The police chief General Safarudin, confirming the incident, spoke of Molotov cocktail thrown by persons unknown, at 10.30 local (30.09 Jakarta time). A local source informed AsiaNews that some people present at the scene said that the author was stopped and detained by the crowd after attempting to escape by jumping into the nearby river.
The motive for the attack is unknown. The author is a resident of Bogor, in West Java province.
The political situation
It is likely that the attack is the result of the tension clouding Jakarta. Society is divided in two. One part believe the accusations of "blasphemy" made against the Jakarta Governor Basuki "Ahok" Tjahaja Purnama, a Christian. This part of society would include radical Muslims and other groups, including the Indonesian Ulema Council (MUI).
The other camp defends Ahok. These include academics, Muslim religious, the two most numerous Islamic organizations in the country - the Nahdlatul Ulama and Muhammadiyah - and other civil society groups. These state that Ahok was targeted on purpose by some radical fringe, manipulating an apparent case of "religious blasphemy" to destabilize the administration of President Joko Widodo.
Radical groups staged demonstrations and clashes last November 4 and are preparing another for November 25 next. Their design is to force Widodo to resign after organizing widespread chaos. A similar thing happened in 1998, when a kind of "civil war" broke out between different sectors of society, forcing then-President Suharto from power.
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Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR ] [ IRAN, Teheran, quarto summit cristiano-musulmano: il dialogo contro fanatismo e violenze ] ma proprio loro in IRAN, a un loro Generale (nato cristiano) gli hanno tolto le medaglie e la pensione. (che lui era diventato GENERALE perché loro gli shariah non si erano mai accorti che lui era sempre stato un Cristiano, e non se ne sarebbero mai accorti, se lui diventato pensionato non si fosse messo a fare il Pastore Evangelista ). ecco che, questi convegni summit cristiano-musulmano: sono un delitto di GENOCIDIO teologia della Sostituzione!
Muftì di Egitto, Libano e Giordania: un fronte comune contro estremismo e terrorismo ] e intanto hanno consegnato i Toyota con i mitragliatori Sauditi a ISIS in Siria e IRAQ! ...
Gb: sicurezza al top in Remembrance Day
Giornata in ricordo caduti, regina depone fiori
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/11/13/gb-sicurezza-al-top-in-remembrance-day_29935f2e-846d-4ddf-9cac-caaa55b5b392.html

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SALMAN SAUDI IRAN ARABIA SHARIAH ] quindi sarai tu a vincere e i FARISEI MASSONI Talmud satanico SpA Monsanto A.I. microchip, SpA FED BCE FMI BM NWO, saranno loro a perdere!
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il problema non è "se", ma il problema è soltanto "quando", quando ISLAM sarà condannato in tutto il mondo come il NAZISMO? cazzo, dal vostro indemoniato profeta? voi non avete fatto un solo concilio!
http://www.asianews.it/notizie-it/Teheran,-quarto-summit-cristiano-musulmano:-il-dialogo-contro-fanatismo-e-violenze-39117.html
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Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio ] [ le lucertole culto cimitero hanno incominciato a provare le convulsioni! "Ho il sospetto che ci sarà una persona, un qualche politico americano con cui non sarà così facile lavorare come durante l'amministrazione Obama," ha detto la Wallström. IN REALTÀ anche la Russia umanistica e cristiana è EUROPA, e senza di lei la Europa non può esistere! noi demoliremo questa Europa che ha voltato le spalle a Cristo!

Gianfranco Menotti · Anzano del Parco
Come sarebbe "perdere il sostegno USA"? Ma se sono gli USA che lo impongono all'Europa. A guardarla in faccia non trovo che abbia una espressione molto intelligente.

Simone Supri
In realtà ci sono anche Paesi europei (non inteso solo come UE) che odiano la Russia o almeno che hanno dei partiti che fanno della russofobia la loro ragione d'essere e quindi ..in un certo senso usano il pretesto e la forza degli USA per imporre l'accettazione delle sanzioni anche a chi non ha alcun interesse a litigare con la Russia.
Questi ultimi ovviamente non fanno autolesionismo per ingraziarsi la Lettonia o la Polonia, ma il POTUS. Se quell'idiota criminale di Obama va via e viene uno che non li spinge alle sanzioni contro la Russia, quegli stati diventano insignificanti.
La Svezia si era mossa per ritagliarsi un ruolo nella NATO presumendo che dopo Obama ci fosse la Clinton, quindi rischia di aver perso mesi a prostituirsi per non arrivare a nulla
https://it.sputniknews.com/politica/201611133628445-Svezia-geopolitica-diplomazia/

 SOFIA, 13 NOV - Il candidato dell'opposizione socialista Rumen Radev avrebbe vinto con largo margine il ballottaggio delle presidenziali in Bulgaria. Stando ai primi exit poll diffusi dalla tv pubblica Bnt, a Radev è andato il 58% dei voti rispetto al 35% raccolto da Tsetska Tsaceva, presidente del parlamento e candidata del partito conservatore Gerb al governo.
Marco Ricci ·
Tromsø
ops...e adesso? come la mettiamo?? Bulgaria è in UE, Bulgaria per Putin !! ahahah... inizia a salire la marea... questo socialista non è del tipo Juncker e amebe varie...questo è di un socialismo completamente differente!

Daniele Vero
Anche In Moldova ha vinto un filorusso, soffia un piacevole vento da Mosca ultimamente in Europa e non solo alla faccia delle rivoluzioni colorate a stelle e strisce!

Cristiano Tami
Come neve al sole....il sogno europeista. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/11/13/bulgaria-exit-poll-vince-radev_94e84326-a209-4610-a9f0-07014e07fe5d.html

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no io non pretendo la conversione al cristianesimo, e non pretendo neanche la fede in Dio, perché io sono un agnostico per il regno teocratico di ISRAELE! https://youtu.be/tnBoqGDTZXU 13 nov 2016 דברי ראש הממשלה בנימין נתניהו בישיבת המליאה לזכרו של יצחק רבין ז"ל בכנסת
Prime Minister Benjamin Netanyahu's remarks at special Knesset session in memory of Yitzhak Rabin
וידאו: עומר מירון, לע"מ סאונד: ניר שרף, לע"מ
        Government Press Office - לשכת העיתונות הממשלתית 
youtube ] non so perché mi è impossibile aggiungere alla mia lista questi video "PM Yitzhak Rabin"

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The Protocols of the Learned Elders of Zion
What an amazing time to be alive. I'm a replacement theologian Christian; however, I recognize the fact that Israel must reach a one-state-solution in order to fulfill Bible prophecy... Christians should recognize this nation as the kingdom of the anti-Christ, but we should allow it to form because scripture demands it to. Palestinians need to move and allow this transformation to take place, and I pray that my Jewish brothers and sisters will find faith in Christ. With Netanyahu and Trump at the helm of each nation, we could really speed up the fulfillment of scripture. God bless, and like I said, may you find faith in Christ Jesus.

The Protocols of the Learned Elders of Zion

ohka finegold, Well... Islam is a fraudulent religion, just like Judiasm. The Arabs need to accept Jesus and allow Bible prophecy to fulfill itself (meaning, they need to leave Palestine and let the Jews form the scriptural nation of Israel).
The Protocols of the Learned Elders of Zion

BTW, you guys should probably contact these Jewish organizations over here in the states (like the ADL and SPLC) and tell them to leave Trump alone.... Trump 100% supports Israel, but the harassment by these Jewish organizations is probably making him reconsider.
I Protocolli dei Savi di Sion
Che un tempo incredibile di essere vivo. Sono un teologo di sostituzione cristiana; Tuttavia, riconosco il fatto che Israele deve raggiungere un uno-stato-soluzione al fine di soddisfare le profezie bibliche ... I cristiani devono riconoscere questa nazione come il regno del anticristo, ma dovremmo permettergli di formare perché la Scrittura lo richiede a. I palestinesi hanno bisogno di muoversi e consentire questa trasformazione avvenga, e prego che i miei fratelli e sorelle ebrei troveranno la fede in Cristo. Con Netanyahu e Trump al timone di ogni nazione, potremmo davvero accelerare il compimento delle Scritture. Dio benedica, e come ho detto, può trovare la fede in Cristo Gesù.

I Protocolli dei Savi di Sion

Ohka Finegold, Beh ... l'Islam è una religione fraudolento, proprio come Judiasm. Gli arabi hanno bisogno di accettare Gesù e permettere profezia biblica a realizzarsi (che significa, hanno bisogno di lasciare la Palestina e lasciare che gli ebrei costituiscono la nazione scritturale di Israele).
I Protocolli dei Savi di Sion

A proposito, voi probabilmente dovrebbe contattare queste organizzazioni ebraiche oltre qui negli Stati Uniti (come l'ADL e SPLC) e dire loro di lasciare Trump sola .... Trump 100% sostiene Israele, ma le molestie da queste organizzazioni ebraiche è probabilmente facendo di lui riconsiderare.
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Francia, l'annuncio di Valls:
"Prolungata l'emergenza"
Gli occhi del mondo puntati su Parigi, dove ieri molte sono state le commemorazioni nel primo anniversario degli attentati islamici che nel novembre dello scorso anno portarono la morte al Bataclan e in altri luoghi di intrattenimento della capitale francese. Mentre Hollande incarnava il composto cordoglio della Francia, scrive il Corriere, il primo ministro Manuel Valls fedele alla sua immagine più pugnace ha annunciato che lo stato di emergenza sarà prolungato ancora, per la quinta volta. Era il 20 novembre 2015 quando la Francia fece ricorso a un provvedimento eccezionale, “che non era mai più stato adottato sul territorio metropolitano dalla guerra di Algeria, e che permette perquisizioni amministrative, decise dal prefetto senza mandato di un giudice, rendendo più facili i provvedimenti di custodia cautelare a domicilio”.

Trump e gli euroscettici. “Arriva l’internazionale populista?” si chiede il Corriere, nel parlare di alcuni rapporti stretti da Donald Trump e dal suo entourage con alcuni movimenti e partiti euroscettici del Vecchio Continente. Per quanto riguarda le alleanze strategiche irrinunciabili, due invece sarebbero i punti fermi: la Russia e Israele. L’intesa con il governo di Gerusalemme, secondo il Corriere, “è promossa dai finanzieri che appoggiano Trump, come Steven Mnuchin, provenienti da settori della comunità ebraica filoNetanyahu”.

Duro colpo per l'Isis: cade Nimrud. La campagna dell’esercito iracheno per liberare Mosul dall’Isis segna un altro risultato importante, anche dal punto di vista simbolico: Nimrud, antica città assira devastata dai jihadisti, è stata liberata. L’annuncio, scrive tra gli altri Il Messaggero, è arrivato nel pieno dei combattimenti che da giorni hanno raggiunto il cuore della ‘capitale’ irachena della Stato islamico. Adesso anche a Nimrud potrà partire la faticosa opera di restauro, “quantomeno per salvare il salvabile della sua inestimabile ricchezza”. A Mosul invece la battaglia prosegue “con le truppe irachene che stanno convergendo da vari fronti per schiacciare la resistenza dell’isis”.

La verità negata. Da giovedì nelle sale ‘La verità negata’, film che ricostruisce la battaglia legale tra Deborah Lipstad e il negazionista della Shoah David Irving. “Il film ha un grande pregio – si legge su Repubblica – quello di trovare un equilibrio tra il percorso della controversia giuridica e i grandi interrogativi di una dialettica che va ben al di là dei protagonisti e del loro comportamento”.

Krav Maga contro il bullismo. A Corsico, provincia di Milano, è boom di iscritti ai corsi di Krav Maga, tecnica marziale di autodifesa israeliana. L’obiettivo, sottolinea Il Giorno, è di porre un freno alla piaga del bullismo giovanile.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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UN PLAUSO AI PATRIOTI DI GORINO! #StopInvasione ,
Anche Recoaro Terme si ribella all'invasione islamica africana, il comitato Prima Noi fermerà le occupazioni.
http://voxnews.info/2016/10/25/invasione-barricate-anche-a-recoaro-terme/

#Italia #Recoaro #RecoaroTerme #Vicenza #PrimaNoi #Goro #Gorino #Ferrara #invasione #invasori #islamici #musulmani #maomettani #migranti #clandestini #immigrati #immigrazione #profughi #fintiprofughi #rifugiati #fintirifugiati #Islam #islamizzazione 


19 commenti


giu.bra.63
11 nov 2016
+
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+Alejandro Verlato mio bisnonno emigrò in Brasile, direttore di fazenda. Quando si sistemò ritorno in Italia. Dovrò approfondire.
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ESTERI


giu.bra.63Condivisione pubblica - 00:09

LA FINE DELL'ISLAMICO BARAK HUSSEIN OBAMA:
STRISCIONE SUL PONTE ARLINGTON "Addio, assassino (Goodbye murderer)". Così Washington liquida Obama. Gli organizzatori: "È responsabile della morte di migliaia di civili in Libia, Siria, Iraq, Yemen ed Ucraina. Durante la sua presidenza ha scatenato molte guerre sanguinose"
http://www.ilpopulista.it/news/12-Novembre-2016/7003/addio-assassino-cosi-washington-liquida-obama.html

#USA #BarakHusseinObama #BarakObama #Obama #Libia #Siria #Iraq #Yemen #Ucraina #NobelperlaPace #Nobel 

"Addio, assassino". Così Washington liquida Obama
ilpopulista.it
Gli organizzatori: "È responsabile della morte di migliaia di civili in Libia, Siria, Iraq, Yemen ed Ucraina. Durante la sua presidenza ha scatenato molte guerre sanguinose"
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ITALIA e IMPERO ROMANO


giu.bra.63Condivisione pubblica - Ieri alle ore 22:25

TENDA STRAPPATA ALL'ITALIA: Con l'infausto Trattato di Pace, imposto dagli USA all'Italia in data 10 Febbraio 1947, l'Italia dovette perdere oltre a Tenda e Briga, anche Istria, Dalmazia (solamente Zara; ma già ci era stata negata la Dalmazia veneziana), Rodi e le Isole Dodecaneso, le Colonie (Libia, Etiopia, Eritrea, Somalia), la Concessione italiana a Tientsin (Cina) e le Concessioni internazionali di Shanghai e di Amoy (Cina), l'Albania.

http://www.instoria.it/home/trattato_pace_italia_alleati.htm
https://plus.google.com/+CasaVittoria27/posts/XTAML7eoc35

Link ITALIA e IMPERO ROMANO: https://plus.google.com/collection/0RIP9

#Italia #Tenda #Francia #Europa #SecondaGuerraMondiale #WWII #TrattatodiPace #TrattatodiPace1947
Condiviso inizialmente da Gio Ve:

[ITA] Nel 1947 Tenda fu perduta dall'Italia, passò alla Francia e fu ribattezzata Tende. Ecco alcune foto del 2005 che mostrano tracce dell'antica italianità ed alcune cartoline di quando Tenda era italiana.

[ENG] In the year 1947 the Italian village of Tenda became French and it was renamed Tende. Here are some traces of previous "Italianity", photographed in the year 2005, and some ancient Italian postcards of Tenda.

Tende in Google maps today: https://www.google.it/maps/@44.0970554,7.549866,12z

Credits: immagini riprese dal sito http://tende1947.com/ ·
Tenda (Italia), oggi Tende (Francia)
94 foto



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giu.bra.63
- Ieri alle ore 21:33

Espellere immediatamente tutti i 750.000 clandestini arrivati dal 2012.
giu.bra.63 ha originariamente condiviso l'elemento in ITALIA Politica Economia Immigrazione:

LA CLANDESTINA CHINYERY EMMANIEL, accusata di calunnia, non riceverà il premio imposto da Boldrini e Kyenge:

FERMO, REVOCATO PREMIO A NIGERIANA: PER LEI IN ARRIVO ACCUSA CALUNNIA
NOVEMBRE 13, 2016
La Regione fa marcia indietro, dopo le ulteriori conferme che la clandestina nigeriana ha mentito. Rimangiata quindi la delibera per assegnare a Chinyery Emmanuel, la vedova del clandestino nigeriano morto a Fermo, il premio Picchio d’Oro.

Come riporta ilGiorno, nell’atto della giunta regionale, approvato il 3 novembre scorso, la vedova è indicata come destinataria di uno speciale ‘Picchio d’Oro’ al posto dei volontari che hanno operato durante l’emergenza terremoto.
“Come si fa – si è chiesto tra gli altri l’avvocato Francesco De Minicis, difensore di Mancini – a premiare una donna che dovrebbe, invece, essere accusata di calunnia, in quanto i risultati dell’autopsia sconfessano la versione che lei ha sempre sostenuto?”. “In effetti – ha dichiarato Raimondo Orsetti, responsabile del Servizio turismo, cultura e attività produttive al Giorno – nella fase istruttoria abbiamo preso per buona una comunicazione verbale di Renato Claudio Minardi, presidente dell’apposita commissione che deve scegliere i premiati. Secondo lui il consiglio regionale aveva recepito all’unanimità una mozione nella quale si proponeva di premiare la signora Chinyere. Invece, abbiamo appurato successivamente che non è stata mai votata”. Domani la delibera sarà revocata.
http://voxnews.info/2016/11/13/fermo-revocato-premio-a-nigeriana-per-lei-in-arrivo-accusa-calunnia/
http://voxnews.info/2016/11/10/fermo-nigeriano-non-e-morto-per-pugno-mancini-scagionato-da-patologo-procura/

#Italia #Fermo #ChinyeryEmmanuel #Emmanuel #donVinicio #Albanesi #ComunitaDiCapodarcoFermo #donVinicioAlbanesi #AmedeoMancini #Mancini #IoStoConAmedeo #migranti #clandestini #immigrati #invasori #invasione #profughi #fintiprofughi #rifugiati #fintirifugiati #musulmani #islamici #CARITASINVERITATE #Caritas #pretirossi #business #profugopoli

FERMO, REVOCATO PREMIO A NIGERIANA: PER LEI IN ARRIVO ACCUSA CALUNNIA | VoxNews
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“Come si fa – si è chiesto tra gli altri l'avvocato Francesco De Minicis, difensore di Mancini – a premiare una donna che dovrebbe, invece, essere accusata di calunnia, in quanto i risultati dell'autopsia sconfessano la versione che lei ha sempre sostenuto?”. “In effetti – ha dichiarato Raimondo ...Visualizza post originale
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ITALIA Politica Economia Immigrazione


giu.bra.63Condivisione pubblica - Ieri alle ore 21:32

LA CLANDESTINA CHINYERY EMMANIEL, accusata di calunnia, non riceverà il premio imposto da Boldrini e Kyenge:

FERMO, REVOCATO PREMIO A NIGERIANA: PER LEI IN ARRIVO ACCUSA CALUNNIA
NOVEMBRE 13, 2016
La Regione fa marcia indietro, dopo le ulteriori conferme che la clandestina nigeriana ha mentito. Rimangiata quindi la delibera per assegnare a Chinyery Emmanuel, la vedova del clandestino nigeriano morto a Fermo, il premio Picchio d’Oro.

Come riporta ilGiorno, nell’atto della giunta regionale, approvato il 3 novembre scorso, la vedova è indicata come destinataria di uno speciale ‘Picchio d’Oro’ al posto dei volontari che hanno operato durante l’emergenza terremoto.
“Come si fa – si è chiesto tra gli altri l’avvocato Francesco De Minicis, difensore di Mancini – a premiare una donna che dovrebbe, invece, essere accusata di calunnia, in quanto i risultati dell’autopsia sconfessano la versione che lei ha sempre sostenuto?”. “In effetti – ha dichiarato Raimondo Orsetti, responsabile del Servizio turismo, cultura e attività produttive al Giorno – nella fase istruttoria abbiamo preso per buona una comunicazione verbale di Renato Claudio Minardi, presidente dell’apposita commissione che deve scegliere i premiati. Secondo lui il consiglio regionale aveva recepito all’unanimità una mozione nella quale si proponeva di premiare la signora Chinyere. Invece, abbiamo appurato successivamente che non è stata mai votata”. Domani la delibera sarà revocata.
http://voxnews.info/2016/11/13/fermo-revocato-premio-a-nigeriana-per-lei-in-arrivo-accusa-calunnia/
http://voxnews.info/2016/11/10/fermo-nigeriano-non-e-morto-per-pugno-mancini-scagionato-da-patologo-procura/

#Italia #Fermo #ChinyeryEmmanuel #Emmanuel #donVinicio #Albanesi #ComunitaDiCapodarcoFermo #donVinicioAlbanesi #AmedeoMancini #Mancini #IoStoConAmedeo #migranti #clandestini #immigrati #invasori #invasione #profughi #fintiprofughi #rifugiati #fintirifugiati #musulmani #islamici #CARITASINVERITATE #Caritas #pretirossi #business #profugopoli

FERMO, REVOCATO PREMIO A NIGERIANA: PER LEI IN ARRIVO ACCUSA CALUNNIA | VoxNews
voxnews.info
“Come si fa – si è chiesto tra gli altri l'avvocato Francesco De Minicis, difensore di Mancini – a premiare una donna che dovrebbe, invece, essere accusata di calunnia, in quanto i risultati dell'autopsia sconfessano la versione che lei ha sempre sostenuto?”. “In effetti – ha dichiarato Raimondo ...
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giu.bra.63
- Ieri alle ore 21:08

GLI ISLAMICI DEPRAVATI GIUSTIFICANO LA PEDOFILIA, espellere chi segue il Maometto, Mettere al bando l'Islam.:
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IMAM GIUSTIFICA PEDOFILIA: “L’HA FATTO ANCHE MAOMETTO” – VIDEO
SETTEMBRE 29, 2016 REDAZIONE
Imam di Montpellier, in Francia. Il signor Khattabi, marocchino e canadese per Ius Soli giustifica nei suoi sermoni la pedofilia. Del resto, dice: “Maometto ha sposato una bambina di 7 anni e ha consumato il matrimonio quando lei ne aveva 9”.
https://www.youtube.com/watch?v=ELlfSrY5_gI
http://www.midilibre.fr/2016/09/27/le-recours-de-l-imam-khattabi-est-rejete,1399773.php
http://www.lengadoc-info.com/4000/societe/montpellier-quand-limam-khattabi-justifiait-la-pedophilie-au-nom-de-lislam/
http://voxnews.info/2016/09/29/imam-giustifica-pedofilia-lha-fatto-anche-maometto-video/

#Francia #Montpellier #UE #EU #UnioneEuropea #Eurabia #Europa #MohamedKhattabi #Khattabi #Islam #islamici #musulmani #Maometto #pedofilia #pedofili #criminali #stupri #SexJihad #JihadSessuale #depravati #depravazione
Condiviso inizialmente da Miriam Rosas:

IL LORO VERO VOLTO

Imam giustifica pedofilia: “L’ha fatto anche Maometto” – VIDEO | VoxNews
voxnews.info
settembre 29, 2016 Redazione Lascia un commento. Imam di Montpellier, in Francia. Il signor Khattabi, marocchino e canadese per Ius Soli giustifica nei suoi sermoni la pedofilia. Del resto, dice: “Maometto ha sposato una bambina di 7 anni e ha consumato il matrimonio quando lei ne aveva 9”.14 commenti sul post originale

7 commenti


giu.bra.63
00:39





+Diego Zanini i nostri preti? percentuale? Quello che lei ha scritto é come scrivere che tutti gli uomini uccidono le donne.
Solo certa stampa scrive queste idiozie. Pensiamo piuttosto alla deviazione della Chiesa con Bergoglio: ideologo della Teologia della Liberazione, filo socialista e filo islamico, Antipapa.
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Antico Egitto di Iside





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Il bello delle Regioni d'Italia




UNIONE EUROPEA


giu.bra.63Condivisione pubblica - Ieri alle ore 20:52

GLI ISLAMICI DEPRAVATI GIUSTIFICANO LA PEDOFILIA, espellere chi segue il Maometto:
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IMAM GIUSTIFICA PEDOFILIA: “L’HA FATTO ANCHE MAOMETTO” – VIDEO
SETTEMBRE 29, 2016 REDAZIONE
Imam di Montpellier, in Francia. Il signor Khattabi, marocchino e canadese per Ius Soli giustifica nei suoi sermoni la pedofilia. Del resto, dice: “Maometto ha sposato una bambina di 7 anni e ha consumato il matrimonio quando lei ne aveva 9”.
https://www.youtube.com/watch?v=ELlfSrY5_gI
http://www.midilibre.fr/2016/09/27/le-recours-de-l-imam-khattabi-est-rejete,1399773.php
http://www.lengadoc-info.com/4000/societe/montpellier-quand-limam-khattabi-justifiait-la-pedophilie-au-nom-de-lislam/
http://voxnews.info/2016/09/29/imam-giustifica-pedofilia-lha-fatto-anche-maometto-video/

#Francia #Montpellier #UE #EU #UnioneEuropea #Eurabia #Europa #MohamedKhattabi #Khattabi #Islam #islamici #musulmani #Maometto #pedofilia #pedofili #criminali #stupri #SexJihad #JihadSessuale #depravati #depravazione
Condiviso inizialmente da Miriam Rosas:

IL LORO VERO VOLTO

Imam giustifica pedofilia: “L’ha fatto anche Maometto” – VIDEO | VoxNews
voxnews.info
settembre 29, 2016 Redazione Lascia un commento. Imam di Montpellier, in Francia. Il signor Khattabi, marocchino e canadese per Ius Soli giustifica nei suoi sermoni la pedofilia. Del resto, dice: “Maometto ha sposato una bambina di 7 anni e ha consumato il matrimonio quando lei ne aveva 9”.14 commenti sul post originale

3 commenti


giu.bra.63
Ieri alle ore 22:30





+Catuscia Papini l'impotante é che sempre più persone ritorni la memoria (Martiri di Otranto esempio), e sbugiardino Bergoglio, Boldrini, Renzi, Kyenge
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ITALIA Politica Economia Immigrazione


giu.bra.63Condivisione pubblica - Ieri alle ore 19:45

LA CADUTA DI BITONCI A PADOVA: Eleonora Mosco (Forza Italia): "Oggi a TGCom24 Ho voluto fare chiarezza sulla situazione di Padova.
È stata una congiura di palazzo, architettata da un'unica persona, il coordinatore regionale Marco Marin che per interessi personali cioè non di partito e non della città , si è spinto a accordi con il Pd. Si è messa in atto una folle strategia ma da una parte minoritaria di FI e a mia insaputa. I due consiglieri sono stati semplicemente due marionette che hanno eseguito gli ordini di Marin e del commissario cittadino Furlan che non ha svolto una funzione di garanzia super-partes."
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10155613751277281&set=a.444078162280.199615.757647280&type=3&theater
https://www.facebook.com/eleonora.mosco?fref=nf&pnref=story


#Italia #Padova #ForzaItalia #FI #EleonoraMosco #Mosco #MassimoBitonci #Bitonci #tradimento #SimoneFurlan #Furlan #MarcoMarin #traditori #centrodestra 

Eleonora Mosco - Eleonora Mosco ha aggiunto una nuova foto. | Facebook
facebook.com
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giu.bra.63
- Ieri alle ore 15:33

Sono sempre gli stessi discorsi, ma é meglio rinfrescarsi la memoria!
giu.bra.63 ha originariamente condiviso l'elemento in ITALIA Politica Economia Immigrazione:

NON PROFUGHI (solo il 5% di chi arriva é profugo), MA VERI INVASORI ISLAMICI:
#StopInvasione #StopAccoglienzaBusiness
------------
DATI CHOC: SU 76.448 RICHIESTE ASILO SOLO 3.952 PROFUGHI
NOVEMBRE 11, 2016
http://voxnews.info/2016/11/11/dati-choc-su-76-448-richieste-asilo-solo-3-952-profughi/
”Oggi l’Unione europea ha accettato che Austria, Danimarca, Germania e Svezia, oltre alla Norvegia extra Ue, possano estendere per altri tre mesi i controlli alle proprie frontiere all’interno della zona Schengen per altre tre mesi per far fronte all’arrivo di immigrati. L’Unione Europea consente ai suoi Stati membri di blindare i loro confini per evitare l’ingresso di clandestini”. Lo dice Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Segretario della Lega Lombarda.
”Ma perche’ l’Italia- chiede Grimoldi- per cui ogni desiderio europeo e’ sempre un ordine, su questo va nella direzione opposta? Perche’ noi non presidiamo i nostri confini terrestri con i controlli e quelli marini con i pattugliamenti? Renzi, Alfano e Gentiloni non vengano a ripeterci la solita favoletta che dobbiamo accogliere chi fugge dalla guerra- termina- perche’ poi i dati forniti dal Viminale raccontano che nel 2016 sono state analizzate 76.448 richieste d’asilo e di queste solo 3.952, dunque appena il 5%, hanno ricevuto lo status di rifugiato”.
E sia chiaro, non è che quei 3.953 sono tutti profughi, è che non sanno come rimandarli indietro.

#Italia #UnoNessunoNoProfughi #StopAccoglienzaBusiness #StopInvasione #ACCOGLIENZA #business #profugopoli #invasione #invasori #islamici #musulmani #maomettani #migranti #clandestini #immigrati #immigrazione #profughi #fintiprofughi #rifugiati #fintirifugiati #Islam #islamizzazione 
5 commenti sul post originale

18 commenti


giu.bra.63
01:26





+Nasty C e quanti ne ospitate a casa vostra (a gratis)?
Facile fare il froxxo con il cxxo degli altri.
95% di chi arriva é un clandestino.
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ITALIA Politica Economia Immigrazione


giu.bra.63Condivisione pubblica - Ieri alle ore 15:29

NON PROFUGHI (solo il 5% di chi arriva é profugo), MA VERI INVASORI ISLAMICI:
#StopInvasione #StopAccoglienzaBusiness
--------------
DATI CHOC: SU 76.448 RICHIESTE ASILO SOLO 3.952 PROFUGHI
NOVEMBRE 11, 2016
http://voxnews.info/2016/11/11/dati-choc-su-76-448-richieste-asilo-solo-3-952-profughi/
”Oggi l’Unione europea ha accettato che Austria, Danimarca, Germania e Svezia, oltre alla Norvegia extra Ue, possano estendere per altri tre mesi i controlli alle proprie frontiere all’interno della zona Schengen per altre tre mesi per far fronte all’arrivo di immigrati. L’Unione Europea consente ai suoi Stati membri di blindare i loro confini per evitare l’ingresso di clandestini”. Lo dice Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Segretario della Lega Lombarda.
”Ma perche’ l’Italia- chiede Grimoldi- per cui ogni desiderio europeo e’ sempre un ordine, su questo va nella direzione opposta? Perche’ noi non presidiamo i nostri confini terrestri con i controlli e quelli marini con i pattugliamenti? Renzi, Alfano e Gentiloni non vengano a ripeterci la solita favoletta che dobbiamo accogliere chi fugge dalla guerra- termina- perche’ poi i dati forniti dal Viminale raccontano che nel 2016 sono state analizzate 76.448 richieste d’asilo e di queste solo 3.952, dunque appena il 5%, hanno ricevuto lo status di rifugiato”.
E sia chiaro, non è che quei 3.953 sono tutti profughi, è che non sanno come rimandarli indietro.

#Italia #UnoNessunoNoProfughi #StopAccoglienzaBusiness #StopInvasione #ACCOGLIENZA #business #profugopoli #invasione #invasori #islamici #musulmani #maomettani #migranti #clandestini #immigrati #immigrazione #profughi #fintiprofughi #rifugiati #fintirifugiati #Islam #islamizzazione 


5 commenti


giu.bra.63
Ieri alle ore 20:01
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+Miriam Rosas si, in prima istanza é così, po il ricorso...i non profughi sono solo il 70%.
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ITALIA Politica Economia Immigrazione


giu.bra.63Condivisione pubblica - Ieri alle ore 01:33

GIORGIA MELONI : «Dopo la vittoria del no al referendum, niente governissimi ed esecutivi di palazzo, poche settimane per la legge elettorale e poi dritti alle elezioni. Dopo il 4 dicembre chi nel centrodestra dirà sì a giochini di palazzo sarà fuori. Renzi resta in carica mentre fa gli scatoloni, per la legge elettorale bastano due settimane e in primavera al più tardi si vota. E se Mattarella dovesse rivelarsi un nuovo Napolitano e dovesse dare l’incarico al quarto governo non eletto, penso che gli italiani si farebbero sentire. Noi li inviteremmo a farlo».
Lo dice il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in una intervista a “La Repubblica”.
«Ci sarò anche io alle primarie che porteranno finalmente il centrodestra rinnovato al voto di primavera. È la soluzione migliore, una sana competizione tra noi. Io sarò candidata, anche subito dopo Natale: siamo pronti. Berlusconi è uno dei leader del centrodestra e darà il suo contributo, ma stavolta l’investitura dovrà venire dal basso», aggiunge il presidente di FdI.

Vogliamo fare le primarie???? Aperte anche agli altri di destra e centrodestra. Nel frattempo #IoVotoNO
Forza Matteo Salvini, Giovanni Toti, Giorgia Meloni
http://www.fratelli-italia.it/2016/11/12/centrodestra-meloni-primarie-subito-natale-saro-candidata/

#Italia #MatteoSalvini #Salvini #GiovanniToti #Toti #GiorgiaMeloni #Meloni #ForzaItalia #FI #LegaNord #LN #FratellidItalia #FdI #IoVotoNo
#ReferendumCostituzionale2016 #ReferendumCostituzionale #Costituzione #Senato #comitatoperilNo #Renzi #RenziCiRicordiamoEccome #IoVotoNO #votareNo #noallariformacostituzionale


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stella gemella
Ieri alle ore 18:18
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+jo ventur si questo è vero ..
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UNIONE EUROPEA


giu.bra.63Condivisione pubblica - 12 nov 2016

LA TRISTE FINE DI François Hollande:
Il presidente francese, François Hollande, il cui indice di gradimento è uno scarso 4% rischia di dover affrontare un procedimento di impeachment per aver rivelato informazioni riservate ai giornalisti. Lo riporta il Financial Times, che sottolinea come il via al processo per attivare l’articolo 68 della Costituzione francese, che consente al Parlamento di mettere sotto accusa il presidente, sia avvenuto dal deputato repubblicano Pierre Lellouche.
“L’impeachment di un presidente sarebbe senza precedenti nella storia della Quinta Repubblica. Si avrebbe bisogno del sostegno di 58 membri del parlamento prima di poter essere valutato dal comitato legge dell’Assemblea Nazionale e possibilmente portato davanti a tutti i deputati” scrive il quotidiano ricordando che, la mossa arriva tre giorni dopo che Eric Ciotti, un altro deputato repubblicano che gestisce la campagna dell’ex presidente Nicolas Sarkozy per la nomina presidenziale , ha chiesto formalmente che i pubblici ministeri indaghino su una potenziale violazione della sicurezza.

Sotto i riflettori un libro, A President Should Not Say That, in cui Hollande ammette anche di aver ordinato omicidi per motivi di sicurezza e rivelato i dettagli dei piani per distruggere obiettivi del governo di Bashar al-Assad dopo le accuse che il leader siriano avrebbe bombardato i civili con armi chimiche.
Intanto, il presidente rivelerà solo a dicembre se deciderà di correre per un ulteriore mandato.
https://www.youtube.com/watch?v=FKnVfdcouNQ&feature=em-uploademail
http://www.wallstreetitalia.com/francia-hollande-rischia-impeachment-rivelati-segreti-di-stato-ai-giornalisti/

#Francia #Hollande #FrançoisHollande #Siria #Assad #impeachment #UE #EU #UnioneEuropea #Europa
Condiviso inizialmente da francesco zappone:

"Inizia l'iter parlamentare per cercare di destituire Hollande".

Una bozza di risoluzione sotttoscritta da 79 deputati dell'opposizione che si sono appellati all'articolo 68 della costituzione francese in cui si afferma che il presidente può essere destituito per abbandono del dovere che è manifestatamente incompatibile con l'esercizio del suo ufficio. L'irregolarità nasce dalla recente pubblicazione del libro "Quello che un Presidente non dovrebbe mai dire", in questo libro il Presidente francese offre ampie interviste e ha fatto alcune dichiarazioni che hanno suscitato grandi polemiche in Francia.

https://www.youtube.com/watch?v=FKnVfdcouNQ&feature=em-uploademail

Inician el proceso parlamentario para intentar destituir a Hollande6 commenti sul post originale

7 commenti


giu.bra.63
Ieri alle ore 19:59
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+Roberto Scanga molto marionetta (come Renzi) , ma anche poco intelligente e mal consigliato
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ITALIA e IMPERO ROMANO


giu.bra.63Condivisione pubblica - 12 nov 2016

STRAGE DI NASSIRIYA 12 Novembre 2003 - 12 Novembre 2016
#PerNonDimenticare #IoNonDimentico
"Strage di Nassiriya. Dopo 13 anni l’orgoglio dell’Italia che non dimentica
Nassiriya, dodici novembre 2003. L’Italia non dimentica l’attentato terroristico che costò la morte a 19 italiani, 13 carabinieri, 4 soldati dell’esercito e 2 civili, saltati in aria davanti alla base italiana Maestrale, in Iraq. Erano impegnati nell’operazione Antica Babilonia per garantire sicurezza e aiuto al popolo iracheno con interventi per il ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali al termine della seconda guerra del Golfo. Grazie alla particolare sensibilità verso le popolazioni colpite dalla guerra, gli italiani si dimostrarono un aiuto indispensabile per l’approvvigionamento di cibo e di acqua, il mantenimento dell’ordine pubblico e l’addestramento della nuova polizia locale."
http://www.secoloditalia.it/2016/11/strage-nassiriya-dopo-13-anni-lorgoglio-dellitalia-non-dimentica/

#Italia #attentato #StragediNassiriya #Nassiriya #Iraq #Islam #musulmani #islamici #SecondaGuerradelGolfo

Strage di Nassiriya. Dopo 13 anni l’orgoglio dell’Italia che non dimentica
secoloditalia.it
Nassiriya, dodici novembre 2003. L'Italia non dimentica l'attentato terroristico che costò la morte a 19 italiani, 13 carabinieri, 4 soldati dell'esercito e 2 civili, saltati in aria davanti alla base italiana Maestrale, in Iraq. Erano impegnati nell'operazione Antica Babilonia per garantire sicurezza e aiuto al popolo iracheno con interventi per il ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali al termine[...]

9 commenti


giu.bra.63
Ieri alle ore 15:22
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+Carlo di benedetti Grazie, detto da uno che era "in campo", vale ancora di più.
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HOUSE PAHLAVI


giu.bra.63Condivisione pubblica - 12 nov 2016

The Royal Wedding of Mohammad Reza Shah Pahlavi and Farah Diba
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Il Matrimonio Reale di Mohammad Reza Shah Pahlavi and Farah Diba.
Mohammad Reza Pahlavi (Teheran, 26 ottobre 1919 – Il Cairo, 27 luglio 1980) è stato l'ultimo Scià di Persia; ha governato l'Iran dal 16 settembre 1941 fino alla Rivoluzione Islamica dell'11 febbraio 1979. È stato il secondo e ultimo monarca della Dinastia di Pahlavi. Mohammad Reza Shah Pahlavi possedeva diversi titoli: Sua Maestà Imperiale, Shahanshah (Re dei Re, Imperatore), Aryamehr (Luce degli Ariani) e Bozorg Arteshtārān (Capo dei Guerrieri, in persiano
Farah Pahlavi (Teheran, 14 ottobre 1938) nata Farah Diba,, è la vedova di Mohammad Reza Pahlavi, Scià dell'Iran, ed imperatrice (Shahbanou) del moderno Iran.
https://www.youtube.com/watch?v=IgQ2eruVhE4

link House Pahlavi:
https://plus.google.com/collection/QNizx

#Mohammad_Reza_Pahlavi #MohammadRezaPahlavi #Pahlavi #Iran #Islam #musulmani #islamici #Farah_Diba #FarahDiba #Reza_Ciro_Pahlavi #RezaCiroPahlavi #Muslims #Islamic #Dynasties #Monarchies #Dinastie #Monarchie #Reza_Ciro_Pahlavi #RezaCiroPahlavi #Reza_Ciro #FarahDiba #Farah_Diba #Shah #Scià #Shahanshah #IslamicRevolution #RoyalWedding #MatrimoniReali 

The Royal Wedding of Mohammad Reza Shah Pahlavi and Farah Diba


Marenostrvm
12 nov 2016
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Già, pare che a quel tempo le cose andassero meglio.....
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ITALIA Politica Economia Immigrazione


giu.bra.63Condivisione pubblica - 11 nov 2016

AMEDEO MANCINI é INNOCENTE?: #IoStoConAmedeo Non è stato un pugno a uccidere Emmanuel Chidi Namdi, il profugo nigeriano morto lo scorso luglio a Fermo dopo una colluttazione con Amedeo Mancini in seguito a insulti. A smentire la versione data dalla vedova di Emmanuel, Chenyery, è stato il medico legale Alessia Romanelli che ha depositato i risultati dell'autopsia sulla salma. Come riporta il Giorno, il risultato ribalterebbe la versione iniziale della donna, alleggerendo la posizione dell'ultrà subito additato da molti come il simbolo dell'odio razziale. Contemporaneamente, aumentano i dubbi su come siano andate davvero le cose quel pomeriggio.
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12015505/fermo-nigeriano-morto-autopsia-pugno-ultra-amedeo-mancini-.html

#Fermo #Italia #Emmanuel #donVinicio #Albanesi #ComunitaDiCapodarcoFermo #donVinicioAlbanesi #AmedeoMancini #Mancini #IoStoConAmedeo #migranti #clandestini #immigrati #invasori #invasione #profughi #fintiprofughi #rifugiati #fintirifugiati #musulmani #islamici #CARITASINVERITATE #Caritas #pretirossi #business #profugopoli

La verità sul nigeriano morto a Fermo: non lo ha ucciso il pugno dell'ultrà
Quotidiano Libero
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STOP FOLLIA GENDER


giu.bra.63
- 11 nov 2016

Non mi fido dei cosiddetti preti, vescovi, arcivescovi, cardinali, ......Papi progressisti.
giu.bra.63 ha originariamente condiviso l'elemento in CHIESA CRISTIANA CATTOLICA:

MA é LA CHIESA CATTOLICA O LA SUCCURSALE DEL PD? L'Arcivescovo Carlo Maria #Martini era un massone, affiliato al Grande Oriente Democratico, Loggia vicina al Partito Democratico #PD ! Ma ai Vescovi cattolici non era interdetta la Massoneria?

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https://buseca.wordpress.com/2016/05/02/martini-massone/
"Adesso che le celebrazioni retoriche e le condoglianze altisonanti hanno lasciato spazio al silenzio e alla metabolizzazione del lutto, Grande Oriente Democratico saluta con affetto il Fratello Carlo Maria Martini, passato all’Oriente Eterno
Carlo Maria Martini è morto venerdì 31 agosto 2012.
In molti ne hanno pianto con sincerità la dipartita, tanti altri l’hanno celebrata esteriormente a denti stretti, in cuor loro sentendo di essersi liberati definitivamente di un peso.
Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, si è risparmiato l’ipocrisia di ricordare all’Angelus di domenica 2 settembre un uomo e una figura ecclesiale il cui pensiero e le cui azioni rappresentavano un perenne monito e un atto di (dolce) accusa rispetto al tradizionalismo reazionario da cui la Chiesa Cattolica di Cristo è affetta da molti secoli, con la luminosa eccezione delle speranze (poi tradite) legate al Concilio Vaticano II.
Un Papa che vive circondato dall’ipocrisia propria e di chi gli sta intorno (su molte e intricate questioni) per una volta ha preferito manifestare limpidamente la distanza umana, teologica e pastorale dall’ex Arcivescovo di Milano, evitando clamorosamente qualunque accenno affettuoso alla morte di Martini, nel corso dell’Angelus di quella prima domenica di settembre, ad appena poche ore dall’evento luttuoso.
In effetti, benché Martini avesse più volte compiuto atti di amicizia e apertura di credito verso Ratzinger (persino durante il Conclave del 2005 che lo elesse Papa), al di là delle frasi e dei comportamenti di circostanza, non si può dire lo stesso del contegno di Benedetto XVI verso il Cardinale di Santa Cecilia.
In effetti, su troppe questioni, Carlo Maria Martini costituiva una sfida e una provocazione a tutto quello che Benedetto XVI rappresenta e vuole conservare.
L’uno, Ratzinger, prima è stato, come Cardinale e Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (dal 1981 al 2005), il severo custode dell’ortodossia più becera e bigotta (salvo mostrarsi cieco e muto rispetto a diversi casi di pedofilia riguardanti il clero di mezzo mondo); poi, come Papa, non si è dimostrato nulla più di uno stucchevole conservatore e reazionario, la cui azione alla guida della Chiesa di Roma verrà ricordata malamente anche per la scelta di un Segretario di Stato intrallazzatore come pochi altri, Sua Eminenza Tarcisio Bertone.
Ma Carlo Maria Martini era malato da tempo, e le istanze progressiste che egli avrebbe voluto inserire nel corpo sclerotizzato della Chiesa di Roma languono da decenni nei conciliaboli più riservati di alcuni prelati, vescovi e cardinali illuminati; i quali tuttavia non hanno mai trovato il coraggio di uscire allo scoperto e contestare esplicitamente, formando un fronte compatto, gli enormi ritardi teologico-dottrinali, pastorali ed etici che affliggono i vertici curiali della cristianità cattolica.
Martini era solito dire che la Chiesa era in ritardo di almeno 200 anni rispetto alla società contemporanea.
Martini la pensava diversamente da Papa Giovanni Paolo II e da Papa Benedetto XVI su temi come il sacerdozio femminile, la sessualità etero ed omo, il diritto alla ricerca scientifica e alle sue applicazioni mediche più avanzate, i diritti civili delle coppie gay, la laicità delle istituzioni pubbliche, etc.
Su tutte queste materie, Carlo Maria Martini aveva una visione progressista, se valutata in termini “profani”, ma in realtà tradizionalmente radicata in una interpretazione del Cristianesimo come religione dell’amore, dell’inclusione, della tolleranza, dell’umiltà e della non ingerenza prepotente nella sfera civile e laica, del dubbio critico che sia anche delicatezza spirituale, della fede che sia anelito gentile e profondo alla conoscenza delle cose prime e ultime, non arroganza dogmatica, fanatica e arrogante.
Uomo di vastissima cultura, non soltanto biblica, e di non comune raffinatezza intellettuale, in anni lontani era solito recarsi in incognito presso alcune famiglie di diseredati, svolgendo gratuitamente, con umiltà e amore, alcune attività di servizio per queste persone, come un qualsiasi collaboratore domestico.
Carlo Maria Martini era un gesuita.
E come diversi altri padri gesuiti che vissero la propria giovinezza e maturità nel Secondo Dopoguerra, influenzati dalla grande figura spirituale e morale (progressista) di Pedro Arrupe (1907-1991, Superiore Generale della Compagnia di Gesù dal 1965 al 1983), Martini ebbe curiosità per la sapienzialità massonica.
Carlo Maria Martini volle essere iniziato Libero Muratore.
Ma di questo fatto – e delle modalità in cui poté verificarsi – si troverà probabilmente una qualche traccia illustrativa nel libro del Fratello Gioele Magaldi, MASSONI. Società a responsabilità illimitata, Chiarelettere Editore, in uscita per novembre 2012.
Per quanto ci riguarda, invece, con grande semplicità e commozione, con immenso affetto e infinita stima, vogliamo salutare il Fratello Carlo Maria Martini nel suo viaggio verso l’ORIENTE ETERNO.
I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO
[ Articolo del 12-14 settembre 2012 ]
http://www.grandeoriente-democratico.com/Adesso_che_le_celebrazioni_retoriche_Martini.html

Papi massoni lo sono stati Papa Paolo VI e San Giovanni XXIII
Nel 1978, su Op (Osservatorio Politico) il giornalista della P2 Mino Pecorelli pubblicò la famosa lista dei 121 ecclesiastici massoni, tra i quali spiccavano monsignor Marcinkus ed eminenti papabili come l'arcivescovo di Roma Ugo Poletti, il segretario di Stato vaticano Jean Villot e il cardinale Agostino Casaroli, dal 1979 segretario di Stato di Karol Wojtyla. Per mettere a tacere le voci insistenti di una svolta, l'allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Joseph Ratzinger - unico cardinale, si insinuò, a votare no alla revoca della scomunica - fece controfirmare una sua nota a Woytjla, ribadendo: «Chi si iscrive alla massoneria fa peccato mortale e non può accedere alla comunione. Il giudizio della Chiesa resta pertanto immutato». Alcuni storici riconducono le radici della massoneria alla setta razionalista dei sadducei, i sacerdoti illuminati del Tempio ebraico di Salomone (833 a.C.) che non credevano all'anima e agli angeli. E che, nell'anno zero di Gerusalemme, fecero arrestare e crocifiggere Gesù Cristo. Può un massone varcare la porta santa di una Chiesa?
Il gran maestro del Goi Gustavo Raffi non smette di bussare, specie ora che al soglio di Pietro è asceso, per la prima volta nella storia della Chiesa, un gesuita: «Con Francesco nulla sarà più come prima», ha salutato il Grande Oriente d'Italia l'elezione del nuovo papa.
I gesuiti sono considerati l'ordine 'illuminato', tra i più disponibili all'incontro con i massoni."
https://buseca.wordpress.com/2016/05/02/martini-massone/
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Sono sconcertato !!!

https://buseca.wordpress.com/2016/05/02/martini-massone/
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19850223_declaration-masonic_articolo_it.html
http://www.lettera43.it/politica/chiesa-e-massoneria-storia-di-un-mistero_4367595092.htm


#ChiesaCristianaCattolica #ChiesaCattolica #cattolici #massoneria #massoni #CarloMariaMartini #Martini #noncipossocredere

Martini massone? | Buseca ن!
buseca.wordpress.com
Che Bergoglio sia accostato alla massoneria o ai rothary (qui) ci stà. Ai papi gliene dicono di ogni, compreso a questo che francamente fatico a capire. Ma scoprire che il cardinale Carlo Maria Martini sarebbe stato massone, poi! Cos'è diffamazione dei morti? Eppure no, lo han proclamanato qui: Grande Oriente Democratico saluta con affetto il…6 commenti sul post originale

2 commenti


Luciana Trambaglio
Ieri alle ore 11:32
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Grande Ratzinger !
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EUROPA (Storia)


giu.bra.63Condivisione pubblica - 11 nov 2016

ARMISTIZIO DI COMPIEGNE 11 Novembre 1918: La fine dell'inutile strage e della Prima Guerra Civile Europea del Novecento.
In prossimità di Compiegne in Francia, all’interno di un vagone ferroviario viene firmato dall’Impero tedesco e le potenze Alleate l’armistizio che mette ufficialmente fine ai combattimenti della Prima Guerra Mondiale che hanno insanguinato l’Europa.
Per la Triplice Intesa:
Generale Ferdinand Foch per la Francia
Ammiraglio Rosslyn Wemyss per la Gran Bretagna
Ammiraglio Hope e Capitano di Marina Mariott per gli Stati Uniti d'America
Per l'Impero tedesco:
Segretario di Stato Matthias Erzberger,
Conte Alfred von Oberndorff, ministero degli Esteri
Generale Detlof von Winterfeld, esercito imperiale
Capitano Ernst Vanselow, marina imperiale

Era l'11 novembre 1918.
Gli Stati che facevano parte delle potenze Alleate sono: Regno Unito, Francia e Impero russo, a cui si aggiunse l’Italia nel 1915 e gli Stati Uniti nel 1917.
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La fine della Grande Guerra

La Germania firma l'armistizio Dopo la presa del potere da parte dei bolscevichi il 5 dicembre 1917, Russia e Germania firmarono l'armistizio a Brest-Litovsk.

Le truppe ritirate dai tedeschi dal fronte orientale furono concentrate sul fronte francese, nel tentativo di ottenere la vittoria prima dello schieramento delle truppe statunitensi. Nonostante quattro offensive che portarono i tedeschi a poco più di 60 km da Parigi, l'ultimo attacco di Ludendorff sulla Marna venne respinto dagli alleati (15 luglio 1918) e l'8 agosto 1918 iniziò la controffensiva che portò in novembre alla liberazione di Francia e Belgio.

I plenipotenziari tedeschi, guidati dal cattolico Erzberger, e il generale Foch, comandante degli eserciti dell'Intesa, dopo aver ricevuto l'assenso dai rispettivi governi, sul treno speciale fermo sul binario morto della linea Compiègne-Soissons - lo stesso su cui Hitler imporrà la resa alla Francia durante la II guerra mondiale - firmarono l'armistizio che mise fine alla Prima guerra mondiale, all’undicesima ora, dell’undicesimo giorno, dell’undicesimo mese del 1918.

La conferenza di pace si riunì in seguito a Parigi e portò alla firma dei trattati tra le varie nazioni belligeranti a Versailles con la Germania (28 giugno 1919), a Saint-Germain-en-Laye con l'Austria (10 settembre 1919), a Neuilly con la Bulgaria (27 novembre 1919), al Trianon con l'Ungheria (4 giugno 1920) e a Sèvres con la Turchia. L'imperatore Carlo I d'Austria abdico’ nello stesso giorno dell'11 novembre 1918.

Secondo le statistiche ufficiali le vittime (militari) della prima guerra mondiale furono 37.494.186: 8.538.315 morti, 21.219.452 feriti e 7.750.919 tra prigionieri e dispersi (il 57,6% degli uomini mobilitati che furono 65.038.810).

Sempre secondo le cifre ufficiali, la guerra ha provoco’ almeno 680.000 morti tra i combattenti italiani.

Remembrance Day, il "giorno della memoria", l'11 novembre appunto, e' una festivita' nazionale osservata in moltissimi Paesi del mondo - in questa data si onorano i caduti della Grande Guerra e di tutte le guerre combattute succesivamente.

Questa commemorazione fu voluta e istituita da Re Giorgio V d'Inghilterra, nel novembre del 1919. Il simbolo che contraddistingue questa celebrazione e' internazionalmente identificato nel fiore di papavero.

http://www.lagrandeguerra.net/ggfine.html
Link EUROPA (Storia): https://plus.google.com/collection/UZ1LME

#Europa #Germania #GranBretagna #UK #Francia #USA #RemembranceDay #ArmisticeDay #11Novembre1918 #11Novembre #ArmististiodiCompiègne #Compiègne #PrimaGuerraMondiale #WWI #LaGrandeGuerra #AccaddeOggi 
2016-11-11





3 commenti


Ester Borghi
12 nov 2016
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I grillini sono solo un movimento di Fannulloni a cui servìva avere uno stipendio e previlegi a vita.
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ITALIA e IMPERO ROMANO


giu.bra.63Condivisione pubblica - 11 nov 2016

TRIESTE , ISTRIA, DALMAZIA, Trattato di Osimo 10 Novembre 1975: L'infamia del Trattato di Pace, firmato in data 10 Febbraio 1947, da una Italia, recentemente diventata una repubblica per colpa di brogli elettorali orditi dal Partito Comunista Italiano PCI, i cui massimi esponenti erano quinte colonne dell'Unione Sovietica e dei comunisti sovietici. Dopo il Trattato di Pace del 1947, seguì il Trattato di Osimo, altro Trattato vergogna, firmato ad Osimo il 10 Novembre 1975, dal Ministro esteri Mariano Rumor. Un trattato che regalava alla Jugoslavia la zona B di Trieste.

Vorrei ricordare, l'insipienza e il tradimento dei Governi Amato e Ciampi dopo la dissoluzione della Jugoslavia di Tito, il coraggio del Ministro Esteri Antonio Martino nel breve governo Berlusconi del 1994, e il nuovo tradimento del governo Prodi del 1996 :
"16 gennaio 1992: morto da qualche anno il Maresciallo Tito, crollato il sistema dei regimi comunisti dell'Est, anche la Jugoslavia è giunta al capolinea ed al disfacimento. Al suo posto sono nate nuove realtà statuali. Sotto la pressante spinta di Bonn, due di questi nuovi stati, Slovenia e Croazia, vengono riconosciute dai paesi europei e tra questi anche dall'Italia.
Con questo atto di riconoscimento tutte le precedenti vicende, relative ai confini orientali d'italia (Trattato di Pace, Memorandum di Londra, Trattato di Osimo), risultano dunque superate e ciò proprio dall'accettazione italiana dei nuovi confini sloveni. L'Istria entra così inequivocabilmente ad essere parte o della Slovenia o della Croazia.
I negoziatori italiani pongono almeno due limitazioni, all'atto del riconoscimento: l'impegno di Croazia e Slovenia a garantire la tutela e l'unitarietà della minoranza italiana in Istria e, poi, la questione aperta della restituzione agli Esuli italiani dei beni immobili espropriati dal regime di Tito.
Sarà proprio su questi due temi (minoranza italiana e restituzione delle case) che si incentrerò, negli anni successivi, il contenzioso tra Roma, Lubiana e Zagabria. Contenzioso che con il ministro Martino, del Governo Berlusconi, arriverò a concretizzarsi nel veto italiano, a livello europeo, all'ingresso di Lubiana nell'Unione Europea; veto che verrà mantenuto dal successore di Martino, Susanna Agnelli, ed anzi fatto recepire dagli stessi organismi comunitari. Sarà infatti Bruxelles a ribadire che le porte europee resteranno sbarrate per la Slovenia, se Lubiana non avrò prima risolto il contenzioso con l'Italia."

"Maggio 1996: siamo ormai all'ultimo atto. A Roma è stato appena formato il governo Prodi. Sottosegretario agli Esteri figura l'on. Piero Fassino il quale, prima ancora che il Senato abbia votato la fiducia al Governo di cui fa parte, si precipita a Lubiana per incontrare i governanti sloveni (tutti, come lui, ex comunisti doc) per consegnare alla Slovenia il bel pacco dono: la rinuncia italiana ad ogni veto, affinché le porte d'Europa si possano spalancare per Lubiana. Il tutto senza ottenere, e nemmeno chiedere niente di niente in contropartita.
La minoranza italiana e la sua unitarietà restano così in balia dei governanti sloveni; quanto ai beni rapinati agli Esuli il prode Fassino ottiene la vaga promessa che essi quei beni forse potranno ricomprarseli (da coloro che glieli hanno rubati). Promessa che, proveniente da un governo balcanico e di ex comunisti, ha comunque un grado di probabilità di realizzarsi che è molto prossimo allo zero.
Certo è che, trascorso ormai un anno da quel fulmineo viaggio lubianese del nostro sottosegretario, da parte slovena non si è visto passo di alcun genere. I segnali che giungono dalla Slovenia sono anzi decisamente di segno contrario (si parla di inesistenti limiti costituzionali, di ipotesi di referendum e così via), tanto da motivare espliciti interventi di richiamo da parte delle autorità europee (evidentemente poco inclini a prendersi in casa soggetti così poco affidabili). Ben più a ragione il presidente Prodi ed il viceministro Fassino dovrebbero farsi sentire e protestare con gli amici sloveni, ma così non è. Considerano, chiaramente, che con Lubiana, dopo aver ceduto tutto ed anche di più, non esiste ormai questione di sorta. Si limitano quindi ad uno stanco negoziato con la Croazia, nel quale è a tutti più che evidente che non ci potrò essere esito diverso da quello già realizzato con la Slovenia: una bella e solenne rinuncia, da parte italiana, ad ogni richiesta di giustizia per gli Esuli, ad ogni impegno di tutelare per gli italiani rimasti.
Sarò la conclusione coerente di una lunga vicenda di oltre cinquant'anni. Una vicenda nata male, proseguita peggio e conclusa in modo pessimo: con la bancarotta, totale e fraudolenta, della politica estera italiana sul confine orientale."
http://www.trattatodiosimo.it/trattati.htm


16 gennaio 1992: morto da qualche anno il Maresciallo Tito, crollato il sistema dei regimi comunisti dell'Est, anche la Jugoslavia è giunta al capolinea ed al disfacimento. Al suo posto sono nate nuove realtà statuali. Sotto la pressante spinta di Bonn, due di questi nuovi stati, Slovenia e Croazia, vengono riconosciute dai paesi europei e tra questi anche dall'Italia.
Con questo atto di riconoscimento tutte le precedenti vicende, relative ai confini orientali d'italia (Trattato di Pace, Memorandum di Londra, Trattato di Osimo), risultano dunque superate e ciò proprio dall'accettazione italiana dei nuovi confini sloveni. L'Istria entra così inequivocabilmente ad essere parte o della Slovenia o della Croazia.
I negoziatori italiani pongono almeno due limitazioni, all'atto del riconoscimento: l'impegno di Croazia e Slovenia a garantire la tutela e l'unitarietà della minoranza italiana in Istria e, poi, la questione aperta della restituzione agli Esuli italiani dei beni immobili espropriati dal regime di Tito.
Sarà proprio su questi due temi (minoranza italiana e restituzione delle case) che si incentrerò, negli anni successivi, il contenzioso tra Roma, Lubiana e Zagabria. Contenzioso che con il ministro Martino, del Governo Berlusconi, arriverò a concretizzarsi nel veto italiano, a livello europeo, all'ingresso di Lubiana nell'Unione Europea; veto che verrà mantenuto dal successore di Martino, Susanna Agnelli, ed anzi fatto recepire dagli stessi organismi comunitari. Sarà infatti Bruxelles a ribadire che le porte europee resteranno sbarrate per la Slovenia, se Lubiana non avrò prima risolto il contenzioso con l'Italia.

http://www.trattatodiosimo.it/trattati.htm

Link ITALIA e IMPERO ROMANO: https://plus.google.com/collection/0RIP9

#Italia #Jugoslavia #Slovenia #Croazia #TrattatodiOsimo #Osimo #TrattatodiPace #DeGasperi #Berlusconi #Moro #Martino #AntonioMartino #MarianoRumor #Rumor #MilosMinic #Tito #JosipBrozTito
Casa Vittoria ha originariamente condiviso l'elemento in Casa Vittoria: pensieri e riflessioni:

10 Novembre 1975 - Firma del Trattato di Osimo...
Osimo è una bellissima cittadina medievale in provincia di Ancona. Non risulta vi sia una ragione precisa per la quale fu scelta a sede per la firma di un trattato fra Italia e Jugoslavia che avrebbe dovuto sistemare definitivamente le questioni confinarie rimaste aperte dopo la seconda guerra mondiale. Il dittatore iugoslavo Tito inviò per la firma, il suo ministro degli Esteri; il capo del governo italiano, Aldo Moro, incaricò il responsabile della Farnesina Mariano Rumor. Il tutto avvenne in un clima quasi di clandestinità, voluto dal governo democristiano e favorito dal disinteresse e dall'omertà della stampa, per cui le proteste degli esuli istriani non ebbero praticamente alcuna eco se non nelle sedi della destra, e in particolare del Msi. La stessa cosa avvenne in fase di ratifica del trattato da parte del Parlamento. In gran parte latitanti i deputati della Sinistra, quelli che c'erano votarono compatti per la ratifica, assieme a democristiani e soci, mentre gli unici a opporsi furono i missini. Per la cronaca (anzi, per la storia), questi i risultati: presenti e votanti 400, votarono sì 349, no 51. E Tito si fregò le mani.
Ma che cosa stabiliva il trattato? In rapida sintesi, esso stabitiva che la cosiddetta Zona B dell'ex Tlt (Territorio libero di Trieste) sarebbe passata definitivamente alla Jugoslavia come riconoscimento dello stato di fatto determinato dalla seconda guerra mondiale. Per meglio comprendere la gravita di quell'evento, occorre partire dai 40 giorni che seguirono il 1° maggio 1945, data in cui i miliziani comunisti di Tito (il IX Korpus), che già avevano incamerato la Dalmazia e le isole italiane dell'Adriatico, occuparono Fiume, l'Istria e la Venezia Giulia spingendosi fino a Trieste. Da quel giorno, e fino al 12 giugno (data in cui gli inglesi pretesero da Tito la restituzione di Trieste, Gorizia e Pola), si verificò la terribile, seconda stagione delle foibe. Una stagione - fatta di massacri in massa e fughe disperate, verso l'Italia - alla quale gli Alleati assistettero inerti. Il dramma ebbe il suo epilogo con la firma del Trattato di Pace il 10 febbraio 1947, a Parigi.
L'evento è stato descritto dal allora senatore Franco Servello con queste parole che riproduciamo per la loro drammatica evidenza: «L'Italia era sola. Dall'altra parte del tavolo stavano i rappresentanti di 21 nazioni, i vincitori della seconda guerra mondiale. De Gasperi non era andato. Aveva inghiottito la sua dose di fiele durante le riunioni alla Conferenza della Pace (agosto-ottobre 1946), quando Molotov, il ministro degli Esteri sovietico, leggendo un discorso scrittogli da Togliattì, aveva affermato che «l'Istria e la Venezia Giulia sono terre e popolazioni slave e non italiane». Per tutta la durata della Conferenza, il Pci, che pure in Italia era forza di governo, esercitò un'azione micidialmente contraria agl'interessi italiani e favorevole a quelli jugoslavi. De Gasperi avrebbe potuto certamente ottenere di più se avesse avuto dietro di sé l'unità di tutto il popolo. Ma i comunisti lo tradirono, e di questo tradimento raccolsero i frutti Tito e la Russia.
«Il comunista Emilio Sereni», ha ricordato Servello, «che ricopriva la determinante carica di ministro per l'Assistenza post-bellica, e sul cui tavolo finivano tutti i rapporti con le domande di esodo e di assistenza provenienti da Pola, da Fiume, dall'Istria e dalla ex Dalmazia italiana, anziché farsene carico e rappresentare all'opinione pubblica la drammaticità della situazione (tra le domande ve ne erano non poche firmate da esponenti comunisti italiani rimasti dall'altra parte della linea Morgan, che tuttavia si sentivano prima di tutto italiani), minimizzò e falsificò i dati. Rifiutò di ammettere nuovi esuli nei campi profughi di Trieste con la scusa che non c'era più posto e, in una serie di relazioni a De Gasperi, parlò di "fratellanza italo-slovena e-italo-croata", sostenendo la necessità di scoraggiare le partenze e di costringere gli istriani a rimanere nelle loro terre, e affermando che le notizie sulle foibe erano "propaganda fascista". E invece nelle foibe erano finiti 20 mila italiani!».
L'Italia dovette dunque cedere Zara, Fiume e l'Istria. Seguì l'esodo in massa di 350 mila italiani, le cui proprietà (case, terreni) furono confiscate, mentre 60 mila rimasero sul posto riuniti nell'"Unione degli Italiani dell'lstria e di Fiume". Con la ratifica del Trattato di pace da parte del Parlamento (memorabile la condanna pronunciata da Benedetto Croce), avvenne la definitiva perdita della sovranità italiana su quei tenitori, italiani fin dai tempi di Roma. Nacque il Tlt, ad opera della Commissione interalleata, alla quale la Conferenza di Parigi aveva affidato il compito di tracciare il nuovo confine italo-jugoslavo. La Russia pretendeva che l'intera Venezia Giulia fosse consegnata all'alleato Tito. Si giunse a un compromesso: la Zona A (in pratica la sola città di Trieste) agli Alleati, la Zona B (Capodistria, Pirano, Umago, Cittanova e Buie) a Tito. Subito i comunisti iugoslavi si scatenarono contro gli italiani di quelle città: confiscarono, licenziarono, perseguitarono, chiusero scuole e fabbriche italiane.
Il 20 marzo 1948 Usa, Gran Bretagna e Francia chiesero, con una «dichiarazione tripartita», che l'intero Tlt venisse restituito all'Italia. L'Urss s'impuntò: mai! A questo punto avvenne la rottura tra Tito e Stalin e la "dichiarazione tripartita" passò rapidamente nel dimenticatoio, fino al compromesso (o memorandum) di Londra del 5 ottobre 1954, cui aderì l'Italia calabraghe: riconosciuta l'impossibilità di realizzare uno Stato autonomo chiamato Tlt (sul tipo di San Marino, Montecarlo, Liechtenstein, Andorra), si affida la Zona A all'Italia e la Zona B alla Jugoslavia. Tutto fermo per oltre 20 anni, finché, il 10 novembre 1975, ai giunse, praticamente in clandestinità, al trattato di Osimo, con il quale l'Italia rinunciava definitivamente a ogni pretesa sulla Zona B. Sdegnato, l'ambasciatore Giuriati, capo della commissione mista italo-jugoslava per i confini, rassegnò le dimissioni: «Si poteva negoziare. Bastava un po' più di spina dorsale».
Nel giugno 1991, Slovenia e Croazia proclamarono la propria indipendenza. La Jugoslavia non c'era più. Dunque, il trattato di Osimo diventava automaticamente nullo. Ma in Italia nessuno - salvo la solita Destra che, da sempre, abbaia ma non morde - si mosse. E così fino ad oggi.
Esso sancì la definitiva cancellazione di oltre un secolo di storia, con la svendita, addirittura senza neppure il mercanteggiamento d'uso tra opposte piraterie levantine, dell'ultimo lembo di terra italiana. Al di là di ogni discussione e approfondimento teorico circa le responsabilità dei singoli e dei gruppi politici, non si e mai incontrato qualcuno che abbia sollevato un dibattito - oggi per forza accademico, domani chissà? - sul valore delle disposizioni dell'articolo 241 del Codice penale, che stabilisce la pena dell'ergastolo «per chiunque commette un fatto diretto a sottoporre il territorio o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero». Articolo imprescrittibile. Ma esistono oggi uomini politici, di qualunque ideologia, capaci di affrontare un simile argomento?
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giu.bra.63
12 nov 2016


+Casa Vittoria ci siamo "completati" a vicenda :-) . Buona serata 
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ITALIA e IMPERO ROMANO


giu.bra.63Condivisione pubblica - 11 nov 2016

BOMBARDAMENTO DI PADOVA:
11 novembre 1916 - 11 novembre 2016
CENTENARIO del BOMBARDAMENTO del BASTIONE della GATTA

11 novembre 1916: la strage dimenticata del bastione della gatta.
http://www.muradipadova.it/lic/11-novembre-1916-la-strage-dimenticata-del-bastione-della-gatta.html
Per la gran parte dei Padovani la prima guerra mondiale è un fatto lontanissimo, ormai materia solo per gli appassionati di storia, da ritrovare in qualche libro, spesso polveroso, e in qualche film o documentario osservato distrattamente.
Invece un legame intenso unisce Padova con gli avvenimenti della Grande Guerra. La nostra città fu infatti "capitale al fronte" dopo i fatti di Caporetto; qui, in zona Santa Croce, e poi nella vicina Abano ebbe sede il Comando Supremo delle Forze Armate e infine a Villa Giusti alla Mandria fu firmato l'armistizio che chiuse il terribile conflitto.
Per Padova in quel periodo non ci fu però solo l'onore di illustri ospiti militari, ma anche un concreto prezzo civile da pagare. Se qui la linea del fronte non arrivò mai, arrestando gli austriaci sulla linea del Piave, a Padova giunse una nuova e terribile, per allora, tecnica di attacco: il bombardamento aereo. Incursioni dal cielo certamente assai limitate se paragonate a quelle del secondo conflitto mondiale, ma assolutamente terrorizzanti proprio perché inedite e in grado di portare, per la prima volta, la guerra lontano dalla "prima linea" coinvolgendo anche i luoghi quotidiani della vita civile.
Durante la prima guerra mondiale Padova subì diciannove bombardamenti che, pur con ridotte capacità distruttive in senso militare, furono di notevole impatto sulla popolazione civile. Furono colpiti in vari momenti: il duomo, via Savonarola, la chiesa dei Carmini, il teatro Verdi, i palazzi comunali. In totale oltre duecento edifici colpiti, ma il più grave esito di questi raid aerei fu sicuramente la strage del 11 novembre 1916 presso il bastione della Gatta.
Numerosi sotterranei delle mura cinquecentesche, infatti, sembrarono allora (e anche, purtroppo, durante la seconda guerra mondiale) un luogo di sicuro rifugio contro gli ordigni provenienti dal cielo. L'incursione iniziò verso le 19,30 e fu breve in senso strettamente bellico, con 12 ordigni sganciati, ma pesantissima negli effetti. L'allarme giunse solo 15-20 minuti prima e molti abitanti delle zone attorno a piazza Mazzini accorsero al "rifugio". Una bomba, forse diretta alla vicina ferrovia, centrò l'ingresso delle casematte del bastione. Per tragica fatalità i padovani che qui accorsero si erano stipati proprio in quel punto perché la parte più interna del bastione era allagata a causa di piogge recenti. Si contarono novantatre vittime, alcune colpite dalle schegge e molte, sospinte dallo spostamento d'aria, annegate all'interno del bastione. Come spesso accade in questi tragici episodi perirono intere famiglie dai nonni fino ai nipoti, con il 30% delle vittime sotto i sedici anni.
In un' epoca in cui gli attacchi aerei erano molto discussi e per alcuni addirittura illegittimi proprio per il rischio a cui sottoponevano i civili, questa strage destò una grande impressione ed ebbe una risonanza internazionale al punto che la città di Padova non subì ulteriori incursioni per quasi un anno.
Le esigenze della città moderna portarono a costruire in quel luogo, pochi anni dopo, nel 1925, uno dei primi serbatoi dell'acquedotto creando, sulla sommità del bastione e sul vicino tratto di mura, un giardino pubblico (oggi noto, soprattutto, per il cinema estivo qui ospitato). Una costruzione a cui fu dato l'aspetto di una torre cilindrica, ma che alla base nasconde una cappella votiva circolare. Un luogo della memoria in seguito dimenticato e oggi ignoto alla gran parte della cittadinanza.
http://www.muradipadova.it/lic/11-novembre-2016-centenario-del-bombardamento-del-1916-al-bastione-della-gatta.html
http://www.muradipadova.it/lic/images/stories/appuntamenti/2016/centenario_bombardamento_vol.pdf
http://www.muradipadova.it/lic/le-mura-rinascimentali/i-bastioni/bastione-della-gatta.html
https://www.youtube.com/watch?v=YZPqtd5PJDM

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#Italia #Padova #AustriaUngheria #Austria_Ungheria #PrimaGuerraMondiale #WWI #Guerra #CappellaGatta #TorrionedellaGatta #TorrionediCodalunga #Torrione #Codalunga #Gatta #11Novembre #11Novembre1916 #accadeoggi

11 novembre 1916: la strage dimenticata del bastione della gatta
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giu.bra.63
- 11 nov 2016

Gli anti Trump in azione a 18 massimo 20 Dollari l'ora! (come a Genova nel 2001,....)
giu.bra.63 ha originariamente condiviso l'elemento in ESTERI:

ANTI TRUMP PAGATI PER MANIFESTARE: Come volevasi dimostrare, il caos é sempre generato dai soliti noti: George Soros e affini: "Assumiamo attivisti a tempo pieno. Washington Can!". La paga media varia tra i 15 e i 20 dollari l’ora, fino a Dollari 1.500 la settimana.
D'altronde George Soros e amichetti vari finanziano anche i No Borders ( #NoBorders #NoBorder ), i centri sociali, i Black Block contro il centrodestra a Genova per il G8 nel 2001.
George Soros va bandito da tutta Europa e Occidente (dopo essere stato bandito da Ungheria e Russia)
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Manifestanti pagati contro Trump
http://www.occhidellaguerra.it/manifestanti-pagati-trump/
NOV 11, 2016 91 ROBERTO VIVALDELLI
Negli Stati Uniti non tutti hanno digerito a cuor leggero la vittoria del candidato repubblicano Donald Trump, eletto, grazie ad una vittoria netta sulla rivale democratica Hillary Clinton, 45° Presidente della storia del Paese contro ogni pronostico e previsione. Migliaia di persone sono scese in piazza in molte grandi città per protestare contro la vittoria del “tycoon” al grido di “non è il mio presidente”, da New York a Washington D.C passando per Seattle e Oakland. Manifestazioni non sempre pacifiche, dove si sono registrati almeno un centinaio di arresti tra i manifestanti. A New York la polizia ha arrestato trenta persone che manifestavano davanti alla Trump Tower. Lo stesso è accaduto a Los Angeles, a Chicago, e in tutto il resto del Paese.
Che una parte di queste manifestazioni sia spontanea, nessuno lo vuole mettere in discussione. Ma se si analizzano a fondo questi moti di protesta contro il neo-presidente c’è anche dell’altro che merita di essere raccontato: ossia che un’altra fetta di queste proteste è de facto fomentata e finanziata ad arte da alcune associazioni molto potenti e influenti che fanno parte degli ambienti “radical” e progressisti americani. Organizzazioni che hanno dalla loro parte un’ingente quantità di denaro da offrire a nuovi adepti e attivisti dell’ultimo minuto, tanto da pagarli fior di quattrini per farli scendere in strada ad esprimere pubblicamente il proprio dissenso contro The Donald. Come? È davvero molto semplice. Facendo una banale ricerca su Craigslist, database molto popolare negli Stati Uniti che ospita annunci dedicati al lavoro, eventi, acquisti, incontri e quant’altro, si possono facilmente scovare delle curiose comunicazioni come questa: siamo a Seattle, nello Stato di Washington, una delle città teatro delle manifestazioni anti-Trump. L’annuncio è stato pubblicato nelle stesse ore – guarda caso – in cui tali dimostrazioni si sono succedute.
“Combatti l’Agenda Trump! – recita l’annuncio – Assumiamo attivisti a tempo pieno. Washington Can! È la più radicata associazione politica no-profit del nostro stato. Da oltre 35 anni ci battiamo a livello locale e nazionale su tematiche quali le questioni razziali, il sociale, la sanità, i diritti degli immigrati, l’equità fiscale. Siamo alla ricerca di persone motivate, che sia per un part-time o a tempo pieno. Offriamo dei posti fissi e abbiamo diverse posizioni di lavoro. Offriamo assistenza medica, ferie pagate, giorni di malattia retribuiti, aspettativa. Viaggi. La paga media varia tra i 15 e i 20 dollari l’ora“. L’annuncio sospetto è stato pubblicato dalla Washington CAN! – acronimo di Washington Community Action Network – associazione vicina alla sinistra “radical” che conta più di 40mila iscritti e la cui mission è quella di “raggiungere l’uguaglianza economica, sociale e razziale al fine di stabilire una società democratica caratterizzata dalla giustizia ed equità, nel rispetto delle diversità e da una qualità di vita decente per tutti coloro che risiedono nello Stato di Washington”. La Washington CAN! fa parte di un network di associazioni presenti in modo capillare su tutto il territorio degli Stati Uniti e affiliate sotto il nome di USAction, federazione composta da 501 organizzazioni e gruppi di matrice progressista fondata nel 1999 e ora presieduta dall’attivista afroamericano William McNary. Vicepresidente è Heather Booth, volto storico del femminismo statunitense.
La USAction nasce dalle ceneri della Citizen Action – guidata per anni dalla Booth – che contava attivisti e associazioni affiliate in 34 Stati: con l’avvento dell’amministrazione Clinton (1993) passò dall’essere un soggetto apartitico e indipendente a sostenere pubblicamente il Partito Democratico americano e l’allora presidente Bill Clinton. L’organizzazione venne coinvolta nello scandalo giudiziario Teamstersgate, a causa di un finanziamento illecito elargito a Ron Carey e alla sua rielezione alla guida del sindacato Teamsters, che rappresenta oggi operai e professionisti nel settore pubblico e privato. A causa di quella vicenda legale e di innumerevoli problemi finanziari, nel 1999 Heater Booth decise di accantonare Citizen Action e fondare la USAction.
E chi finanzia la lobby USAction e le sue battaglie mirate a “rafforzare le voci progressiste su scala locale e nazionale e aiutare i candidati affinché vengano eletti”? Semplici donazioni di privati cittadini? Non solo. Ebbene, come dimostrato dalle mail declassificate dagli hacker di DC leaks nei mesi scorsi, tra i più importanti finanziatori dell’organizzazione c’è lui, descritto dagli stessi hacker come “l’architetto di ogni rivoluzione e colpo di stato degli ultimi 25 anni”, il magnate e speculatore finanziario George Soros, nemico giurato di Donald Trump (e Vladimir Putin) nonché accanito sostenitore di Hillary Clinton e importante sponsor della sua ultima campagna elettorale. Come si evince da un documento declassificato, il presidente della Soros Fund Management e della Open Society Foundations, avrebbe infatti donato tra il 2010 e il 2011 a USAction – network di cui fa parte anche la Washington CAN! – una cifra pari a 300 mila dollari alla voce “USAction Education Fund” a favore della “più grande e importante organizzazione progressista degli Stati Uniti”.
E dunque è certamente verosimile che i soldi provenienti dalle cospicue donazioni del magnate siano state impiegati per pagare quegli stessi attivisti che abbiamo visto in strada mentre riversavano tutto il loro odio e disprezzo nei confronti del neo-presidente americano. Un nesso a dir poco inquietante, che la dice lunga su quanto Donald J. Trump sia scomodo e avverso ai poteri della grande finanza internazionale e delle élite progressiste, le quali hanno evidentemente fomentato e soffiato sul fuoco della protesta, sfociata nella poi violenza e nell’insulto, nei confronti di un presidente democraticamente eletto dalla stragrande maggioranza degli americani. Sembrerebbe la trama di un film ma a volte, si sa, la realtà supera la fantasia.

https://geo.craigslist.org/iso/us
http://washingtoncan.org/wordpress/about/
http://usaction.org/affiliates/
http://soros.dcleaks.com/
http://soros.dcleaks.com/view/?q=usaction&div=us
http://www.discoverthenetworks.org/groupProfile.asp?grpid=6729
http://seattle.craigslist.org/see/npo/5869093530.html

#USA #DonaldTrump #Trump #DonaldJTrump #NotMyPresident #GeorgeSoros #OpenSocietyFoundation #Soros #WashingtonCAN #WashingtonCommunityActionNetwork #USAction #WilliamMcNary #McNary #HeatherBooth #Booth #CitizenAction #DCleaks #USActionEducationFund 
2016-11-11



18 commenti sul post originale


Cesare Cugini
11 nov 2016
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la bocchinara madonna è rimasta con la bocca asciutta,è stata sostituita dai bocchinari anti trump nelle piazze,,
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ESTERI


giu.bra.63Condivisione pubblica - 11 nov 2016

ANTI TRUMP PAGATI PER MANIFESTARE: Come volevasi dimostrare, il caos é sempre generato dai soliti noti: George Soros e affini: "Assumiamo attivisti a tempo pieno. Washington Can!". La paga media varia tra i 15 e i 20 dollari l’ora, fino a Dollari 1.500 la settimana.
D'altronde George Soros e amichetti vari finanziano anche i No Borders ( #NoBorders #NoBorder ), i centri sociali, i Black Block contro il centrodestra a Genova per il G8 nel 2001.
George Soros va bandito da tutta Europa e Occidente (dopo essere stato bandito da Ungheria e Russia)
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Manifestanti pagati contro Trump
http://www.occhidellaguerra.it/manifestanti-pagati-trump/
NOV 11, 2016 91 ROBERTO VIVALDELLI
Negli Stati Uniti non tutti hanno digerito a cuor leggero la vittoria del candidato repubblicano Donald Trump, eletto, grazie ad una vittoria netta sulla rivale democratica Hillary Clinton, 45° Presidente della storia del Paese contro ogni pronostico e previsione. Migliaia di persone sono scese in piazza in molte grandi città per protestare contro la vittoria del “tycoon” al grido di “non è il mio presidente”, da New York a Washington D.C passando per Seattle e Oakland. Manifestazioni non sempre pacifiche, dove si sono registrati almeno un centinaio di arresti tra i manifestanti. A New York la polizia ha arrestato trenta persone che manifestavano davanti alla Trump Tower. Lo stesso è accaduto a Los Angeles, a Chicago, e in tutto il resto del Paese.
Che una parte di queste manifestazioni sia spontanea, nessuno lo vuole mettere in discussione. Ma se si analizzano a fondo questi moti di protesta contro il neo-presidente c’è anche dell’altro che merita di essere raccontato: ossia che un’altra fetta di queste proteste è de facto fomentata e finanziata ad arte da alcune associazioni molto potenti e influenti che fanno parte degli ambienti “radical” e progressisti americani. Organizzazioni che hanno dalla loro parte un’ingente quantità di denaro da offrire a nuovi adepti e attivisti dell’ultimo minuto, tanto da pagarli fior di quattrini per farli scendere in strada ad esprimere pubblicamente il proprio dissenso contro The Donald. Come? È davvero molto semplice. Facendo una banale ricerca su Craigslist, database molto popolare negli Stati Uniti che ospita annunci dedicati al lavoro, eventi, acquisti, incontri e quant’altro, si possono facilmente scovare delle curiose comunicazioni come questa: siamo a Seattle, nello Stato di Washington, una delle città teatro delle manifestazioni anti-Trump. L’annuncio è stato pubblicato nelle stesse ore – guarda caso – in cui tali dimostrazioni si sono succedute.
“Combatti l’Agenda Trump! – recita l’annuncio – Assumiamo attivisti a tempo pieno. Washington Can! È la più radicata associazione politica no-profit del nostro stato. Da oltre 35 anni ci battiamo a livello locale e nazionale su tematiche quali le questioni razziali, il sociale, la sanità, i diritti degli immigrati, l’equità fiscale. Siamo alla ricerca di persone motivate, che sia per un part-time o a tempo pieno. Offriamo dei posti fissi e abbiamo diverse posizioni di lavoro. Offriamo assistenza medica, ferie pagate, giorni di malattia retribuiti, aspettativa. Viaggi. La paga media varia tra i 15 e i 20 dollari l’ora“. L’annuncio sospetto è stato pubblicato dalla Washington CAN! – acronimo di Washington Community Action Network – associazione vicina alla sinistra “radical” che conta più di 40mila iscritti e la cui mission è quella di “raggiungere l’uguaglianza economica, sociale e razziale al fine di stabilire una società democratica caratterizzata dalla giustizia ed equità, nel rispetto delle diversità e da una qualità di vita decente per tutti coloro che risiedono nello Stato di Washington”. La Washington CAN! fa parte di un network di associazioni presenti in modo capillare su tutto il territorio degli Stati Uniti e affiliate sotto il nome di USAction, federazione composta da 501 organizzazioni e gruppi di matrice progressista fondata nel 1999 e ora presieduta dall’attivista afroamericano William McNary. Vicepresidente è Heather Booth, volto storico del femminismo statunitense.
La USAction nasce dalle ceneri della Citizen Action – guidata per anni dalla Booth – che contava attivisti e associazioni affiliate in 34 Stati: con l’avvento dell’amministrazione Clinton (1993) passò dall’essere un soggetto apartitico e indipendente a sostenere pubblicamente il Partito Democratico americano e l’allora presidente Bill Clinton. L’organizzazione venne coinvolta nello scandalo giudiziario Teamstersgate, a causa di un finanziamento illecito elargito a Ron Carey e alla sua rielezione alla guida del sindacato Teamsters, che rappresenta oggi operai e professionisti nel settore pubblico e privato. A causa di quella vicenda legale e di innumerevoli problemi finanziari, nel 1999 Heater Booth decise di accantonare Citizen Action e fondare la USAction.
E chi finanzia la lobby USAction e le sue battaglie mirate a “rafforzare le voci progressiste su scala locale e nazionale e aiutare i candidati affinché vengano eletti”? Semplici donazioni di privati cittadini? Non solo. Ebbene, come dimostrato dalle mail declassificate dagli hacker di DC leaks nei mesi scorsi, tra i più importanti finanziatori dell’organizzazione c’è lui, descritto dagli stessi hacker come “l’architetto di ogni rivoluzione e colpo di stato degli ultimi 25 anni”, il magnate e speculatore finanziario George Soros, nemico giurato di Donald Trump (e Vladimir Putin) nonché accanito sostenitore di Hillary Clinton e importante sponsor della sua ultima campagna elettorale. Come si evince da un documento declassificato, il presidente della Soros Fund Management e della Open Society Foundations, avrebbe infatti donato tra il 2010 e il 2011 a USAction – network di cui fa parte anche la Washington CAN! – una cifra pari a 300 mila dollari alla voce “USAction Education Fund” a favore della “più grande e importante organizzazione progressista degli Stati Uniti”.
E dunque è certamente verosimile che i soldi provenienti dalle cospicue donazioni del magnate siano state impiegati per pagare quegli stessi attivisti che abbiamo visto in strada mentre riversavano tutto il loro odio e disprezzo nei confronti del neo-presidente americano. Un nesso a dir poco inquietante, che la dice lunga su quanto Donald J. Trump sia scomodo e avverso ai poteri della grande finanza internazionale e delle élite progressiste, le quali hanno evidentemente fomentato e soffiato sul fuoco della protesta, sfociata nella poi violenza e nell’insulto, nei confronti di un presidente democraticamente eletto dalla stragrande maggioranza degli americani. Sembrerebbe la trama di un film ma a volte, si sa, la realtà supera la fantasia.

https://geo.craigslist.org/iso/us
http://washingtoncan.org/wordpress/about/
http://usaction.org/affiliates/
http://soros.dcleaks.com/
http://soros.dcleaks.com/view/?q=usaction&div=us
http://www.discoverthenetworks.org/groupProfile.asp?grpid=6729
http://seattle.craigslist.org/see/npo/5869093530.html

#USA #DonaldTrump #Trump #DonaldJTrump #NotMyPresident #GeorgeSoros #OpenSocietyFoundation #Soros #WashingtonCAN #WashingtonCommunityActionNetwork #USAction #WilliamMcNary #McNary #HeatherBooth #Booth #CitizenAction #DCleaks #USActionEducationFund 
2016-11-11





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giu.bra.63
12 nov 2016
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+Roberto Scanga mi hanno riferito che anche le proteste in Ucraina erano pagate (10 dollari l'ora ) per una buona fetta di protestanti 
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ITALIA Politica Economia Immigrazione


giu.bra.63Condivisione pubblica - 11 nov 2016

La politica di Barak Hussein Obama ha fortemente penalizzato le imprese italiane che esportavano in Russia, con vantaggio di quelle tedesche (!), turche, iraniane e cinesi. Ora Donald Trump (dal 21 Gennaio 2017) deve eliminare l'embargo alla Russia di Putin. La distensione passa anche per il Grana Padano che prima dell'embargo esportava in Russia ben "50 mila forme all’anno, per un valore economico al consumo di oltre 40 milioni di euro". Go Trump GO!
http://www.secoloditalia.it/2016/11/iniziativa-del-grana-padano-caro-trump-togli-lembargo-alla-russia/

#Italia #Economia #grana #embargo #sanzioni #Russia #Trump #DonadTrump #grana #formaggi #USA #Obama 


IRAN, Teheran, quarto summit cristiano-musulmano: il dialogo contro fanatismo e violenze ] ma proprio loro in IRAN, a un loro Generale (nato cristiano) gli hanno tolto le medaglie e la pensione. (che lui era diventato GENERALE perché loro gli shariah non si erano mai accorti che lui era Cristiano, e non se ne sarebbero mai accorto se lui diventato pensionato non si fosse messo a fare il Pastore Evangelista ). ecco che, questi convegni summit cristiano-musulmano: sono un delitto di GENOCIDIO teologia della Sostituzione!
Muftì di Egitto, Libano e Giordania: un fronte comune contro estremismo e terrorismo ] e intanto hanno consegnato i Toyota con i mitragliatori Sauditi a ISIS in Siria e IRAQ!



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IRAN

Teheran, quarto summit cristiano-musulmano: il dialogo contro fanatismo e violenze


Muftì di Egitto, Libano e Giordania: un fronte comune contro estremismo e terrorismo ] e intanto hanno consegnato i Toyota con i mitragliatori Sauditi a ISIS in Siria e IRAQ!






Nella capitale iraniana leader cristiani e musulmani hanno discusso di dialogo, estremismo, violenza e sicurezza. Il card Onaiyekan sottolinea l’importanza di azioni pratiche e scelte politiche in un’ottica di pace. Leader sunnita irakeno: uniti per contrastare l’ideologia radicale. Ayatollah Mohaghegh Damad: Iran terra di dialogo rilancia l’amicizia fra cristianesimo e islam.






Teheran (AsiaNews) - Rafforzare il dialogo interreligioso, combattere l’ideologia fondamentalista alla base di guerre e violenze, rilanciare i progetti di pace coinvolgendo personalità di tutte le fedi in un percorso comune di incontro e confronto. Sono alcuni fra gli obiettivi tracciati nel quarto Summit cristiano-musulmano, che si è svolto a Teheran (Iran) dal 6 al 9 novembre scorso. A ospitare l’incontro, che ha avuto ampia eco sui media iraniani, i saloni del Centro internazionale per il dialogo interreligioso, che fa capo all’Organizzazione islamica per le culture e religioni.

Tema dell’edizione 2016 del summit “Rispettare e preservare la dignità umana, preparando il terreno per la pace e la sicurezza globale”. All’evento - i precedenti a Washington (2010), Beirut (2011) e Vaticano (2014) - hanno aderito personalità di primo piano del mondo cristiano (cattolici, anglicani, protestanti) e musulmano (sunnita e sciita) provenienti da Iran, Iraq, Libano, Nigeria, Stati Uniti, Vaticano e Hong Kong.

A rappresentare la Chiesa cattolica era presente il cardinale John Onaiyekan, arcivescovo metropolita di Abuja. Nel suo intervento il porporato, in rappresentanza di una nazione di quasi 170 milioni di abitanti suddivisi a metà fra cristiani e musulmani, ha sottolineato la “coesistenza” fra fedi in Nigeria, anche se “a volte si registrano scontri”. Tuttavia, l’incontro e il dialogo sono “le soluzioni migliori agli occhi di Dio per risolvere i problemi”.

Le persone “desiderano la pace”, sottolinea il card Onaiyekan, ed “eventi come questo summit sono un passo nella giusta direzione per condurre l’umanità verso la pace”. E anche se qualcuno, aggiunge, “pensa che questi sforzi siano inutili”, in realtà è importante “dare fiducia e credere che rilanciando questi messaggi si possa un giorno giungere alla pace globale”. Impegnandosi, conclude il porporato, “non solo a parole” ma con “azioni pratiche e scelte politiche”.

Ebrahimi Torkaman, capo dell’Organizzazione islamica per le culture e religioni, padrone di casa dell’evento, ha toccato il tema della violenza nelle religioni, sottolineando che essa “non è radicata” al suo interno ma “è generata dall’ignoranza” dei precetti di fede e dalla “irrazionalità”. Fare rete, approfondire i temi, incontrarsi e discutere sono elementi imprescindibili per questi incontri; e per realizzare gli obiettivi prefissati è essenziale “creare legami, contatti” fra le personalità che partecipano. Non basta, sottolinea riprendendo le parole di Ferdowsi (un grande poeta persiano dell’anno mille), “sedersi, parlare e andarsene”. Infine, per combattere l’estremismo egli ha ricordato che è essenziale l’istruzione e il processo educativo all’interno delle scuole.

L’ayatollah Taskhiri, fra i più stretti collaboratori di Khamenei per le questioni riguardanti il mondo musulmano, ha esortato a impegnarsi nella via del dialogo su un livello paritario fra i membri delle varie religioni. Non dobbiamo scordare, ha avvertito il leader sciita, il valore del dialogo interreligioso in un’ottica di pace e sicurezza “come è scritto nel Corano”.

Il sunnita Sheikh Mahdi Sumaidaie, muftì generale d’Iraq, ha posto l’accento sul problema legato all’estremismo e all’ideologia del takfirismo, che ha causato grande spargimento di sangue non solo nel suo Paese, ma in molte aree del mondo. Egli ha auspicato uno sforzo comune di cristiani, musulmani ed ebrei per condurre un’esistenza comune e pacifica, come è avvenuto e tuttora avviene non solo in Iraq, ma anche in altre parti del mondo arabo e in Occidente. “È essenziale contrastare il takfirismo - ha detto - il fondamentalismo, e quanti affermano che è lecito uccidere”. “Alcuni criticano i leader sunniti di restare in silenzio di fronte alla violenza estremista - conclude il muftì - ma non è affatto vero, perché facciamo sentire la nostra voce […] e invitiamo tutti a operare per la pace”.

Infine l’ayatollah Mohaghegh Damad, responsabile del Dipartimento studi islamici all’Accademia delle scienze in Iran ha ricordato che il Paese è da sempre “terra di dialogo” e questo ha favorito il lavoro di “revisione” dei precetti della fede nel contesto del summit. Un compito svolto “senza pregiudizi” e basandosi sul valore della “dignità” umana contenuto nelle scritture. Rivolgendosi ai media egli ha chiesto di rilanciare “il messaggio di pace” che è alla base del summit; esso si fonda sui valori di “amicizia, riconciliazione e amore” che legano cristianesimo e islam “nei secoli e per gli anni a venire”.










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24/12/2015 LIBANO - EGITTO - GIORDANIA

Muftì di Egitto, Libano e Giordania: un fronte comune contro estremismo e terrorismo

Alla vigilia della festa per la nascita del profeta i tre leader musulmani sunniti firmano una dichiarazione comune “per una informazione religiosa chiara”. La cerimonia si è svolta alla Dar el-Fatwa di Beirut. In cinque punti, essa contrasta il fondamentalismo di matrice confessionale e riafferma la libertà di culto e la difesa del vivere comune.




29/05/2015 IRAQ - IRAN

Mar Sako: Oltre la guerra, per un futuro di dialogo e riconciliazione fra cristiani e musulmani

Il patriarca di Baghdad guarda al futuro dei cristiani in Medio oriente, che sarà “ancora migliore” quando finiranno i conflitti. Attraverso AsiaNews esorta a lavorare “con la pazienza e la preghiera” e ricorda il ruolo di “ponte” dei cristiani fra fedi e culture. Dal viaggio pastorale in Iran il conforto di una comunità viva “che può crescere” e la proposta di un “comitato misto” islamo-cristiano.




28/05/2015 IRAQ - IRAN

Patriarca di Baghdad: caldei dell’Iran, “luce, sale e lievito” nella Chiesa di Persia

Dal 12 al 24 maggio scorso Mar Sako ha compiuto una visita pastorale a Teheran e Urmia, in Iran, incontrando personalità politiche e religiose, cristiane e musulmane. Sua Beatitudine sottolinea la presenza storica dei cristiani in Iran, una presenza che precede l’islam. Egli invita i fedeli a “stare vicini al vostro Paese” e “rafforzarvi per qualità e non per numero”.




21/11/2012 NEPAL

Kathmandu: cristiani, musulmani, indù e buddisti contro aborto e violenze sui minori

I leader denunciano le drammatiche condizioni dei bambini e delle donne minori nel Paese. In un giorno oltre 200 casi di aborto registrati dagli ambulatori. Più di 3 milioni le spose bambine censite in questi anni. L'appello è stato lanciato in occasione della Giornata Internazionale dei bambini, celebrata ieri nella Syambhunath stupa di Kathmandu.




21/10/2004 libano

Nuova "guerra" islamo-cristiana: il venerdì festivo nelle scuole




INDONESIA

Bomba contro una chiesa a Samarinda. Quattro feriti

Mathias Hariyadi





Fra i feriti vi è anche un bambino. Fonti di AsiaNews: l’autore è stato fermato e arrestato dalla folla. Una strategia della tensione che parte dall’accusa di blasfemia al governatore di Jakarta. Il vero obbiettivo: far cadere il presidente Joko Widodo.






Jakarta (AsiaNews) – Una bomba artigianale è scoppiata davanti alla chiesa Oikumene a Sengkotek (Samarinda), nella provincia di East Kalimantan. Quattro persone, fra cui un bambino, sono state ferite e vi sono stati danni ai motocicli lì parcheggiati. E’ la prima volta che avviene un incidente di questo tipo nella capitale provinciale dell’East Kalimantan.

Il capo della polizia gen. Safarudin, confermando l’incidente, ha parlato di bomba molotov ad oepra di ignoti, scoppiata alle 10.30 ore locali (9.30 ora di Jakarta).

Una fonte locale ha comunicato ad AsiaNews che alcune persone presenti sulla scena del crimine hanno detto che l’autore è stato fermato e arrestato dalla folla dopo aver tentato di fuggire gettandosi nel vicino fiume.

Non si conosce il motivo dell’attacco. L’autore è un residente di Bogor, della provincia di West Java.

La situazione politica

È probabile che l’attentato sia frutto della tensione che in questi giorni caratterizza soprattutto Jakarta. La società è divisa in due campi differenti. Uno è quello di coloro che credono alle accuse di “blasfemia” ad opera del governatore di Jakarta Basuki “Ahok” Tjahaja Purnama, un Cristiano. In questo gruppo vi sono musulmani radicali e altri gruppi, fra cui il Consiglio degli ulema indonesiani (Mui).

L’altro campo difende Ahok. Fra questi vi sono accademici, religiosi musulmani, le due organizzazioni islamiche più numerose del Paese - la Nahdlatul Ulama e la Muhammadiyah – e altri gruppi della società civile. Questi affermano che Ahok è stato preso di mira apposta da parte di alcune frange radicali, manipolando un apparente caso di “blasfemia religiosa” per destabilizzare l’amministrazione del presidente Joko Widodo.

I gruppi radicali hanno già inscenato manifestazioni e scontri lo scorso 4 novembre e ne preparano altre per il prossimo 25 novembre. Il loro disegno è costringere Widodo a dare le dimissioni dopo aver organizzato un caos diffuso. Un fatto simile è avvenuto nel 1998, quando una specie di “guerra civile” scoppiata fra diversi settori della società, costrinse l’allora presidente Suharto a lasciare il potere.







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31/10/2016 12:17:00 INDONESIA

Musulmani di Jakarta difendono il governatore cristiano contro gli islamici radicali

Gruppi radicali promuovono una marcia il prossimo 4 novembre contro il governatore cristiano della città, accusato di blasfemia. In realtà, “il vero obiettivo è scatenare la divisione nel Paese e indebolire i movimenti moderati”. Nella protesta ci sono infiltrazioni di gruppi estremisti, forse legati allo Stato islamico.







05/11/2016 11:14:00 INDONESIA

Presidente Widodo: Le manifestazioni di ieri, infiltrate da agitatori politici

Incontro di emergenza sicurezza al palazzo presidenziale dopo alcuni scontri di folla con la polizia. Timori fra i gruppi di etnia cinese. Il caso di “blasfemia” del governatore di Jakarta sarà giudicato nelle prossime settimane “in modo trasparente, veloce e chiaro”. Fra i manifestanti, il vice-presidente del parlamento, Fahri Hamzah, che vuole far dimettere il presidente Widodo.







15/10/2016 09:09:00 INDONESIA

Jakarta, migliaia di fondamentalisti islamici in piazza contro il governatore cristiano

La manifestazione è stata organizzata dal Fronte di difesa islamico: “Il Corano chiede che tutti i leader del Paese siano musulmani”. Basuki Tjahaja Purnama detto “Ahok” è accusato di blasfemia per aver citato il testo sacro durante un comizio. Musulmani moderati prendono le distanze: “Iniziativa che non condividiamo. Il governatore si è scusato”.










12/10/2016 15:19:00 INDONESIA

“Ahok è blasfemo”: il governatore cristiano di Jakarta al centro della bufera

Il politico ha chiesto di non utilizzare sure del Corano per scopi diversi da quelli religiosi. I maggiori movimenti islamici del Paese lo hanno accusato di “diffamazione dell’islam”. continua la campagna per screditarlo alle prossime elezioni.







12/05/2012 INDONESIA

Indonesia, gruppo paramilitare islamico difende cristiani, indù e buddisti

Si chiama Banser ed è una costola del Nahdlatul Ulama (Nu), movimento che dal 1926 si propone di proteggere tutte le minoranze del Paese. Di recente, hanno sventato un’aggressione di fondamentalisti islamici contro una scrittrice canadese. Secondo i membri del Nu “musulmani e cristiani credono nello stesso Dio”; la diffusione dell’islam radicale dipende “dal governo, che li appoggia per timore di perdere voti”.




13/11/2016, 12.12




VATICANO

Papa: fingere di non accorgerci di chi viene escluso e scartato “è voltare la faccia a Dio”








La celebrazione del Giubileo delle persone socialmente escluse nel giorno in cui nel mondo si chiudono le porte sante. “Chi segue Gesù non presta ascolto ai profeti di sventura, alle vanità degli oroscopi, alle prediche e predizioni che ingenerano paure, distraendo da ciò che conta”.






Città del Vaticano (AsiaNews) – Fingere di non accorgerci di chi viene escluso e scartato “è voltare la faccia a Dio”, che, invece, “non si ferma all’apparenza, ma rivolge lo sguardo «sull’umile e su chi ha lo spirito contrito» sui tanti poveri Lazzaro di oggi”. Non escludere dalla vita Dio e gli altri, “i beni più preziosi”, che rimangono, mentre tutto il resto passa è stato il monito che papa Francesco ha rivolto nel corso della messa celebrata per il Giubileo delle persone socialmente escluse.

L’ultima celebrazione prima della chiusura, domenica prossima, dell’Anno santo straordinario della Misericordia ha visto nella basilica di san Pietro gli “scartati”: senzatetto, poveri, barboni, persone in certo modo centrali nell’insegnamento di papa Francesco.

Sono coloro dalle quali viene la sollecitazione a riflettere sul fatto che, ha detto all0Angelus, “le costruzioni umane, anche le più sacre, sono passeggere e non bisogna riporre in esse la nostra sicurezza. Quante presunte certezze nella nostra vita pensavamo fossero definitive e poi si sono rivelate effimere! D’altra parte, quanti problemi ci sembravano senza uscita e poi sono stati superati! Gesù sa che c’è sempre chi specula sul bisogno umano di sicurezze. Perciò dice: «Badate di non lasciarvi ingannare» e mette in guardia dai tanti falsi messia che si sarebbero presentati. E aggiunge di non farsi terrorizzare e disorientare da guerre, rivoluzioni e calamità, perché anch’esse fanno parte della realtà di questo mondo”.

“Chi segue Gesù – aveva detto durante la messa - non presta ascolto ai profeti di sventura, alle vanità degli oroscopi, alle prediche e predizioni che ingenerano paure, distraendo da ciò che conta. Tra le tante voci che si sentono, il Signore invita a distinguere ciò che viene da Lui e ciò che viene dallo spirito falso. È importante: distinguere l’invito sapiente che Dio ci rivolge ogni giorno dal clamore di chi si serve del nome di Dio per spaventare, alimentare divisioni e paure. Gesù invita fermamente a non avere paura di fronte agli sconvolgimenti di ogni epoca, nemmeno di fronte alle prove più gravi e ingiuste che capitano ai suoi discepoli. Egli chiede di perseverare nel bene e di porre piena fiducia in Dio, che non delude: «Nemmeno un capello del vostro capo sarà perduto». Dio non dimentica i suoi fedeli, la sua proprietà preziosa, che siamo noi. Ma ci interpella oggi sul senso della nostra esistenza”.

“Che cosa resta, che cosa ha valore nella vita, quali ricchezze non svaniscono? Sicuramente due: il Signore e il prossimo. Questi sono i beni più grandi, da amare. Tutto il resto – il cielo, la terra, le cose più belle, anche questa Basilica – passa; ma non dobbiamo escludere dalla vita Dio e gli altri. Eppure proprio oggi, quando si parla di esclusione, vengono subito in mente persone concrete; non cose inutili, ma persone preziose. La persona umana, posta da Dio al culmine del creato, viene spesso scartata, perché si preferiscono le cose che passano. E questo è inaccettabile, perché l’uomo è il bene più prezioso agli occhi di Dio. Ed è grave che ci si abitui a questo scarto; bisogna preoccuparsi, quando la coscienza si anestetizza e non fa più caso al fratello che ci soffre accanto o ai problemi seri del mondo, che diventano solo ritornelli già sentiti nelle scalette dei telegiornali”.

Rivolgendosi, quindi, alle “persone socialmente escluse”, “oggi – ha detto - è il vostro Giubileo, e con la vostra presenza ci aiutate a sintonizzarci sulla lunghezza d’onda di Dio, a guardare quello che guarda Lui: Egli non si ferma all’apparenza (cfr 1 Sam 16,7), ma rivolge lo sguardo «sull’umile e su chi ha lo spirito contrito» (Is 66,2), sui tanti poveri Lazzaro di oggi. Quanto ci fa male fingere di non accorgerci di Lazzaro che viene escluso e scartato (cfr Lc 16,19-21)! E’ voltare la faccia a Dio. E’ voltare la faccia a Dio. È un sintomo di sclerosi spirituale quando l’interesse si concentra sulle cose da produrre, invece che sulle persone da amare. Così nasce la tragica contraddizione dei nostri tempi: quanto più aumentano il progresso e le possibilità, il che è un bene, tanto più vi sono coloro che non possono accedervi. È una grande ingiustizia che deve preoccuparci, molto più di sapere quando e come sarà la fine del mondo. Perché non si può stare tranquilli in casa mentre Lazzaro giace alla porta; non c’è pace in casa di chi sta bene, quando manca giustizia nella casa di tutti”.

“Oggi – ha proseguito - nelle cattedrali e nei santuari di tutto il mondo si chiudono le Porte della Misericordia. Chiediamo la grazia di non chiudere gli occhi davanti a Dio che ci guarda e dinanzi al prossimo che ci interpella. Apriamo gli occhi a Dio, purificando la vista del cuore dalle rappresentazioni ingannevoli e paurose, dal dio della potenza e dei castighi, proiezione della superbia e del timore umani. Guardiamo con fiducia al Dio della misericordia, con la certezza che «la carità non avrà mai fine» (1 Cor 13,8). Rinnoviamo la speranza della vita vera cui siamo chiamati, quella che non passerà e che ci attende in comunione con il Signore e con gli altri, in una gioia che durerà per sempre, senza fine”.

Della chiusura delle porte sante nelle cattedrali del mondo il Papa ha parlato anche alle 60mila persone raccolte in piazza san Pietro per la recita dell’Angelus.

“Rimanere saldi nel Signore, camminare nella speranza, lavorare per costruire un mondo migliore, nonostante le difficoltà e gli avvenimenti tristi che segnano l’esistenza personale e collettiva, è ciò che veramente conta; è quanto la comunità cristiana è chiamata a fare per andare incontro al ‘giorno del Signore’. Proprio in questa prospettiva vogliamo collocare l’impegno che scaturisce da questi mesi in cui abbiamo vissuto con fede il Giubileo Straordinario della Misericordia, che oggi si conclude nelle Diocesi di tutto il mondo con la chiusura delle Porte Sante nelle chiese cattedrali. L’Anno Santo ci ha sollecitati, da una parte, a tenere fisso lo sguardo verso il compimento del Regno di Dio e, dall’altra, a costruire il futuro su questa terra, lavorando per evangelizzare il presente, così da farne un tempo di salvezza per tutti”.

“Gesù nel Vangelo ci esorta a tenere ben salda nella mente e nel cuore la certezza che Dio conduce la nostra storia e conosce il fine ultimo delle cose e degli eventi. Sotto lo sguardo misericordioso del Signore si dipana la storia nel suo fluire incerto e nel suo intreccio di bene e di male. Ma tutto quello che succede è conservato in Lui; la nostra vita non si può perdere perché è nelle sue mani”.


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12/11/2016 INDIA �" GIAPPONE




India e Giappone firmano uno storico accordo per l’uso del nucleare in campo civile




07/11/2016 VATICANO-CINA




“Disperazione”: il sentimento della Chiesa sotterranea davanti ai dialoghi Cina-Vaticano

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La Sala stampa su “presunte” ordinazioni episcopali illecite in Cina




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Un anno fa moriva p. Yu Heping. “Il suo amore e il suo sacrificio sono ancora vivi nella Chiesa di Cina” (VIDEO)

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11/11/2016 CINA-VATICANO




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Mercati asiatici scioccati da una vittoria di Donald Trump

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P. Caccaro: La scuola di Prey Veng. Dio è più grande delle nostre strategie

Alberto Caccaro


10/11/2016 CINA - VATICANO




L’ordinazione “tranquilla” di mons. Pietro Ding Lingbin, vescovo di Changzhi

Maria Yuan

07/01/2014 VATICANO

Papa: "mettere alla prova" i nostri pensieri e desideri per capire se una cosa viene da Cristo oppure dall'anticristo

"Il nostro cuore sempre ha desideri, ha voglie, ha pensieri". Ma "questi sono del Signore o alcuni di questi ci allontanano dal Signore?". "Il criterio è l'Incarnazione del Verbo. Il Verbo è venuto in carne: questo è Gesù Cristo! Gesù Cristo che si è fatto uomo, Dio fatto uomo, si è abbassato, si è umiliato per amore, per servire tutti noi".




04/04/2014 VATICANO

Papa: oggi, forse più che in passato, i cristiani, come i profeti, sono perseguitati

La storia delle persecuzioni "finisce, alla fine, sempre come il Signore: con una Resurrezione, ma passando per la Croce!". "Anche tanti pensatori nella Chiesa sono stati perseguitati". "C'è la pena di morte o il carcere per avere il Vangelo a casa, per insegnare il Catechismo, oggi, in alcune parti!". Padre Matteo Ricci, evangelizzatore della Cina, "non è stato compreso, non è stato capito. Ma lui ha obbedito come Gesù!".





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18/12/2015 VATICANO - ITALIA

Papa: Dio ci dia la grazia di sentirci "scartati"

Francesco apre la Porta Santa della Carità di un centro Caritas di Roma. Dio "ci dà la misericordia e la grazia e per avvicinarsi a quella grazia dobbiamo avvicinarci agli scartati, ai poveri, a quelli che hanno più bisogno, perché su quell’avvicinamento tutti noi saremo giudicati”.




06/08/2014 VATICANO

Papa: le Beatitudini sono "il ritratto di Gesù" e la base del suo "insegnamento nuovo"

Nel giorno del giudizio "non avremo titoli, crediti o privilegi da accampare. Il Signore ci riconoscerà se a nostra volta lo avremo riconosciuto nel povero, nell'affamato, in chi è indigente ed emarginato, in chi è sofferente e solo... È questo uno dei criteri fondamentali di verifica della nostra vita cristiana".




06/07/2016 12:29:00 VATICANO

Papa: a un gruppo di poveri, pregate per chi è ricco e per chi non ha compassione

“La Chiesa, che ama e preferisce quello che Gesù ha amato e preferito, non può stare tranquilla finché non ha raggiunto tutti coloro che sperimentano il rifiuto, l’esclusione e che non contano per nessuno”.