SALAAM Monarchia Teocratica kingdom israel

Salman SAUDI ARABIA SALAAM ] io sono una Monarchia Teocratica: su tutto il Pianeta: di tipo piramidale ... quando io ho detto: "UNIUS REI È QUALCUNO A CUI NESSUNO SI PUÒ PERMETTERE DI DIRE DI "NO!" i figli di Satana hanno capito che, io stavo minacciando te, mentre, i figli di Dio hanno capito che io stavo minacciando il mondo per proteggere te! Ecco come è facile per me far declassare in tutte le: religioni governi e istituzioni del mondo, far declassare: tutti i figli di Satana e dare promozioni ai figli di Dio.. ed in questo modo tutto il pianeta migliorerà rapidamente, dopotutto come tu puoi chiamare qualcuno a fare la fratellanza universale con te, se tu lo minacci? Ma ai figli di Satana è stata sottratta la sapienza dello Spirito SANTO, per poter capire anche le cose più ovvie!

my ISRAEL ] [ non mi stanno facendo scrivere sulla mia pagina ] PERCHÉ AD HILLARY, ROTHSCHILD NON LE HA ANCORA LANCIATO L'OSSO PER I CANI!

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a tutti i miei PRINCIPI e le mie PRINCIPESSE in ARABIA SAUDITA ] [ tutte le Galassie dell'Universo? per Dio Allah: sono meno importanti di uno soo di voi, e come è possibile che Dio ami, in maniera infita tutte le code, anche un granello di polvere, eppure, Dio JHWH Allah holy: può preferire qualcuno al posto di un altro? Addirittura avere dei gusti musicali e gradire la preghiera di uno di più che la preghiera di un altro?

Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio, Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR
4 novembre 2016 13,26; c'è solo il mio commento! ] in realtà per Erdogan l'ISLAMICO NAZISTA SHARIAH, maniaco religioso, senza reciprocità, e PULIZIA ETCNICA teologia della sostituzione, tutto il mondo è di Gulen, di laici per i diritti umani e per la democrazia.. E SE, GLI USA NON FOSSERO DIVENTATI I FARISEI SATANISTI MASSONI ALTO TRADIMENTO SIGNORAGGIO BANCARIO E REGIME BILDENBERG? QUESTA PER ERDOGAN NON SAREBBE MAI POTUTA diventare una STORIA A LIETO FINE tra le sue BASTIE DI SATANA i sacerdoti di Satana Cannibali della CIA e nella NATO UN SOLO ANTICRISTO: di inciucio Gufo Baal Allah jabullon! In Turchia sospesi 1.218 gendarmi Tra questi 419 ufficiali e 604 sergenti, sospetti rapporti Gulen
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/11/04/turchia-mogherini-preoccupano-arresti_1b7e1732-928d-4fdc-bb56-8f564f498af0.html
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/11/03/turchia-sospesi-1.218-gendarmi_1a4d2bac-ea89-48d3-a8a3-29087ce5a4d3.html

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haria Dhimmi Schiavo AKBAR [ 4 novembre 2016 13,33; c'è solo il mio commento! ] in realtà per Erdogan l'ISLAMICO NAZISTA SHARIAH, maniaco religioso, senza reciprocità, e PULIZIA ETCNICA teologia della sostituzione, tutto il mondo è di Gulen, di laici per i diritti umani e per la democrazia.. E SE, GLI USA NON FOSSERO DIVENTATI I FARISEI SATANISTI MASSONI ALTO TRADIMENTO SIGNORAGGIO BANCARIO E REGIME BILDENBERG? QUESTA PER ERDOGAN NON SAREBBE MAI POTUTA diventare una STORIA A LIETO FINE tra le sue BASTIE DI SATANA i sacerdoti di Satana Cannibali della CIA e nella NATO UN SOLO ANTICRISTO: di inciucio Gufo Baal Allah jabullon! In Turchia sospesi 1.218 gendarmi Tra questi 419 ufficiali e 604 sergenti, sospetti rapporti Gulen

ISTANBUL, 4 NOV - Il leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas, è stato condotto al tribunale di Diyarbakir, principale città curda nel sud-est della Turchia, dopo essere stato fermato stanotte con accuse di "terrorismo" con altri 10 deputati dell'Hdp. Il giudice dovrà decidere se convalidare gli arresti. I deputati curdi sono stati fermati dopo l'entrata in vigore della legge che ha rimosso l'immunità parlamentare, per essersi rifiutati di presentarsi spontaneamente davanti ai giudici.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/11/04/turchia-leader-curdo-in-tribunale_90a7b5aa-ea03-4611-aa8c-8aa032c221a0.html

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Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio
anche ANSA il lenone del biscazziere regime Bildenberg alto tradimento signoaraggio bancario ha minimizzato la blasfemia ed ha detto: "Apriti cielo: molti hanno gridato alla blasfemia,
Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio [ 4 novembre 2016 13,38; c'è solo il mio commento! ] FINO AD UNA ORA FA QUESTA NOTIZIA ERA IN PRIMA PAGINA E NESUNO HA SENTITO IL BISOGNO DI ESTERNARE LA PROPRIO INDIZIONE, becouse Bush 666 Clinton Hillary Obama GENDER Sodomia, il pianeta è diventato il paradiso del sacrilegio e della prostituzione legalizzata .. RIO DE JANEIRO, 03 NOV - Manca meno di una settimana alla finale di Miss Bum Bum 2016, il concorso che in Brasile premia il miglior lato B femminile, e nel Paese del samba è già scoppiata la polemica: nel manifesto che annuncia l'evento, in programma il prossimo 9 novembre, le procaci concorrenti posano come gli apostoli di Gesù nell'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci. Apriti cielo: molti hanno gridato alla blasfemia, altri l'hanno definita più semplicemente una scelta di cattivo gusto.
"Non stiamo offendendo la Chiesa, si tratta solo di una messinscena", si è difeso l'organizzatore, Cacau Melo.
Di sicuro, la singolare competizione ancora una volta è riuscita ad attirare le attenzioni dell'opinione pubblica.
Tanto per suscitare altro scandalo, tra le favorite di quest'anno c'è anche una vedova 63enne, Maria do Carmo Paes, decisa a rimettersi in gioco dopo la morte del marito, avvenuta cinque anni fa.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/11/03/brasilescandalo-a-miss-bum-bum_635ecadc-c2e4-4caa-9ffe-23e99ff9e530.html

 Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio.. ormai stiamo vivendo un INCUBO alto tradimento SIGNORAGGIO BANCARIO, sPa FED BCE FMI HANNO FATTO il GOLPE di Nuovo Ordine Mondiale REGIME BILDENBERG.. è indispensabile che l'Esercito dei cannibali Farisei NATO massoni e sacerdoti di SATANA della CIA insorga per proteggere la violazione dell'Ordine Costituzionale! QUINDI anche Ammiraglio massone MArina militare che lui prende 360000 euro al mese circa, deve insorgere a tutela dell'Ordine Costituzione contro cui ha sputato nel giorno del suo giuramento alla bandiera!
Brexit: stampa Gb attacca giudici In rilievo difficoltà May, 'sua tabella marcia sconvolta'
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/11/04/brexit-stampa-gb-attacca-giudici_636f81d8-111e-40b5-8e1a-231df8a475a9.html

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sono le chiese di satana SpA FMI regime Bildenberg che proteggono i propri tentacoli.. usciremo tutti morti da una inevitabile guerra mondiale funzionale al FMI che ha stampato denaro senza copertura per un ammontare dell'80%.. quindi i correntisti devono essere uccisi, prima che arrivi il monte che si possano accorgere che il loro denaro non esiste in banca! NEW YORK, 3 NOV - Agenti dell'Fbi avrebbero voluto aprire una indagine sulla Fondazione Clinton basata su alcune registrazioni segrete. Registrazioni di conversazioni ritenute sospette ed emerse da altre indagini per corruzione. Ma - in quella che il Washington Post chiama una "battaglia interna" all'amministrazione - i procuratori che si sarebbero dovuti occupare del caso hanno ritenuto gli indizi portati sul tavolo come elementi senza alcun valore. Per questo non se ne fece più nulla.
 Tutto risale all'indagine che fu avviata sulla Clinton Foundation nel 2015 dopo la pubblicazione del libro 'Clinton Cash', in cui si sostiene come la fondazione ricevette finanziamenti sospetti, anche dall'estero.

Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR.. sono le chiese di satana SpA FMI regime Bildenberg che proteggono i propri tentacoli.. usciremo tutti morti da una inevitabile guerra mondiale funzionale al FMI che ha stampato denaro senza copertura per un ammontare dell'80%.. quindi i correntisti devono essere uccisi, prima che arrivi il momento che si possano accorgere che il loro denaro non esiste più in banca! IL SISTEMA STA PER CROLLARE E QUINDI I POPOLI DEVONO ESSERE UCCISI!! NEW YORK, 3 NOV - Agenti dell'Fbi avrebbero voluto aprire una indagine sulla Fondazione Clinton basata su alcune registrazioni segrete. Registrazioni di conversazioni ritenute sospette ed emerse da altre indagini per corruzione. Ma - in quella che il Washington Post chiama una "battaglia interna" all'amministrazione - i procuratori che si sarebbero dovuti occupare del caso hanno ritenuto gli indizi portati sul tavolo come elementi senza alcun valore. Per questo non se ne fece più nulla.
Tutto risale all'indagine che fu avviata sulla Clinton Foundation nel 2015 dopo la pubblicazione del libro 'Clinton Cash', in cui si sostiene come la fondazione ricevette finanziamenti sospetti, anche dall'estero.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2016/11/03/usa-2016-fbi-e-la-fondazione-clinton_38102b13-a312-4cfb-9855-f8db90d09254.html

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Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR ] [ il regime Bildenberg alto tradimento Rothschild signoraggio bancario la devono smettere di calunniarlo soltanto perché hanno bisogno di una guerra mondiale nucleare per non far scoprire il falso in bilancio del FMI spa FED BCE NWO e suo satana il shariah ladrone! MOSCA, 4 NOV - Il celebre regista serbo Emir Kusturica - parlando (in russo) coi giornalisti al Cremlino dove il presidente russo consegnerà una serie di riconoscimenti ai cittadini stranieri per i loro successi nel promuovere la pace, l'amicizia, la cooperazione e la comprensione reciproca tra i popoli - ha detto che Vladimir Putin "ha portato equilibrio nella politica globale". Kusturica ha detto di essere contento di ricevere l'Ordine dell'Amicizia. "Questo è un grande premio per me". Kusturica ha anche dichiarato che vorrebbe visitare la Russia più spesso e di voler "fare un film in Russia". "Ho molte idee, non so che scegliere in questo momento". Lo riporta la Tass.

Gianluigi Aste · Rapallo
GRANDE PUTIN...MIGLIOR LEADER MONDIALE
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/11/04/kusturica-da-putin-equilibrio-nel-mondo_2d46a06f-656f-4347-8897-7e618a100585.html

SALMAN SAUDI ARABIA ] io sono un Docente di IRC (materia facoltativa), e oggi, un alunno di colore 16 anni, mi ha detto: "tu stai zitto, perché io sono musulmano!" in questo, non c'è nulla di ideologico, è soltanto una reazione oppositiva di tipo adolescenziale, anche altri mi dicono: "tu stai zitto perché io sono ateo". ecc. ed è difficile far capire a questi giovani, che la religione a scuola ha un fondamento storico culturale, universale antropologico, educazione alla integrazione tolleranza, e IRC non è di impostazione confessionale.. e la cultura religiosa, come ogni tipo di conoscenza non dovrebbe essere disprezzata da nessuno! Così tranquillamente io ho detto: "io sono stato pagato per fare un lavoro, questo è il mio dovere!".. allora lui ha detto: "così io esco in corridoio perché, io non ti voglio sentire!" .. ed io a lui: "e dove trova il Preside i soldi per pagare una sorveglianza per te? se lui a stento ha risorse per coprire le supplenze? IO SONO IL RESPONSABILE DELLA TUA TUTELA, quindi COMUNQUE: devi stare con me, ANCHE SE, tu NON TI AVVALI di IRC!" così lui si è messo con il suo cellulare a vedere immagini sexy... io ho spiegato per 30 minuti, ripetendo i concetti che sto per illustrare ai tuoi principi e principesse, e dopo lui mi ha detto: "Professore questa è l'ora della preghiera per me, ed io devo uscire a pregare!" io ho risposto: "lo sai che, io non ti posso autorizzare a questa operazione, ma tu puoi venire alla cattedra affianco a me, e qui puoi pregare!" IO NON SAPEVO SE LUI FOSSE UN MUSULMANO per verità, O SE LUI STESSE DICENDO per scherzare! Così lui si è messo al mio fianco ed ha pregato e cantato per 15 minuti, ovviamente, io pregavo nella mia mente: attraverso la glossolalia, perché lui non conosce l'arabo che ha imparato a memoria, come io non posso sapere cosa posso esprimere nella mia "glossolalia mentale".. gli alunni si sono incuriositi ed alcuni deridevano.. ma io con gli occhi li rimproveravo! finita la preghiera gli ho chiesto di insegnare alla classe lo ISLAM, la prossima volta, e poiché lui non li conosceva, io gli ho chiesto anche: di imparare a memoria i 99 nomi di Allah! Ma questo ragazzo musulmano che va in Moschea a Bari, ha un crocifisso al collo, perché pur essendo stato adottato da un padre cristiano, lui il padre adottivo lo ha cresciuto nella fede dei suoi genitori che è l'IslaM

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giu.bra.63 15:35 +Miriam Rosas tempo pochi mesi, e vedremo i Tribunali islamici in Italia, come già avviene in UK , Svezia, Germania ] [ FOLLIA, IL CORRIERE DELLA SERA APRE ALLA SHARIA: Il giornalista Luigi Ippolito, è arrivato ieri a legittimare i tribunali islamici immaginando che l'alternativa sarebbe lo scontro violento con gli islamici. Magdi Cristiano Allam ci avverte del pericolo.
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Corti islamiche legittimate: la deriva che ci annienterà. I tribunali della sharia che discriminano le donne visti come «male minore» dal Corsera. È l'inizio della fine http://www.ilgiornale.it/news/politica/corti-islamiche-legittimate-deriva-che-ci-annienter-1326944.html
Magdi Cristiano Allam - Ven, 04/11/2016 - 14:47 L'Islam ci piace da morire. Da morire letteralmente. Preferibilmente, come è accaduto nella Storia alle civiltà in declino, suicidandoci. Il caso emblematico è la Gran Bretagna che, nel contesto del multiculturalismo, da 34 anni ha legalizzato i tribunali islamici. Sono circa un'ottantina e si annidano all'interno delle moschee. Hanno già emesso decine di migliaia di sentenze in tema di diritto famigliare e di diritto patrimoniale basate sulla Sharia, la legge islamica. Sentenze che si impongono a cittadini britannici musulmani nonostante il totale contrasto con le leggi dello Stato. Le principali vittime sono le donne che Maometto concepì come antropologicamente inferiori sostenendo che sono manchevoli sul piano dell'intelletto, mentre Allah nel Corano prescrive che la testimonianza della donna vale la metà di quella dell'uomo, che la donna eredita la metà di ciò che spetta all'uomo, che l'uomo può sposare fino a quattro mogli contemporaneamente, le può ripudiare a piacimento, le può picchiare e persino segregarle fino alla morte se trasgrediscono ai suoi ordini. Ed è così che in Gran Bretagna si assiste a un'impennata di violenza nei confronti delle donne musulmane, costrette a prestarsi come seconde, terze o quarte mogli di mariti poligami, a tacere sui maltrattamenti fisici e psichici subiti, a rassegnarsi alla perdita della dote qualora dovesse essere la donna a decidere di separarsi dal marito, ma soprattutto alla perdita dei propri figli che per l'Islam appartengono di diritto al padre perché è dal padre che acquisiscono la loro discendenza e fede islamica. Al punto che lo scorso 23 marzo il primo ministro Theresa May, quando era ministro degli Interni, denunciò che «donne musulmane sono state vittime di decisioni discriminatorie prese dai tribunali islamici», e promise che se il Partito Conservatore vincerà le elezioni politiche provvederà a valutare se i tribunali islamici siano compatibili con le leggi e i valori britannici. Ebbene, mentre la Gran Bretagna prende atto del fallimento del multiculturalismo che si fonda sull'illusione che le «comunità» etniche e confessionali possano auto-governarsi senza un comune collante valoriale, identitario e persino giuridico, in Italia il Corriere della Sera, a firma di Luigi Ippolito, è arrivato ieri a legittimare i tribunali islamici immaginando che l'alternativa sarebbe lo scontro violento con gli islamici. In un commento che inizia con la domanda «È pensabile avere in Europa un sistema legale parallelo, per di più ispirato ai princìpi della sharia, la legge islamica?», Ippolito conclude che «a volte quello che può sembrare un veicolo di oppressione può rivelarsi lo strumento per avviare un percorso di emancipazione. Nelle complesse questioni di fede e cultura più che usare l'accetta della razionalità illuministica (il cui prodotto ultimo è la ghigliottina) può essere più proficuo seguire la strada dell'empiria». Prendiamo atto che in Europa l'Islam piace soprattutto a chi odia se stesso. La Chiesa ha portato sugli altari gli imam consentendo loro per la prima volta in 1.400 anni di recitare al cospetto dei fedeli cristiani i versetti violenti del Corano. Chiesa e Stato si sono infatuati delle grandi moschee e le vorrebbero ovunque. A questo punto, visto che abbiamo letteralmente perso la testa, ci meritiamo proprio i tribunali islamici: affideremo loro l'atto finale di porre fine ad una civiltà che ama il proprio carnefice più di quanto non ami se stessa.
magdicristianoallam.it #Italia #GranBretagna #UK #Sharia #CortiIslamiche #Tribunali #Giustizia #CortiIslamiche #Corano #UE #EU #UnioneEuropea #Europa #Eurabia #islamici #musulmani #proIslam #islamofili #islamizzazione #immigrati #Dhimmi #Dhimmitudine #Sottomissione #sottomessi #MagdiCristianoAllam #Magdi_Cristiano_Allam #Allam 

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Sacrario Militare di Redipuglia
#PerNonDimenticare #IoNonDimentico

Quando il culto dei morti si fece “spazio sacro” della nazione
http://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/quando-il-culto-dei-morti-si-fece-spazio-sacro-della-nazione-52224/
Aggiunto da Adriano Scianca il 2 novembre 2016.
Roma, 2 nov – In un mondo che non cessa di esorcizzare la morte (non essendo scambiabile con la vita, come può comprenderla un’epoca fondata sull’universale scambiabilità di ogni ente?) ha ancora senso la festa dei morti? La Chiesa cattolica, come noto, celebra oggi tutti i defunti, in una data che in teoria dovrebbe essere preceduta da un tempo di preparazione e preghiera in suffragio dei defunti della durata di nove giorni: la cosiddetta novena dei morti, che inizia il 24 ottobre. Il rito, di origine bizantina, non è probabilmente estraneo a quelle feste precristiane – tipo l’ormai arcinota celebrazione celtica di Samhain – che proprio in questo periodo dell’anno prevedevano un “apertura” che collegasse mondo dei vivi e mondo dei morti. Il rito cattolico venne comunque fissato dall’abate benedettino Sant’Odilone di Cluny nel 998, il quale stabilì che le campane dell’abbazia fossero fatte suonare con rintocchi funebri dopo i vespri del 1º novembre per celebrare i defunti, ed il giorno dopo, il 2 novembre, l’eucaristia sarebbe stata offerta “pro requie omnium defunctorum”. In seguito il rito venne esteso a tutta la Chiesa Cattolica.

Festività eminentemente privata, vede da sempre le famiglie ricordare i propri cari con visite al cimitero. Da un secolo a questa parte, tuttavia, esiste anche un culto pubblico dei morti, per quanto anch’esso caduto in disgrazia a causa della povertà spirituale di cui sopra. Per rintracciare le radici di tale culto dobbiamo riandare alla Grande Guerra, che solo in Italia costò la vita a 651.000 caduti militari e 589.000 vittime civili. Un tale, immenso sacrificio, condiviso anche da altre nazioni europee, determinò una sensibilità del tutto nuova rispetto alla vita e alla morte. Già durante la guerra cominciarono a diffondersi i war memorial anglosassoni o i monuments aux morts francesi. Nell’Impero tedesco e in special modo in Austria divennero popolari le Nagelfiguren, statue di origine medievale di legno rappresentanti cavalieri, scudi, aquile, croci e sommergibili. Ogni persona che donava una somma di denaro per la raccolta fondi aveva diritto a piantare un chiodo nella statua di legno, che così mano a mano veniva ad essere ricoperta di metallo.

Si stima che tra gli anni venti e trenta ne vennero costruiti 176.000 in Francia, oltre 3.500 in Romania e molti altri in Gran Bretagna e Germania. L’Italia non faceva eccezione. Già il Regio decreto del 13 aprile 1919 istituì la “Commissione nazionale per le onoranze ai militari d’Italia e dei Paesi alleati morti in guerra” presso il ministero dell’Interno sotto la direzione del Maresciallo d’Italia Armando Diaz. Il decreto legge 29 gennaio 1920 affidava questo servizio speciale al ministero della Guerra, mentre il decreto 10 marzo dello stesso anno istituì un “Ufficio centrale per la cura e le onoranze alle salme dei caduti di guerra”. Compito prioritario dell’Ufficio Centrale fu di rintracciare ogni tomba isolata ed esumarne la salma. Migliaia di cimiteri a ridosso delle prime linee furono soppressi, riducendoli da 2876 a 349. Al loro posto nacquero i sacrari. Essi sorsero per lo più sugli ex campi di battaglia. Furono soprattutto il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige ad accogliere fin dal 1923 i grandi sacrari militari. La realizzazione della maggior parte dei sacrari di guerra in Italia si colloca nell’arco temporale che va dal 1931 – anno nel quale fu emanata la prima legge organica in materia di sepoltura e onoranza dei caduti – al 1939. Il più noto e il più grande è ovviamente il sacrario militare di Redipuglia, in Friuli Venezia Giulia, costruito nel 1938 e dedicato alla memoria di oltre 100.000 soldati italiani caduti. La grande scalinata di pietra caratterizzata dall’evocativa scritta “Presente” è collocata direttamente davanti alla collina di Sant’Elia, sede del precedente cimitero di guerra i cui resti furono traslati nell’attuale sacrario monumentale.

Nella stessa logica di sacrari e monumenti rientravano anche i cosiddetti “Parchi della Rimembranza”. Già dalla fine del 1922, era stato il sottosegretario alla Pubblica Istruzione Dario Lupi a dare impulso al progetto. Interventista, combattente nella prima guerra mondiale, organizzatore delle prime camicie nere valdarnesi, nel 1921 Lupi era stato eletto deputato per la circoscrizione Siena-Arezzo-Grosseto e, dopo la marcia su Roma, era entrato a far parte del primo governo di Mussolini, appunto come sottosegretario alla Pubblica Istruzione. Il 27 dicembre 1922, il ministero della Pubblica Istruzione inviò a tutti i regi Provveditori agli Studi una lettera circolare con la quale veniva richiesto “che le scolaresche d’Italia si facciano iniziatrici di una idea nobilissima e pietosa: quella di creare in ogni città, in ogni paese, in ogni borgata, la Strada o il Parco della Rimembranza. Per ogni caduto nella grande guerra, dovrà essere piantato un albero”. Il rito doveva essere compiuto dalle scolaresche, in una comunione ideale fra nuove e vecchie generazioni, fra vivi e morti. Già nel 1923 furono inaugurati in Italia 1048 Viali o Parchi della Rimembranza.
È stato lo storico George L. Mosse che maggiormente ha ragionato sull’impatto culturale e poi politico di queste manifestazioni, soprattutto in ambito germanico. Mosse si è anche soffermato sui temi dei monumenti e sulle differenze presenti da nazione a nazione. In Italia e Germania, per esempio, spesso i monumenti rappresentano “torsi seminudi e muscolosi, e atteggiamenti aggressivi”, secondo un’estetica piuttosto classica. Si tratta di una iconografia che “presenta la guerra come un supremo banco di prova della virilità e del cameratismo maschile”. Sempre lo storico tedesco-statunitense, fu proprio questa estetica, incarnata nei monumenti, a permettere al vitalismo interventista di sopravvivere e di cambiare forma dopo che gli appelli della vigilia erano stati affogati nelle acque gelide della guerra di trincea. Quella molla anche ingenua che aveva spinto tanti giovani ad arruolarsi diventava al ritorno una consapevolezza lucida, fredda, di tutt’altro tenore ma di analoga potenza. Scrive Mosse: “Il culto dei caduti fu al centro del Mito dell’Esperienza della Guerra, fornendogli simboli che riorientavano la memoria del conflitto. L’entusiasmo un tempo provato dai giovani per la guerra come avventura, o come occasione di autorealizzazione personale, difficilmente poteva reggere la prova dell’esperienza diretta della guerra. Ma grazie al Mito dell’Esperienza della Guerra la nazione fu in grado di mantenere accesa la fiaccola”.
Adriano Scianca

http://www.sacrarioredipuglia.it/la-storia.html Il Sacrario è ubicato nel comune di Fogliano Redipuglia (Gorizia), al km 340 della rotabile Udine-Monfalcone. La struttura accoglie 30.000 caduti, di cui ventitré medaglie d'oro, quattro generali e 6000 ignoti, senza alcun segno che potesse dar loro un nome. Gli ultimi due gironi più alti sono destinati ad accogliere le tombe di 463 ufficiali. Furono necessari circa due anni di lavoro per sistemare l'area e 5000 chili di esplosivo vennero distribuiti in 20000 cariche che servirono per dare la conformazione desiderata al colle. Venne inaugurato da Mussolini nella simbolica data del 24 maggio del 1923 alla presenza del re, di Emanuele Filiberto di Savoia, duca d'Aosta e comandante della Terza Armata, e di tutte le più eminenti cariche dello stato.
Il cimitero offre l'opportunità alla Casa Savoia di sostenere l'operato di Mussolini: nel testamento del Duca d'Aosta infatti compare la volontà di far incidere nella cripta della sua tomba: "Muoio serenamente, che un magnifico avvenire si dischiuderà per la patria nostra, sotto l'illuminata guida del re ed il sapiente governo del duce". L' 8 luglio 1931 il generale, dopo che sul letto di morte aveva richiesto di essere tumulato in mezzo agli eroi della Terza Armata e di essere così con essi, viene trasferito a Redipuglia dopo il funerale che si svolge a Torino .
Link ITALIA e IMPERO ROMANO: https://plus.google.com/collection/0RIP9

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Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio.. Trump: il Daesh spera che Clinton vinca le elezioni. 04.11.2016 “I leader dello Stato islamico sapevano che le politiche fallimentari di Clinton durante i suoi quattro anni come segretaria di Stato (2009-2013) hanno dato loro le condizioni favorevoli per conquistare ampie zone di Siria e Iraq”, ha tuonato il tycoon. Il gruppo terroristico del Daesh spera che il candidato democratico alla presidenza Usa, Hillary Clinton, vinca le elezioni degli Stati Uniti. Lo ha detto il candidato repubblicano Donald Trump nel corso di un comizio elettorale a Concord, Carolina del Nord. "Sapete chi sogna che diventi presidente…l'Isis", ha detto Trump. Il tycoon newyorchese ha aggiunto che i leader dello Stato islamico sapevano che le politiche fallimentari di Clinton durante i suoi quattro anni come segretaria di Stato (2009-2013) hanno dato loro le condizioni favorevoli per conquistare ampie zone di Siria e Iraq, e per diventare una forza in 32 nazioni in tutto il mondo. "Non avremmo mai dovuto uscito dall'Iraq nel modo in cui siamo usciti. Questa è stata la nascita dello Stato islamico", ha detto Trump. Ad appena quattro giorni dalle elezioni Donald Trump è in vantaggio di cinque punti sul suo rivale democratico Hillary Clinton. Lo rivela un nuovo sondaggio Los Angeles Times / USC. Dal sondaggio emerge che il 47,5 per cento degli elettori voterebbe per Trump e il 42,5 per Clinton. ... 111 Correlati: Usa 2016, sondaggio: per elettori Trump più onesto della Clinton Trump vuole collaborare con la Russia, Clinton è pronta alla guerra Trump accusa il Procuratore Generale di violare la legge incontrandosi con Bill Clinton. WASHINGTON, 4 NOV - I generali non vogliono Hillary Clinton come loro prossimo commander in chief: lo ha lasciato intendere con una ennesima uscita maschilista Donald Trump, deragliando dal testo che stava leggendo durante un comizio rivolti a veterani e militari a Selma, North Carolina. "Pensate che la vorrebbero come loro boss? Non penso", ha detto riferendosi alla candidata democratica. "So quello che pensano", ha aggiunto, suggerendo che i generali stanno rispettando il silenzio per ragioni di protocollo.
https://it.sputniknews.com/politica/201611043583472-daesh-isis-trump-clinton-presidenziali-usa/

SALMAN SAUDI ARABIA ] che cosa ti dicevo? I MAOMETTANI ADESSO SONO TUTTI MORTI! CI VOLEVI UCCIDERE TUTTI, ED ORA SARAI TU A MORIRE! 04.11.2016. 2148 Stoltenberg: la Russia non è una minaccia per la Nato La Russia non rappresenta una minaccia per gli alleati della Nato e l'Alleanza mira ad un grande partenariato con la Federazione russa. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un'intervista a Deutsche Welle. https://it.sputniknews.com/archive/

gli USA prima allevano i topi slamici sharia al NURSA e poi,vendono al mondo le esche e le trappole e questo è businnes!! Zakharova: Usa si illudono se pensano di poter domare il terrorismo, 04.11.2016 Gli Stati Uniti dovrebbero sbarazzarsi dell'illusione che sia possibile «domare» i terroristi. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova. «I nostri colleghi americani hanno l'illusione che il terrorismo può essere domato, addomesticato, ammaestrato. Questo è impossibile. Il terrorismo è come un serpente: appena volti le spalle lui ti morde», ha detto la Zakharova in un'intervista a China Radio International. «Siamo ben consapevoli della fatica, del denaro e delle risorse materiali e tecniche che sono state investite sia dai Paesi occidentali sia da quelli regionali per al-Nusra e altri gruppi terroristici. Ma si tratta di terroristi e non si può corteggiarli», ha aggiunto. Secondo la Zakharova, la condotta dell'America che evita di annientare al-Nusra «è un chiaro segno che la stanno proteggendo». KABUL, 4 NOV - Almeno 14 persone sono morte ed altre dieci sono rimaste ferite in una esplosione avvenuta durante una festa di matrimonio nella provincia settentrionale afghana di Faryab. Lo hanno reso noto funzionari dell'amministrazione locale.
    Il portavoce del governo provinciale, Jawed Bidar, ha indicato ai giornalisti che l'incidente è avvenuto ieri sera nel distretto di Khwaja Sabz Posh, ma che non è ancora stato chiarito se esso debba essere attribuito a proiettili di mortaio o a una bomba.
    Al riguardo Ghulam Dastagir, residente nel distretto, ha reso noto che otto membri della sua famiglia sono morti. Delle 14 vittime - ha aggiunto - 12 erano bambini e ragazzi fra uno e 15 anni, più un uomo e una donna".
 https://it.sputniknews.com/mondo/201611043584332-zakharova-terrorismo-usa/

    
La accuse a Putin sono la catastrofe nazionale degli USA
by sitoaurora

Ruslan Ostashko, PolitRussia, 2 novembre 2016 - Fort Russ

caz4u9ausaadz1z-jpg-largePensavate che la campagna elettorale statunitense avesse raggiunto il fondo? No! Ci sono possibilità di altre sorprese, ma alcuni casi degli ultimi giorni passeranno alla storia comunque. Non capita tutti i giorni che dei senatori accusino il direttore dell'FBI di lavorare per Putin, giusto? Dopo che il direttore dell'FBI James Comey informava il Congresso che l'FBI aveva ripreso le indagini sui documenti segreti che Hillary Clinton aveva posto su un server privato, è stato immediatamente accusato di essere un "agente russo". Un'accusa senza precedenti, ma non è tutto. Hillary Clinton invitava il direttore dell'FBI a rendere immediatamente disponibili al pubblico le prove dell'FBI sui legami tra la Russia e Donald Trump. Dicendo così, fa pensare che la direzione dell'FBI abbia tali prove ma non voglia presentarle all'elettorato statunitense. Per un attimo, crediamo che Hillary Clinton e i senatori democratici credano che Putin abbia una rete di agenti nella comunità delle agenzie di sicurezza degli USA. Guarda che bellezza gli agenti segreti russi hanno arruolato col direttore dell'FBI! James Comey è un repubblicano, ex-viceprocuratore generale degli Stati Uniti e vicepresidente della Lockheed Martin, la società che si occupa di sviluppare armi top-secret per il Pentagono. Comey è anche membro del consiglio di amministrazione della NSBC Bank e direttore dell'FBI, personalmente nominato da Barack Obama. Se l'intelligence russa ha davvero reclutato un funzionario statunitense così, allora gli Stati Uniti hanno serissimi problemi d'interferenza elettorale. Infatti, se il quartier generale di Clinton è pronto a lanciare simili accuse ai vertici degli organi di sicurezza statunitensi, significa che la situazione è davvero critica. Se la situazione fosse sotto controllo, lo staff di Clinton penserebbe alle conseguenze, ad esempio come tali dichiarazioni minino la fiducia degli statunitensi e della loro élite nei servizi d'intelligence degli Stati Uniti. E questo è davvero dannoso per la stabilità del Paese. Chi crede a tali accuse fatte in tutta serietà, può domandarsi: come ha fatto Putin, eventualmente, a comprarsi il direttore dell'FBI che, oltre a lavorare per il Federal Bureau of Investigation, guadagna palate di soldi con la transnazionale più ricca e influente?... Forse la Russia non è così debole come dicono i media? E forse va visto proprio ciò che la Russia potrebbe offrire ai funzionari statunitensi? E' tempo di dare a Clinton il premio per la migliore pubblicità ai servizi segreti russi. Vorrei anche soffermarmi sulle accuse al direttore dell'FBI, in particolare che nasconda la prova dei legami tra Trump e la Russia. Pensiamo quali conclusioni possano trarne i devoti democratici statunitensi, che credono veramente nei loro leader e nei media del sistema.
Prima conclusione: CIA, NSA e tutte le altre agenzie d'intelligence statunitensi sono costituite da perdenti che non sanno nemmeno trovare i legami di Trump con Mosca, e anche se li trovano, non li pubblicano. E così si scopre che tutto dipende dalla buona volontà di un agente di Putin che, a quanto pare, è a capo dell'FBI. È una catastrofe nazionale.
Seconda conclusione: la leadership dell'FBI è una rete di agenti di Putin. In caso contrario, i patrioti statunitensi dell'FBI l'avrebbero fatto sapere ai media o consegnato al Congresso la prova letale della cooperazione tra Trump e la Russia. Questa è la seconda catastrofe nazionale. E' il momento d'introdurre lo stato di emergenza e non solo fare appello alla coscienza di James Comey. Ma non vedo molto panico nei media statunitensi. Ciò significa che anche i sostenitori più incalliti di Clinton sanno che sono tutte accuse insensate.
Ma ecco un'altra conclusione. Si nota come Clinton e compagnia vedono l'elettorato statunitense quale branco di idioti a cui rifilare anche le più incredibili bugie, e che ancora gli crede. É una posizione perdente. Un manipolatore può e deve sfruttare i punti deboli di chi cerca di manipolare, e non solo degradare tali manipolazioni. La fiducia che la gente se la beva, prima o poi comporta che un manipolatore più bravo l'attragga. Ed allora non saranno infiammati solo i commenti sui social network, ma anche i pneumatici sulle strade degli USA. Tale scenario spaventa chi chiede a Trump di riconoscere le elezioni come legittime. Se Trump si rifiuta, si concede la possibilità di portare in piazza la gente. Naturalmente, se rivolte iniziassero negli Stati Uniti, ne sarà incolpato Putin. Ma non ci baderemo troppo, perché saremo in prima fila con i popcorn.
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l'intervista al ministro della cultura
Franceschini racconta il Meis:
"Importante iniziare da Israele"
“Il Museo Nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara è un progetto che vuole raccontare la storia degli ebrei italiani al nostro Paese e al mondo”. Ed è per questo che, per la prima presentazione internazionale, è stata scelta Israele. “Non poteva essere altrimenti”, ha spiegato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, parlando con Pagine Ebraiche a margine dell’evento organizzato dal Meis al Museo Eretz Israel di Tel Aviv, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una grande occasione per raccontare il Meis, ovvero il Museo che “servirà a conservare la Memoria ma al contempo parlerà al futuro, e si inserirà nel sistema museale nazionale e internazionale ebraico e non”, le parole del ministro. Un concetto ribadito nel suo saluto al Capo dello Stato anche dal presidente del Meis Dario Disegni, presente all’incontro assieme al direttore del Museo Simonetta Della Seta. Entrambi sono stati ringraziati da Franceschini per l’impegno dimostrato dal loro insediamento così come quello portato avanti dal sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, che in Israele ha portato il manoscritto originale del Giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani. E il ministro ha espresso gratitudine anche alla Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni così come al suo predecessore, Renzo Gattegna, per il significativo ruolo giocato dall’ente all’interno della Fondazione e del progetto Meis. Un’iniziativa, spiega a Pagine Ebraiche Franceschini, che ha riscosso molto interesse dal ministro della Cultura israeliano Miri Regev: “ci siamo incontrati a Gerusalemme e abbiamo parlato della firma per rinnovare il protocollo bilaterale nell’ambito della cultura. In maggio il ministro Regev sarà in Europa e sarà l’occasione per siglare il rinnovo e ha espresso il desiderio di essere portata a vedere il Meis”. Rispetto al protocollo in sé, Franceschini spiega che toccherà diversi ambiti: “stiamo ragionando su molti punti, che vanno dalla parte archeologica alla parte cinema, scambi di mostre, collaborazioni tra musei”. Un esempio significativo, dunque, di quanto sia stretta la collaborazione tra Israele e Italia.
Il ministro ha ricordato il grande impegno del governo per il Meis così come per altre iniziative come il restauro delle catacombe ebraiche di Villa Torlonia e confermato che l’attenzione per il prezioso patrimonio ebraico italiano da parte delle istituzioni continuerà e verrà anche ampliato con nuovi progetti.
Nella suo breve viaggio in Israele, Franceschini ha anche visitato a Gerusalemme la Comunità ebraica degli Italkim con la splendida sinagoga di Conigliano e il Museo d’Arte ebraica italiana U. Nahon, accompagnato tra gli altri dall’ambasciatore italiano in Israele Francesco Talò e dal presidente del Comites Gerusalemme Beniamino Lazar. “Dalla visita alla mostra sui 500 anni del Ghetto di Venezia (al Museo Nahon), al convegno su Natalia Ginzburg, fino alla bellissima mostra sull’emigrazione ebraica dai porti italiani nel dopoguerra e l’esposizione del manoscritto di Giorgio Bassani”, ha spiegato Franceschini sono il segnale dell’intreccio proficuo tra culturale ebraica, Italia e Israele. “E non potevamo che iniziare da qui per presentare il Meis” al grande pubblico internazionale. Poi una piccola testimonianza su Gerusalemme, visitata per la prima volta: “Certo ventiquattro ore non bastano per visitarla. Veramente un posto incredibile. Un luogo unico al mondo, oltre alla bellezza architettonica e artistica. Regala la sensazione di una convivenza complicata ma al contempo affascinante”.

Daniel Reichel

L'INTERVENTO DELLA PRESIDENTE UCEI a tel aviv
Italia-Israele, la cultura unisce
In occasione della presentazione del progetto del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano di Ferrara al Museo Eretz Israel di Tel Aviv, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni ha pronunciato il seguente discorso:

Signor Presidente Sergio Mattarella, Signor Ministro Dario Franceschini, Signor Sindaco Tiziano Tagliani, Illustre Autorità ed Ospiti, Cari amici,
è un onore e momento di grande commozione essere oggi qui assieme per la condivisione di un percorso che da qui – nella terra di Israele, al MUSA, museo dedicato alla storia e alla cultura di Israele nei secoli, si apre.
A nome di tutte le 21 Comunità Ebraiche Italiane e del Consiglio dell’Unione delle Comunità, porgo quindi un profondo ringraziamento a tutti coloro che quotidianamente ed infaticabilmente, con professionalità e passione, con un profondo credo, si dedicano a seminare i diversi campi della cultura, e con fatica ad ararli.

In questi tempi difficili, in cui l’esistenza fisica e ideale di Israele e dell’Europa intera è minacciata da forti e violenti attacchi, la cultura e la condivisione della plurimillenaria storia ebraica, segnata da alterni destini, rappresenta un bene imprescindibile per l’intera società occidentale e un fondamentale presidio contro ogni forma di dilagante odio, violenza e divisione.
È traendo forza da un’antica storia e da profonde radici che si è convinti di poter trasmettere così tanto e poter edificare un museo – dei musei – che guardano al futuro.

Noemi Di Segni,
presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

i leader ebraici in udienza dal papa
'Religioni, un linguaggio comune'
Cristiani, ebrei, musulmani, buddisti, induisti. Oltre duecento rappresentanti religiosi sono stati ricevuti in udienza da papa Bergoglio in Vaticano per una riflessione corale sul tema della misericordia.
“Occorre il nostro impegno per educare alla sobrietà e al rispetto, a un modo di vivere più semplice e ordinato, dove si utilizzino le risorse del creato con saggezza e moderazione, pensando all’umanità intera e alle generazioni future, non solo agli interessi del proprio gruppo e ai vantaggi del proprio tempo” ha sottolineato il papa rivolgendosi ai partecipanti, tra cui una folta rappresentanza dell’ebraismo romano e italiano guidata dal rabbino capo rav Riccardo Di Segni.
Positive le sue impressioni dell’incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità e amicizia. “Vedere insieme nella stessa sala fedi diverse, oltre ogni divergenza e contrasto, è sempre un’esperienza positiva” conferma la presidente della Comunità ebraica romana Ruth Dureghello. “I temi toccati oggi in questo incontro accomunano l’intera umanità. Sfide, prospettive, un lavoro dall’ampia prospettiva che deve vederci sempre più uniti” sottolinea il vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Giorgio Mortara.
Nella folta delegazione anche i vicepresidenti della Comunità ebraica romana Ruben Della Rocca e Claudia Fellus, i consiglieri UCEI David Menasci (Bologna), Joyce Bigio (Milano), Sara Cividalli (Firenze), Roberto Israel (Verona), Elisabetta Rossi Innerhofer (Merano), il presidente della Comunità ebraica triestina Alessandro Salonichio, il consigliere della Comunità romana Marco Sed, i rabbini Alberto Funaro, Cesare Moscati e Pino Arbib.
“È la prima volta – sottolinea Menasci – che le piccole Comunità partecipano a un incontro del genere. È quindi un fatto che giudico molto positivamente, anche se mi avrebbe fatto piacere vedere qualche rabbino esterno alla realtà romana”.
“Dialogo, apertura, tolleranza. Sono tre concetti fondamentali per il futuro dell’umanità, che tutte le religioni devono difendere assieme in un clima di fratellanza. Oggi – afferma Bigio – sono uscita dal Vaticano con sensazioni molto buone”.
“Occasioni come questa – spiega Cividalli – rappresentano un momento formidabile di incontro e reciproco arricchimento. Trovo in particolare significativo che leader ebraici e leader islamici abbiano oggi lungamente conversato su idee e progetti comuni”.
“Una giornata importante, rituale ma non scontata. Oggi più che mai le religioni sono chiamate a riconoscersi e a tendersi una mano. Serve un impegno consapevole – dice Israel – nel segno dei valori che uniscono”.
“Una bella occasione per incontrare e conoscere leader di altre religioni. Il rapporto molto familiare e intimo che si è subito instaurato con gli altri partecipanti è sicuramente un buon segnale. Iniziative come questa – conclude Innerhofer – sono molto importanti”.
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Hillary Clinton, CIA e mafia
by sitoaurora

Aanirfan 11 aprile 201628a35acc00000578-0-image-a-11_1431548773943Hillary Clinton e i genitori.
Hillary Clinton (Hillary Rodham) crebbe prima a Chicago e poi, dall'età di tre, nella periferia di Park Ridge, Illinois. Il padre, Hugh Rodham, vendeva tende. "Sembra che il nome della famiglia 'Rodham' fosse una volta 'Rodomski' e la famiglia di suo padre provenisse dal ghetto ebraico di Lodz, Polonia, stabilendosi nel Regno Unito prima di emigrare nella zona di Chicago". TBRNews/Indymedia
La madre di Hillary era Dorothy Emma Howell. Il padre di Hillary era stato sottufficiale della Marina durante la Seconda Guerra Mondiale e addestrava le reclute. Hillary crebbe in una famiglia politicamente conservatrice.162565195Bill Clinton "trascorse gran parte dell'infanzia a Hot Springs, la capitale di gioco d'azzardo, narcotraffico e criminalità organizzata nel centro degli Stati Uniti, dove il suo potente zio e mentore, Raymond Clinton, era un membro della mafia dixie". Bill Clinton "fu reclutato dalla CIA mentre era ad Oxford". Lo studente Bill Clinton 'spiava' gli statunitensi all'estero per conto della CIAhillary-clintonHillary Clinton con Giovanni Gambino, figlio del boss dell'eroina Francesco 'Ciccio' Gambino e cugino di Carlo Gambino, a capo del defunto organo di governo della mafia italoamericana. DailyMail.
Dopo Oxford, Bill Clinton frequentò la Yale Law School, dove incontrò Hillary.dr-alma-bondLa dottoressa Alma Bond, psicoanalista, scrisse uno studio su Hillary Clinton. Alma Bond scrisse dell'educazione opprimente di Hillary imposta dal padre Hugh Rodham. 'Hillary anela a un rapporto intimo con una donna potente', afferma la dottoressa Bond. Hugh Rodham, venditore di tende "era un combattivo lavoratore dell'est della Pennsylvania, pieno di pregiudizi nei confronti di chi non era come lui. "S'infuriava verso le minoranze con termini dispregiativi quando non sottoponeva la famiglia alle proprie violente emozioni". Hillary Clinton è sola
Hugh Rodham "faceva stronzate", disse una volta un famigliare. Hugh "sculacciava con foga i tre figli. Insultava la madre di Hillary, Dorothy, e Bond descrive il loro rapporto come 'sadomaso'". Tutti e tre i figli di Rodman difatti subirono abusi, scrive la dottoressa Bond.
rodham1-obit-jumboI Clinton, come la CIA, erano legati al narcotraffico.henry_ivesNel 1987, il diciassette Kevin Ives e il sedicenne Don Henry furono uccisi in una zona rurale dell'Arkansas, a sud di Little Rock. Kevin e Don avevano inavvertitamente assistito allo sbarco di droga nell'operazione del narcotraffico internazionale a Mena, Arkansas. (Kevin Ives e Don Henry)
Vi furono accuse alla famiglia Clinton collegata a CIA, criminalità organizzata e all'omicidio.

Jorge Cabrera, 'un narcotrafficante condannato', con Hillary Clinton

Jorge Cabrera, noto narcotrafficante, condannato tale, con Hillary Clinton

Sul Times di Londra del 19 febbraio 2001, William Rees-Mogg scrisse "Quando lo zio Sam traffica droga". Rees-Mogg scrisse sul Times dal 1967 al 1981. Rees-Mogg spiega che Mena, in Arkansas, era il centro della diffusione della cocaina negli Stati Uniti degli anni '80. Rees-Mogg cita una lettera che si ritiene scritta dal deputato Bill Alexander:
"26 gennaio 1989.
"Per il governatore Bill Clinton, Capitale dello Stato, Little Rock, Arkansas.
"Caro Bill: "... Il vice procuratore Charles Black... sa che dei testimoni testimonieranno sugli aerei carichi di armi da fuoco volati in Sud America e tornati carichi di droga. Certi agenti della DEA (Drug Enforcement Agency) hanno dichiarato che il noto narcotrafficante Barry Seal trasportava armi in America Centrale in violazione della politica estera statunitense e, in cambio, il governo federale gli permetteva di contrabbandare la droga segretamente, rientrando negli Stati Uniti. Il sotto-Comitato sulla criminalità del Congresso, di Bill Hughes, aveva saputo separatamente che al momento Seal lavorava alla famosa operazione 'Sting' in Nicaragua per conto di DEA e CIA, nel 1984, e che ancora traffica droga. Fonti di Mena indicano che il contrabbando a Mana proseguì dopo l'omicidio di Seal nel 1986 ed ancora continua..."compromisedIl pilota della CIA Barry Seal avrebbe avuto collegamenti con le famiglie Bush e Clinton e col traffico di droga.barry-seal

Rees-Mogg chiarisce i seguenti punti:
1. Seal fu ucciso dai colombiani, mentre era sotto custodia federale.
2. Barry Seal era un miliardario. Secondo Ambrose Evans-Pritchard sul Telegraph del 9 ottobre 1994, uno degli associati di Seal affermò che tra il 1980 e l'assassinio nel 1986, Seal importò 36 tonnellate di cocaina, 3 tonnellate di eroina e 104 tonnellate di marijuana.
3. Il detective privato di Little Rock, Jerry Parks, era un amico di Seal. Nella campagna presidenziale del 1992, Parks era capo della sicurezza di Clinton a Little Rock. Nel 1991, la signora Parks scoprì che il bagagliaio della macchina del marito era pieno di banconote da 100 dollari. La signora Parks accusò il marito di narcotraffico. Parks disse che Vince Foster, avvocato di Bill Clinton, gli dava 1000 dollari in contanti per ogni viaggio. Nel 1993 Parks fu ucciso. Nel 1993, Vince Foster fu trovato morto a Fort Marcy Park, Virginia. Le famiglie Bush e Clinton avrebbero avuto stretti legami con la CIA.
4. L'operazione di Seal era legata al piano per armare i Contras.
5. Clinton non rispose alle preoccupazioni espressegli dal deputato Alezander ed altri.
Alcuni amici e sostenitori finanziari di Clinton, come Dan Lasater, il venditore di titoli dell'Arkansas, partecipavano al narcotraffico. "Vi sono ampie prove per sostenere l'accusa che Clinton trascurò i suoi doveri di governatore nel far rispettare la legge".seal-murder-combined
Quanto segue è tratto da: TBRNews/Indymedia
"Sembra che il nome della famiglia di 'Rodham' una volta fosse 'Rodomski' e la famiglia di suo padre provenisse dal ghetto ebraico di Lodz, Polonia, e si stabilì nel Regno Unito prima di emigrare presso Chicago... Hillary, secondo un rapporto della Polizia di Stato della California, fu trovata nuda a letto con una donna di colore! Meraviglioso, ma non è una sorpresa per chi la conosce. Questo fu redatto e pubblicato dal giornalista del San Francisco Chronicle Herb Caen. Quando Bill divenne presidente, spedì l'FBI a sequestrare il rapporto, ma le copie rimasero e furono diffuse"...
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Hola, lorenzo:




¿Tú estás por defender la maternidad y a la familia?

En la foto de la izquierda puedes ver al profesor Josie Ryan, que enseña matemáticas en una universidad norteamericana. Tiene en sus brazos al bebé de una de sus alumnas, a la que ayuda acunando al niño mientras la madre asiste a su clase.

A la derecha está Mireia, madre y estudiante en una universidad de España. A ella le prohiben ir a clase con su hija y Mireia no puede dejarla con nadie.

En España la inmensa mayoría de chicas en las mismas condiciones que Mireia abortan. Los datos del Ministerio de Salud lo confirman: el mayor número de abortos se produce en mujeres de entre 20 a 24 años (1).

Y junto al aborto, el maltrato a la familia. El nuestro es uno de los países occidentales donde menos se protege a la familia. España destina solo un 1,31 por ciento del PIB a ayudar a las familias, mientras la media europea se sitúa en el 2,2 por ciento (2).

Mireia quiere seguir estudiando en la Universidad de Barcelona y está sacando adelante a esta preciosa niña. Pero pide una modesta ayuda: una guardería. ¿Es algo tan costoso, tan difícil de conseguir, tan caro, tan complicado? Puedes leer su carta más abajo, necesita tu apoyo:

    Si aún no lo has hecho, firma para que Mireia pueda seguir estudiando: que se abra una guardería en la universidad o bien que el centro le conceda el permiso para acceder a clase con su hija: http://www.hazteoir.org/familia/alerta/91158-o-mis-estudios-o-mi-hija

    Si ya la has firmado, comparte esta iniciativa con tus amigos, familiares y contactos. Reenvíala y consigue que más personas se unan a ella: http://www.hazteoir.org/familia/alerta/91158-o-mis-estudios-o-mi-hija

Mireia ha sido una valiente. No ha sucumbido ante el miedo y la incertidumbre, no le ha dado la espalda al derecho a la vida y ha sacado adelante a su hija Naima.

Ahora, solo pide una oportunidad. La oportunidad de poder finalizar su carrera, de poder entrar a las aulas con su bebé o de que exista una guardería en su centro universitario donde poder dejarlo.

Mireia ha dado la cara por ti y por mi al defender los valores en los que ambos creemos. Ahora es el momento de que tú y yo hagamos lo mismo por ella. Por favor, apóyala.

¡Gracias por tu ayuda!

Gádor Joya y todo el equipo de Derecho a Vivir

(1) Tasas de aborto por edad en España.

(2) España, a 41 puntos de la convergencia con Europa en prestaciones familiares.



Hola, lorenzo:

Soy Mireia Cabanillas, tengo 24 años y un bebé, Naima, de 11 meses. Hace un par de semanas la Universidad de Barcelona, donde curso Pedagogía, me instó a no volver a acudir a clase con mi hija.

Mira, estas somos nosotras:


Me han pedido que elija entre mis estudios o mi niña. Soy universitaria y, por lo tanto, no tengo ni un empleo ni ningún ingreso. No puedo costear una guardería para mi bebé ni tampoco tengo con quien dejarla.

Por favor, ayúdame. Quiero pedirle al Ministerio de Educación que, o bien disponga una guardería en las universidades, o bien permita a las madres con lactancia materna exclusiva acceder a los centros con sus pequeños:
http://hazteoir.org/familia/alerta/91158-o-mis-estudios-o-mi-hija

A raíz de mi maternidad me he dado cuenta de la situación de abandono en la que nos encontramos las madres en este país.

No me permiten ir a la universidad con mi hija pero tampoco me dan una opción viable. Me han ofrecido la evaluación única pero eso lejos de facilitarme las cosas me las complica aún más. Aceptarlo significaría alejarme de mi hija y el sitio de un bebé es con su familia.

Creo que tengo derecho a aprender igual que el resto de mis compañeros, a compartir experiencias y conocimientos. Y me lo están negando.

Tanto mis profesores como el resto de estudiantes me apoyan. De hecho, fueron ellos mismos quienes me animaron a no abandonar mis estudios y a llevar Naima a las clases.

Y ahora la dirección de la UB me lo ha prohibido y lo ha hecho con un argumento inválido: que la niña no está cubierta por un seguro en caso de accidente y que, además,  los otros alumnos tienen derecho a recibir clases “en condiciones óptimas”.

¿Acaso el resto de estudiantes sí están cubiertos por un seguro? ¿Acaso Naima ha impedido estudiar a alguno de ellos?

Te ruego que me ayudes. Tenemos que conseguir que el Ministerio de Educación cree guardería en las universidades o permita a las mamás con lactancia materna exclusiva ir a clase con su bebé:
http://hazteoir.org/familia/alerta/91158-o-mis-estudios-o-mi-hija

Siento que me están castigando por querer tener una familia, por haber escogido el camino del derecho a la vida.

En un país en el que la media de edad supera los 43 años y la población no para de envejecer están poniendo trabas a los que queremos traer niños al mundo.

Mi caso puede ser más o menos debatido, pero sé que no soy la única mamá que ha estudiado, ni estudia, con su hijo en el regazo.

Necesito de verdad tu ayuda. Si finalmente me impiden el paso a las aulas con mi niña me estarán obligando a abandonar mi carrera.

Lo que consigamos ahora será un precedente para el resto de mamás en mi misma situación.

De lo que logremos juntos muchos decidirán si formar o no una familia.

Por eso necesito tu ayuda.

Muchas gracias por haberme escuchado.

Mireia Cabanillas
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“But I tell you who hear Me: Love your enemies, do good to those who hate you, bless those who curse you, pray for those who mistreat you.”
(Luke 6:27-28) PRAY FOR PERSECUTORS


In Luke chapter six, Jesus defines persecution with four verbs: hatred, exclusion, insult and rejection (Luke 6:22). But later in the chapter Jesus gives much more emphasis on how you and I are to respond to persecution that comes our way.

One of the great lessons from the persecuted church is praying for those who persecute you. This is a parallel principle with loving your enemies. Multiple examples can be shared how God has honoured this principle of prayer:

Noskie was a former Imam in the southern part of the Philippines. He was a devout Muslim and one who generated respect from that little community in which he lived. Coming home from a fishing expedition one day, he was shocked to discover that his two daughters had converted to Christianity. He was well aware of the shame that this would bring to the whole community.

In his anger, he mercilessly beat them hoping that they would renounce their new faith. But the daughters remained faithful. They loved their father and knew that nothing was impossible with God so they started praying for their father’s conversion.

Sometime later, while fishing, Noskie felt a sudden piercing pain in his stomach. As the pain intensified, his belly began to balloon. He writhed in unbearable pain. He prayed but nothing happened. In desperation he cried out to the God of his daughters, Jesus Christ, and was instantly healed.

Noskie emerged from the experience a new person. He submitted his heart and surrendered to the Lordship of Jesus Christ. Today he faithfully serves the Lord as a lay pastor. His daughters help in the ministry.


RESPONSE:

I am committed to respond to persecution with non-violence as Jesus taught.

PRAYER:

Lord, I realise today that when I pray for my enemy and love my enemy, he or she is no longer my enemy. Help me to always respond this way.
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Hola, lorenzo:

Si leíste la carta de Lucía (la tienes más abajo), la mamá de una alumna del colegio Juan Pablo II perseguido por haber cuestionado las leyes de adoctrinamiento sexual, entenderás por qué debemos ayudarla con urgencia.

    Ayudar a Lucía es defender una educación de nuestros hijos libre de injerencias ideológicas y sectarias.
    Ayudar a Lucía es proteger el derecho de todos los padres y madres (tal vez te incluyas entre ellos, como yo) a decidir en qué tipo de valores educar a sus hijos.
    Ayudar a Lucía es respaldar la libertad de los centros de inspiración cristiana frente al intento de destruir su ideario por medio de sanciones.

Cada día que pasa, corre en contra de Lucía y de todos los alumnos del colegio Juan Pablo II. Ayúdales.

Lee la carta de Lucía (la tienes abajo) y por favor, apoya su petición a Cristina Cifuentes para que retire la denuncia ante la Fiscalía contra le director del colegio y no lo sancione dejándolo sin concierto educativo. Firma aquí si aún no te ha dado tiempo a hacerlo:

http://www.hazteoir.org/educacion/alerta/91150-mordaza-al-colegio

Si ya has apoyado a Lucía, por favor, comparte su petición, reenvíala a tus contactos, muévela en tus redes sociales y consigue que al menos cinco personas más la firmen:

http://www.hazteoir.org/educacion/alerta/91150-mordaza-al-colegio?m=5

Más de 23 mil ciudadanos ya han firmado. Más de 23 mil ciudadanos han comprendido que de consumarse el linchamiento al director del colegio y la pérdida del concierto educativo de este centro, todos los padres y madres con hijos escolarizados nos enfrentaremos a la misma situación que Lucía tarde o temprano.

O te doblegas ante el modelo adoctrinador y dejas a tus hijos expuestos, o acabarás delatado por asociaciones que dicen representar a gays y lesbianas, investigado por la Fiscalía y sancionado. ¿Qué piensas hacer al respecto?

¡Gracias por actuar!

Ignacio Arsuaga y todo el equipo de HazteOir.org
Hola, lorenzo:
Soy Lucía, la mamá de la niña alumna del colegio católico Juan Pablo II de Alcorcón.
No te pediría ayuda de nuevo si no la necesitara de verdad. Pero la necesito. El Gobierno de Madrid ha decidido perseguir a este colegio y castigarnos por tener creencias y ser coherentes con ellas.
Ahora la presidenta de Madrid, Cristina Cifuentes, ha lanzado a la Fiscalía contra el director del colegio por un posible delito. Hasta el colegio puede perder el concierto educativo. Mira estos recortes de prensa:
Por favor, ayúdame a llevar este mensaje a Cristina Cifuentes: que detenga inmediatamente esta persecución contra el colegio y no nos deje sin concierto educativo.
http://hazteoir.org/educacion/alerta/91150-mordaza-al-colegio
Mi hija no podrá estudiar sin él. Muchos niños tendrán que marcharse. Y yo no quiero que a mi hija la eduquen en unos valores que no comparto.
Soy cristiana. Me siento feliz siendo católica. Me parece algo tan hermoso que quiero transmitirle una educación en valores cristianos a mi hija. ¿No tengo derecho? ¿No me ampara la Constitución?
La presidenta del gobierno de Madrid nos está tratando como delincuentes.
Desde que unas asociaciones de gays y lesbianas denunciaron al director del colegio por manifestar sus críticas hacia las leyes de género en una carta de bienvenida al curso, todo esto se ha convertido en una pesadilla.
Te pido ayuda, porque sé que Cristina Cifuentes nos escuchará si somos muchos los que se lo pedimos: por favor, dile que deje de perseguirnos judicialmente y que no nos prive del concierto.
http://hazteoir.org/educacion/alerta/91150-mordaza-al-colegio
Estoy desesperada, de verdad. Muchos padres lo están, porque hablo con ellos. No sabemos qué va a pasar. Es como una dictadura. Tratan de imponernos por la fuerza materias y programas para nuestros hijos que contradicen nuestras creencias.
Hoy ocurre en este colegio, pero mañana irán a por los demás. 
¿Te das cuenta del peligro que corren tus derechos? ¿Ha dejado de ser la libertad de expresión un derecho fundamental simplemente porque quieren que pensemos según el patrón ideológico de unos pocos?
¡Mil gracias por ayudarme, de verdad! Lucía M.
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we need your help. View this email in your browser Currently, the Ministry's unpaid bills total $11,018.36.  Included in this amount is an accounting debt of $2,471.49, which is due by Monday, November 7th before we can get vital accounting work completed.  
On June 18, 1978, Our Lord said: "As disciples of the latter days, My children, much shall be asked of you, but I assure you: all that you give in faith and charity shall be returned to you threefold."
On April 6, 1974, Our Lady said, "For what you give you will receive threefold. It is not what you receive, but what you give that is important upon your earth life. Store your graces in Heaven where they shall not perish, for all you have on earth is only loaned to you during your earth existence. It is apparent, My children, that many are storing their treasures upon earth, caring not for the life eternal."
On December 31, 1977, Our Lord said: "You cannot slacken in your mission, My child and My children. You will all go forward carrying even a heavy cross to the end of the road. For those who are given great graces much is expected of them - I will say, My child and My children, more is expected of them.
On March 18, 1976, Our Lord said: "I promise you, My children, your labors shall bear great fruit for the eternal Kingdom of your God. You shall all gather one day with Me and We shall reminisce of the days upon earth and the glory that your efforts and your struggles through this mission have brought to the Eternal Father, and the many souls that you have rescued from the abyss." please pray we receive these funds so we can get some urgent tax work completed. We desperately need your financial support to continue. You can send us a donation via PayPal or through our shopping cart. Anything you can contribute would be greatly appreciated.
Your prayers are also strongly appreciated. It's only with God's help that we have been able to get as far as we have.
You and your loved ones are remembered in our daily Masses and Holy Hours. God Bless,
Gary, Gail, John Paul, and Michael
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Mosul e le minacce del Califfo
Mentre continua la battaglia di Mosul tra forze irachene, pershmerga curdi e Daesh, torna a farsi sentire il sedicente califfo Abu Bakral Baghdadi. In un messaggio inviato ai suoi uomini, trincerati nella città irachena,  Baghdadi incita a resistere e lancia una dichiarazione di guerra al mondo intero: dagli ebrei agli sciiti che, afferma, vogliono impadronirsi di tutto l'Iraq (Il Sole 24 Ore). Secondo i servizi segreti britannici in ogni caso il sedicente califfo ha già abbandonato Mosul e la sua posizione attuale non è nota (Avvenire).

Elezioni Usa. Nei sondaggi dei singoli Stati, la democratica Hillary Clinton continua ad essere davanti al repubblicano Donald Trump. Ma la partita è ancora aperta. “Trump può vincere – scrive il Corriere - anche se sembra difficile: la via passa attraverso Stati in bilico con molti voti elettorali come Ohio, Florida e North Carolina e la speranza che ne rientrino in gioco altri come Colorado e New Hampshire”. Secondo Evan Cornog, firma del New Yorker di cui Repubblica pubblica oggi un articolo, Trump “ha sfidato la Storia per conquistare l'America razzista” ovvero ha riportato alla luce sentimenti che già facevano parte del terreno sociale americano. Cornog infatti ricorda tra le altre cose “i pregiudizi anticattolici e antisemiti” che “incoraggiarono una legge fortemente restrittiva sull'immigrazione, l'Immigration Act del 1924, che stabiliva quote mirate a ridurre drasticamente l'immigrazione complessiva e in particolare a tagliare il numero dei cattolici e degli ebrei in arrivo”.
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Buenos días,
Me pongo en contacto contigo primero para darte las gracias por firmar la petición “Un Millón de Voces”, permitiéndonos así llevar un mensaje de esperanza a los cristianos que viven con incertidumbre la convulsión que viven en estos días los países de Oriente Medio y en especial Irak y Siria.
Te escribo porque junto a la petición, indicaste que deseas “recibir comunicaciones de Puertas Abiertas”. Nuestras vías de comunicación son varias, así como el tipo de comunicaciones que enviamos a colaboradores y simpatizantes nuestros. No queremos enviarte información que no desees recibir. Por eso te pido que a continuación te suscribas en nuestra web a la opción/opciones que te interesen dentro de:
ENVÍOS POR E-MAIL
Si estuvieses recibiendo ya nuestras comunicaciones y por error indicaste “Sí” en la casilla “Deseo recibir comunicaciones de Puertas Abiertas”, te ruego que ignores este e-mail a no ser que desees suscribirte a una nueva opción de comunicación.
De nuevo te doy las gracias y te animo a seguir de cerca la realidad de los cristianos que sufren persecución. Ellos te necesitan y tú les necesitas a ellos.
Un saludo,
Pau Abad
Puertas Abiertas España
M: 955 746 856 | E: paua@puertasabiertas.org
W: www.puertasabiertas.org
Puertas Abiertas
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il messaggio della presidente dell'unione
"Siamo grati alle Forze Armate
per il loro impegno per la pace"
In occasione delle celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni ha inviato il seguente messaggio al Ministro della Difesa Roberta Pinotti e al Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano:

Signor Ministro,
Signor Capo di Stato Maggiore,
Nella ricorrenza del 4 novembre, data in cui l'Italia celebra l’Unità Nazionale e il 98esimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale, desidero testimoniare a nome dell'ebraismo italiano, la nostra vicinanza alle Forze Armate, garanti della nostra libertà e sicurezza nonché presidio delle istituzioni democratiche.
L'impegno internazionale dei nostri militari nella salvaguardia e costruzione della pace ci riempie di orgoglio e rappresenta nel modo più significativo e profondo i valori della Repubblica italiana, che oggi ricordiamo. L'Italia, grazie alle nostre Forze Armate, è in prima fila nella lotta per riaffermare ovunque i diritti inalienabili dell'uomo, diritti che purtroppo, come testimoniano le cronache quotidiane, sono oggi minacciati dal terrorismo e dai seminatori d'odio. Si tratta, come ha ricordato il Ministro Pinotti intervenendo nella Sinagoga Centrale di Milano in occasione dell'ultima edizione della Giornata Europea della Cultura ebraica, di un impegno attivo per la pace, che, oltre ad essere difesa, deve essere portata in tutti in quei paesi che ancora non l'hanno conquistata.
Come ebrei, siamo particolarmente grati agli uomini e alle donne in divisa per l'impegno costante per difendere la nostra sicurezza nei diversi luoghi della vita ebraica italiana.
Oggi, è un giorno di memoria, in cui ricordare i tanti nostri militari caduti per difendere i valori del nostro Paese. E in questo quadro non possiamo dimenticare l'importante e complessa storia della partecipazione dell'ebraismo italiano al Primo conflitto mondiale: la Grande Guerra fu per molti ebrei italiani un momento chiave della propria storia, vissuto come la prosecuzione ideale dell'emancipazione ottenuta nel Risorgimento e come affermazione dei principi democratici di libertà e uguaglianza. Quegli stessi principi – traditi dal fascismo, dalle leggi razziste del 1938 e dalla persecuzione anti-ebraica durante la seconda guerra mondiale – che oggi le nostre Forze armate sono impegnate a difendere in Italia e nel mondo.
In questi mesi e in particolare ultimi giorni, in cui una parte del nostro Paese soffre a causa del terribile terremoto, vogliamo ricordare il contribuito delle Forze Armate, in collaborazione con la Protezione Civile, nel prestare un soccorso immediato e fondamentale ai nostri concittadini colpiti dal sisma. Il nostro pensiero e la nostra solidarietà va a loro, con l'auspicio che possano ritornare presto a una vita serena e normale.

Noemi Di Segni,
Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

(Nell'immagine, l'incontro alla Sinagoga Centrale di Milano tra la presidente UCEI Noemi Di Segni e il ministro della Difesa Roberta Pinotti in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica)
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Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui


4 NOVEMBRE 2016 Opinioni a confronto




Genitori a scuola


"Il mondo esiste solo grazie al respiro dei bambini nelle scuole", dice una massima ebraica, in cui l’immagine chiave è nelle scuole, cioè nel sociale del bambino. Questa massima è contenuta nella raccolta di leggi ebraiche Yoreh Deah (245:5) ed è scritta da Rabbi Jacob Ben Asher. Il respiro del bambino sono le sue scoperte, invenzioni, acquisizioni: cose di cui i genitori vanno fieri, pur non essendo sempre disposti a considerare che non è per i genitori che lui “respira”. Il respiro del bambino è per il mondo. Ci immaginiamo di doverlo proteggere dal mondo, mentre lui sta già imparando quel mondo che lui – non noi – abiterà, quello che lui – non noi – dovrà modificare anche con la sua sola presenza. Mentre noi quel mondo che temiamo per lui – ma che non temevamo affatto per noi – lo vorremmo dimenticare, tenere fuori dalla porta.

Non è solo a causa del degrado del suo funzionamento che oggi la famiglia non riconosce piú la scuola come altra agenzia educativa.




Laura Pigozzi, per Doppiozero




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meis




Didattica, non intolleranza


Un luogo dove conoscere l’ebraismo italiano, la sua millenaria storia, il suo passato costellato di importanti contributi alla cultura, alla scienza e alla politica così come di profonde ferite mai del tutto rimarginate. Ma anche un polo di ricerca e di studio proiettato al futuro e aperto alla scambio internazionale. Questo l’obiettivo del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano di Ferrara nei concetti espressi dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, dal sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e dal presidente del Meis Dario Disegni durante la presentazione del progetto del Museo a Tel Aviv alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per il ministro, il Meis “servirà a conservare la Memoria ma al contempo parlerà al futuro, e si inserirà nel sistema museale nazionale e internazionale ebraico e non”.
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stati uniti




Un secolo in mensa


L’ultima è stata la diatriba del panino: la possibilità per i bambini che scelgono di portarsi il pasto da casa, di consumarlo insieme ai compagni che mangiano alla mensa scolastica. Ma i pasti forniti dalle scuole agli studenti sono spesso sotto i riflettori: la loro qualità, gusto, apporto nutrizionale, prezzo, capacità di soddisfare le esigenze di chi segue regimi dietetici particolari rappresentano una questione centrale per milioni di famiglie, in Italia e nel mondo. Negli Stati Uniti, la first lady Michelle Obama ha dedicato i suoi anni alla Casa Bianca a convincere gli americani, e soprattutto i più giovani, a mangiare in modo sano. Tra gli sforzi della signora Obama, quello di portare nelle scuole frutta e verdure al posto di patatine e bevande gasate.

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ucei ufficio giovani




Un seminario per crescere


In un suggestivo agriturismo in provincia di Viterbo, circondato dalla natura, si è svolto dal 28 al 30 ottobre un seminario di formazione per madrichim, al quale hanno partecipato sedici ragazzi e ragazze che collaborano con l’Ufficio Giovani Nazionale dell’Area Cultura e Formazione UCEI. Il corso era rivolto a educatori provenienti da diverse località italiane, che si impegneranno nel corso dell’anno nell’organizzazione di attività di educazione non formale, shabbatonim e incontri domenicali per portare attività ebraiche a bambini e ragazzi delle piccole e medie comunità italiane.

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scuola




Più Wifi che sicurezza


Quasi il 90% delle scuole italiane sono costruite senza criteri anti-sismici. Lo rivela Legambiente nel nuovo rapporto “Ecosistema scuola” presentato ieri a Roma nell’ambito del primo Forum dell’edilizia scolastica organizzato insieme con La Nuova Ecologia e Kyoto Club . Secondo i dati, il 65,1% degli edifici è stato costruito prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica (1974) e il 90,4% prima della legge in materia di efficienza energetica (1991). Soltanto una scuola su due ha certificati di collaudo e idoneità statica.

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Pagine Ebraiche 24, l’Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L’UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all’indirizzo desk@ucei.it

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venerdì 04 novembre 2016





Silvia Lucchetti
“Dio se ci ami, perché ci fai questo?” Come si può credere in Dio dopo un terremoto?


Don Luigi Maria Epicoco: «L’amore non elimina il dolore ma è dire: Io ti amo e per questo tu puoi vivere anche una cosa così difficile!»


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Michael Rennier
Perché dovremmo avere amici che ci mettono a disagio


Ritirarsi nel proprio ghetto di amici che la pensano allo stesso modo è la scelta più semplice, ma anche la più settaria


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Catholic Link
Questo video mi insegnato che l’amore non ha bisogno di grandi momenti



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Friar Alessandro
“La musica è il suono della voce di Dio”


Guarda la nuova intervista esclusiva al tenore Frate Alessandro Brustenghi!


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Valerio Evangelista
Viaggio di nozze tra i terremotati, la scelta solidale di una coppia di volontari




mons. Robert Barron
Vescovo Barron: 3 lezioni per i giovani cattolici


La maggior parte dei cattolici non capisce che la …

  

Caro lorenzo scarola,


La Fondazione Lepanto insieme all’Accademia Nazionale della Politica organizzano a Palermo una conferenza del prof. Roberto de Mattei sul tema:


1517-2017: Vera e falsa riforma nella Chiesa


L’incontro si terrà il venerdì 25 novembre 2016 alle ore 17 presso l’Aula Magna Archimede dello I.E.Me.S.T. in via Michele Miraglia 18 (prima traversa a destra di via Mariano Stabile salendo dal porto).


Presiederà e introdurrà la serata il prof. Bartolomeo Sammartino, presidente dell’Accademia Nazionale della Politica.


Un cordiale saluto


Fondazione Lepanto


P.S. Qui è possibile visualizzare la LOCANDINA dell'evento






Sito web: www.fondazionelepanto.org - E-mail: info@fondazionelepanto.org

Fondazione Lepanto. - Piazza Santa Balbina 8 – 00153 Roma

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Il debito è un freno pericoloso per l’economia mondiale by sitoaurora



Ariel Noyola Rodríguez, Russia Today
* Economista laureato presso l'Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM).

Anche se sono passati più di otto anni dal crollo di Lehman Brothers, l'economia globale continua a soffrire di gravi problemi strutturali. Non solo il mondo non riesce a superare la bassa crescita, ma ancora peggio, il debito è cresciuto in modo esplosivo negli ultimi anni. Paesi industrializzati come Stati Uniti, Germania e Francia hanno visto l'aumento esponenziale dei debiti; e anche Paesi emergenti come Brasile e Cina. Indubbiamente, se il livello del debito continua a crescere, più prima che poi si assisterà allo scoppio di un'altra crisi finanziaria.
Negli ultimi anni, il debito è aumentato in modo esplosivo. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), il debito del settore non finanziario globale, governi, famiglie e imprese non finanziarie, già supera i 150 miliardi di dollari; un volume pari al 225% del prodotto interno lordo (PIL) (1). Del totale, circa 100 miliardi di dollari corrispondono ai debiti di aziende private e famiglie; il resto è debito pubblico. Le economie industrializzate sono, a mio avviso, nella situazione più critica. Oltre a tassi di crescita troppo bassi, il debito, pubblico e privato, è aumentato a un ritmo senza precedenti. Il problema principale di ciò è che, a fronte di un elevato indebitamento, imprese e famiglie sono costrette a spendere una quota crescente di reddito per onorare i debiti, riducendo drasticamente le risorse destinate a investimenti e consumi. A questo punto si corre il rischio che l'acquisizione di debiti crei maggiori difficoltà nel processo di riduzione della leva finanziaria ('deleveraging'), minando l'ampliamento dell'economia produttiva e la creazione di occupazione; un circolo vizioso che potrebbe generare nuove bolle finanziarie e, da un momento all'altro, provocarne l'esito violento. D'altra parte, se si tiene conto del fatto che attualmente i tassi d'inflazione sono al di sotto del 2% (annui) in quasi tutti i Paesi industrializzati, non è folle pensare che una spirale combinata di debito e deflazione (caduta dei prezzi) sia una minaccia latente. L'altro grosso problema, come sostenuto in precedenza, è che l'artiglieria della banca centrale nel combattere la recessione o la crisi finanziaria, sia quasi esaurita (2). Allo stato attuale, i tassi d'interesse di riferimento sono molto vicini allo zero nei Paesi più industrializzati; pertanto il margine di manovra per ridurre ulteriormente il costo del credito interbancario è oggi quasi nullo. Secondo i calcoli di Bank of America Merrill Lynch, dopo la crisi del 2008 le banche centrali hanno ridotto di oltre 600 volte i tassi d'interesse di riferimento. Inoltre, hanno compiuto iniezioni di liquidità congiunta (3) per oltre 18 miliardi, secondo Bloomberg (4). A mio avviso, se il collasso dell'economia mondiale si aggrava, le banche centrali dei Paesi industrializzati dovranno intraprendere azioni più rischiose; per esempio usando strumenti già noti. La Federal Reserve (FED) degli Stati Uniti potrebbe rilanciare il programma di acquisti di titoli del Tesoro e iniziare l'acquisizione di altri titoli, non solo basati sui mutui ("titoli sui mutui"); mentre la Banca centrale europea (BCE) e la Banca del Giappone potrebbero di nuovo aumentare il volume degli acquisti di titoli. Va notato, inoltre, che vi sono diversi Paesi che hanno già avviato altre azioni di politica monetaria: riduzione dei tassi sui depositi negativi. L'obiettivo è scoraggiare le banche commerciali dal depositare liquidità in eccesso presso le banche centrali e favorire così il credito alle attività produttive. Tuttavia, finora i risultati di questa misura sono deludenti. L'imposizione di tassi di deposito negativi non ha funzionato come previsto (5). Inoltre, sembra che abbia aggravato la crisi di redditività delle banche. Attualmente, più di 10 miliardi di dollari di debito sono negoziati con rendimenti negativi, secondo i dati della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), una situazione che difficilmente porti benefici a banche, casse di risparmio assicurazioni e fondi pensione (6).
Nel frattempo, le economie emergenti non sono esenti da rischi dato che, anche se il debito pubblico è a livelli gestibili a differenza delle economie industrializzate, i volumi di debito privato registrano dimensioni colossali: le imprese che svolgono attività in Paesi come il Brasile hanno compiuto grandi emissioni di debito in dollari. Nel caso della Cina, considerata economia emergente d'importanza sistemica, molte aziende sono state finanziate da centri finanziari offshore (OFC, nell'acronimo in inglese) negli ultimi anni. Secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), il debito privato in Cina è oltre il 150% del PIL (7). Si aggiunga che non è facile per il governo cinese risolvere i problemi di eccesso di capacità in diversi settori dell'economia; in particolare quelli ancora pesantemente legati alla leva. Indubbiamente, un debito eccessivo è un ostacolo pericoloso per l'economia globale. Tuttavia, oltre al debito elevato, ostacolo all'espansione costante di un'economia, la peggiore minaccia è che, ad un certo punto, il nuovo ciclo d'indebitamento faccia detonare un'altra crisi finanziaria globale.1. "FMI Fiscal Monitor: Debito, usare saggiamente", Fondo Monetario Internazionale, Ottobre 2016.
2. "Le banche centrali del G-7 hanno perso la bussola" Ariel Rodriguez Noyola, Russia Today (Russia), Réseau Voltaire, 12 settembre, 2016.
3. "L'esperimento da 18 trillioni della Banca Centrale in cinque Grafici" Bryan Rich, Forbes, 12 settembre 2016.
4. "Prepararsi al mondo Post-QE", Jean-Michel Paul, Bloomberg, 12 ottobre, 2016.
5. "Tassi d'interesse negativi? Male necessario o simbolo di avidità" Tim Wallace, The Telegraph, 30 luglio 2016.
6. "Rassegna trimestrale BRI, settembre 2016", Banca dei Regolamenti Internazionali, 18 settembre, 2016.
7. "Il capo della China Central Bank da l'allarme sul debito crescente", Bloomberg, 20 marzo 2016.